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Massimo Fini, talebano nostrano

Ha appena pubblicato sul Fatto quotidiano un articolo surreale intitolato “In questa guerra degli orrori io scelgo l’ Isis”, quando sulla rete viene divulgato il video della decapitazione del reporter James Foley ad opera di un boia incappucciato dell’ Isis, appunto.

Tempismo perfetto, quello di Massimo Fini, giornalista e autore di libri impostati sulla linea dell’ antioccidentalismo duro e puro, che guarda caso incrocia idealmente le tesi antiamericane ed antieuropee dei terroristi-macellai-stupratori dell’ esercito fondamentalista attualmente in azione in Iraq.

In verità l’ intellettuale Massimo Fini, che è un signore di una certa età nonostante sul suo sito mantenga la foto di quando aveva vent’anni e i riccioloni, non è nuovo ad esternazioni così suggestive, per non dire macabre, visto che sono vergate mentre i cristiani e


Vietato preferire

pizza

Mettiamo che andassimo in pizzeria e, anziché la solita domanda “come la vuole?”, ci sentissimo dire dal cameriere: “qui si mangia quello che decide il pizzaiolo, stasera c’è la quattro stagioni, punto e basta”. Voi come reagireste?

Probabilmente più di qualcuno alzerebbe subito i tacchi, io lo farei senz’altro. Chi vuole andare a mangiare, pagando s’intende, in un posto dove ti impongono il menu? A meno che il buono pasto me lo passi l’azienda in cui lavoro, se devo tirar fuori i soldi, io voglio scegliere.

Ora che idea hanno i nostri deputati (tutti nominati, dal primo all’ultimo) dei cittadini italiani ai quali con il voto alla Camera hanno, se pur di un soffio, voluto impedire di


La decrescita non è felice

la vita agra

La vita agra è un bellissimo romanzo finito ormai nel dimenticatoio dal quale meriterebbe di essere tirato fuori, anche perché potrebbe essere una soluzione ideale per quanti cercano una storia da leggere in vacanza che sia insieme profonda e divertente.

Il suo autore, Luciano Bianciardi, che era nato a Grosseto nel 1922, dopo la guerra si trasferì a Milano, dove svolse per anni un’intensa attività di traduttore di importanti scrittori americani e nel 1962 pubblicò il suo capolavoro, La vita agra, da cui un paio di anni dopo Lizzani ricavò un film con Ugo Tognazzi.

Erano quelli gli anni del boom economico, il cosiddetto miracolo italiano, e Milano ne era sicuramente il centro propulsivo. Il giovane Luciano Bianciardi, come pure il