Posts in Category: story board

L’ Italicum rovina la festa alle donne

donne parlamento

Certo è che quest’ anno l’ 8 marzo sarebbe potuto passare alla storia ed essere ricordato come il giorno in cui finalmente la parità di genere, messa nero su bianco negli articoli 3 e 51 della Costituzione, veniva riconosciuta persino nel mondo notoriamente maschilista della politica italiana attraverso l’approvazione della norma che prevede l’alternanza uomo-donna nelle liste elettorali.

E invece niente da fare. Il suddetto emendamento alla legge elettorale che si sta discutendo e votando alla Camera, chiamata Italicum da Renzi e Verdini nonostante la tragica assonanza con il nome di un treno che nel lontano 1974 anche proveniva da Firenze e che non giunse mai a destinazione, non è stato approvato come auspicato il giorno prima della festa


Quando la scuola dà lavoro agli studenti

saffi

Nel grigiore del panorama scolastico italiano, questa è davvero una notizia sorprendente che ci mette di buon umore: l’ Istituto alberghiero di Firenze “Aurelio Saffi” abbandona la via dell’insegnamento tradizionale e, tramite un’ apposita fondazione, si trasforma in impresa dando vita ad un ristorante vero e proprio, “La prova del Nove”, situato in via dei Conti 9, dove lavorano solo suoi studenti ed ex-studenti.

Non si tratta di una semplice novità, bensì di una vera e propria rivoluzione che infrange il tabù radicatosi ormai da qualche decennio nel nostro Paese, contribuendo non poco alla creazione di quel mostruoso tasso di disoccupazione giovanile intorno al 40%, per cui scuola e mondo del lavoro dovevano essere due compartimenti stagni, rigidamente divisi da


Il mito infranto dello ius soli

immigration

Chi l’ avrebbe mai pensato che la più radicale critica al mito dello ius soli sarebbe arrivata da un politologo di fama internazionale e notoriamente non di destra, come il professor Giovanni Sartori il quale, pochi giorni fa, ha dichiarato in un’intervista al programma radiofonico La Zanzara che concedere automaticamente la cittadinanza ai figli degli stranieri nati in Italia “sarebbe un disastro in un Paese con altissima disoccupazione: aumenterebbe le file dei lavoratori sottopagati e la delinquenza per le strade”.

L’ illustre politologo non si è fermato qui, anzi, subito dopo, ha rincarato la dose dicendo che quella dello ius soli “come idea è demente perché è tipica dei paesi sottopopolati che vogliono una nuova popolazione: sarebbe l’ ultimo colpo


I kriminal-capitalisti cinesi

lavoro cinese

In Inghilterra, all’ inizio della Rivoluzione industriale, la vita degli operai nelle fabbriche e nelle miniere era quasi un inferno: giornate di lavoro di 12-14 ore, salari bassissimi, condizioni ambientali pessime, assenze per malattia che non erano ammesse e figuriamoci poi le ferie.

Se ci aggiungiamo quell’ autentica tragedia che fu il lavoro minorile, visto che i bambini erano utilizzati per entrare nei cunicoli più stretti delle miniere di carbone a rischio della loro vita, il quadro si tinge di cupe colorazioni.

Fu proprio per mettere delle regole al mondo della nascente industria e garantire i diritti dei lavoratori, che il Parlamento inglese fece ben presto delle leggi giuste ed efficaci, come il Factory Act del 1833 che servì


Quando si nega la verità storica

rolando rivi

Per negazionismo si intende il tentativo veramente orribile di disconoscere la verità storica dell’ Olocausto, testimoniata non solo da una montagna di documenti fotografici ma dalla voce diretta dei superstiti ebrei, prigionieri politici, ex-militari deportati.

Oltre al negazionismo vero e proprio, esiste poi un altro atteggiamento falsificatore e vergognosamente ipocrita, che è quello di provare a rimuovere o tacere i fatti storici che risultano imbarazzanti per la propria parte politica, come succede quando si parla dei crimini commessi da alcune formazioni partigiane nell’ambito della Resistenza.

Entrambi i casi andrebbero condannati dal punto di vista intellettuale (non certo penale) e combattuti sempre con le sole armi dell’ educazione e dello studio della storia. Qui entra in ballo il ruolo fondamentale


Il genio italiano

vespa

Nella classifica europea dell’ innovazione l’ Italia si colloca esattamente a metà strada; in cima ci sono Svezia, Germania e Irlanda, in fondo Lettonia, Lituania e Bulgaria.

Il grafico sintetizza con grande chiarezza la condizione di crisi nella quale è attualmente arenato il nostro Paese. Non si tratta solo di questo, è vero, sappiamo tutti che i nostri guai provengono anche dall’ eccessiva burocrazia, da un sistema di leggi complicatissimo, dalla tassazione predatoria e, dulcis in fundo, da una classe politica spesso incompetente e talvolta ladrona.

Diciamo allora, con una sola parola, che la questione numero uno sono le regole che vanno riviste completamente ed aggiornate.

Ma al secondo posto in ordine di importanza troviamo sicuramente la questione dell’innovazione, ovvero quella capacità di


Fine del patto generazionale

debito pubbl

C’ era una volta la lotta classe, che nei vecchi libri di storia ci veniva spiegata come un eterno conflitto tra gli sfruttati e gli sfruttatori, i servi e i padroni, gli operai e gli imprenditori. A parte qualche sindacalista sfegatato e qualche nostalgico del Muro di Berlino, ormai nessuno parla più di lotta di classe, soprattutto da quando è arrivata la crisi e gli imprenditori non se la cavano meglio dei loro dipendenti, tanto è vero che molti di loro in questi ultimi anni hanno tirato giù il bandone e talvolta persino deciso di farla proprio finita.

Ma anche se si è assopita la lotta tra le classi, non si può certo dire che la nostra società si sia


Proibire non sempre è virtù

images

Uno sceneggiato da poco trasmesso dalla Rai ci ha ricordato come la questione della prostituzione femminile (non) fu risolta dalla legge voluta con fermezza dalla senatrice socialista Lina Merlin.

Alla fine degli anni Cinquanta, infatti, le celebri “case chiuse” che avevano prosperato sin dai tempi del Regno d’ Italia, ispirando persino il Maestro del cinema italiano Federico Fellini e trovando un difensore agguerrito in Indro Montanelli, vennero proibite con il risultato che le prostitute si riversarono lungo le strade delle periferie cittadine sotto il controllo della criminalità organizzata.

Da allora il panorama della prostituzione italiana non è molto cambiato, anzi si è arricchito grazie al fenomeno dell’immigrazione clandestina, per cui l’ offerta che ora viene proposta ai clienti


E adesso cerchiamo di ragionare

index

La tragedia degli immigrati africani morti annegati a decine nel mare limpido di Lampedusa si è appena conclusa. L’ emozione e il cordoglio hanno naturalmente coinvolto tutti. Gli italiani non sono certo rimasti indifferenti e il lutto si è esteso a tutta la nazione.

In modo particolare i lampedusani hanno coraggiosamente onorato l’ antica legge del mare che impone ai naviganti di prestare soccorso a chiunque, sempre, anche a rischio della propria vita. Perché il valore della vita umana è universale, è il bene supremo, dà senso all’esistenza di tutti noi. E chi va per mare, lo comprende forse meglio di chiunque altro.

Ma gli uomini sono esseri razionali e, dopo avere pianto, devono chiedersi cosa fare e devono cercare


Processo al Mulino Bianco

Barilla

Che aveva detto Guido Barilla, in un’intervista radiofonica, di così offensivo da scatenare la reazione furiosa delle varie organizzazioni gay, che hanno minacciato un boicottaggio internazionale della pasta Barilla e persino dei biscottini e merendine del Mulino Bianco?

Quale tabù della società contemporanea, ormai chiaramente dominata da un laicismo illiberale, è andato a sfruculiare, al punto da meritarsi un vero e proprio processo mediatico che poi lo ha costretto alle scuse pubbliche, in perfetto stile da abiura galileiana?

La questione è molto semplice e credo sia utile ricordarla: il signor Barilla ha candidamente ammmesso che, pur rispettando personalmente ogni tipo di preferenza sessuale, per la pubblicità del suo brand lui sceglierà sempre il modello di famiglia tradizionale: babbo, mamma e figli.

Ora,