Posts in Category: politics

Una strana idea di Giustizia

monte dei paschi

Mentre, da un lato, le procure milanesi, le Corti d’ appello e per finire l’ alta Corte di Cassazione si sono adoperate con passione, scrupolosità e celerità per assicurare alla giustizia l’ imputato Silvio Berlusconi (da ieri condannato per frode fiscale in via definitiva non sulla base di prove dirette, ma solo in virtù del principio per cui “non poteva non sapere”); da un’ altra parte stiamo assistendo, come su un doppio schermo televisivo, al ridimensionamento o meglio all’ annacquamento del processo contro l’ ex-vertice del Monte dei Paschi di Siena, accusato per ora soltanto di insider trading, ovvero di aver fornito informazioni riservate sull’ acquisto di Antonveneta al sindaco di Siena, Maurizio Cenni, e al presidente della


Solo diritti e niente doveri

immigrati

Mi scrive una lettrice di Controcorrente raccontandomi un episodio che l’ha toccata personalmente ma che sappiamo essere frequente ai nostri tempi: un ragazzo marocchino parcheggia la macchina sul marciapiede vicino alla Cappella della quale lei è devota, la ragazza gli chiede di spostare la macchina, lui risponde male e si decide a parcheggiare altrove solo quando lei sta chiamando i vigili. Ma prima le dice: “Qui siamo in Italia, non in Germania”.

Che non siano solo gli immigrati a parcheggiare sui marciapiedi o in doppia fila, questo purtroppo è notorio ed è inutile ribadirlo.

Quello che, invece, mi preme approfondire è proprio la frase finale: “Qui siamo in Italia, non in Germania”. Il ragazzo nordafricano ha sintetizzato ed espresso benissimo tutta una


Italiani divisi e distratti

silvio processo

Ci risamo: di nuovo le prime pagine di tutti i giornali, persino quelli stranieri, parlano di Lui. Perché è finalmente arrivata la sentenza (ma è solo di primo grado, keep cool) che un’ abbondante metà del popolo italiano aspettava con trepidante fiducia: condanna al carcere e all’interdizione dai pubblici uffici per il Cavaliere.

E che condanna! Sette anni di carcere, uno in più rispetto a quelli chiesti dal Pm. Il Tribunale di Milano ha superato persino la Procura nella gara al miglior Inquisitore: più o meno la stessa pena che era toccata a zio Michele di Avetrana per complicità nell’omicidio della nipotina; più o meno lo stesso carcere che hanno dovuto scontare Scattone e Ferraro, due psicopatici che


Genitore 1 e Genitore 2

famiglia

Nelle scuole francesi stanno per sparire le parole che hanno accompagnato non solo l’infanzia ma buona parte della nostra vita: mamma e papà. Sembra che in seguito alle nuove leggi volute da Hollande, i riferimenti espliciti alle figure genitoriali tradizionali non potranno più essere ammessi nel linguaggio autoritario del politically correct.

Niente più feste della mamma o del papà, dunque, ma solo indicazioni generiche e asessuate dei non ben identificati Genitore 1 e Genitore 2. Perché la nuova idea di famiglia che si sta producendo intende scardinare il principio base della biologia animale: che per procreare ci vogliono un maschio e una femmina.

Sotto la bandiera dei diritti civili, si nasconde il tentativo di manipolazione dell’ essere umano che soltanto i regimi totalitari,


Giovani e lavoro

giovani

Sembra che finalmente abbiano capito qual è la vera emergenza nazionale: la disoccupazione giovanile.

Sicuramente l’ ha capito il premier Enrico Letta e ne ha fatto il suo cavallo di battaglia, tanto da aver ottenuto che al vertice europeo di Roma si discuta innanzitutto di come creare occasioni di lavoro per i giovani.

“Se non c’è il lavoro, il Paese non si salva”, queste sono state infatti le sue parole al congresso della Cisl, dove ha spiegato che per l’ Italia i passi da farsi in questa direzione sono la detassazione delle assunzioni di giovani e l’ anticipo di quel grande progetto europeo che si chiama appunto Youth guarantee, cioè Garanzia giovani.

Naturalmente ci sarà anche da rivedere la riforma della Fornero che,


Vecchia Fiom

fiom

Ma il lavoro è veramente un diritto?

Evidentemente pensano che lo sia, gli sbandieratori rossi della Fiom che hanno sfilato sabato a Roma, guidati dai loro leader di ieri e di oggi, a cui si sono aggiunti Nichi Vendola, un bel pò di grillini e pochi (in verità) onorevoli del Pd di sinistra. Naturalmente c’era anche Rodotà, che per fortuna non è diventato il nostro Presidente e mai lo sarà.

Secondo il giovane Landini e il vecchio Cofferati, il lavoro sarebbe un diritto degli uomini, come la libertà di espressione o di culto, che si garantisce con un articolo della Costituzione e, in tempi di crisi, si ottiene con massicci investimenti pubblici.

E’ la vecchia favola inventata da un celebre economista


Fumata bianca

napoltano

E’ fumata bianca

Finalmente habemus presidente: sfumato Marini, figlio della prima Repubblica, impallinato Prodi, simbolo del fallimentare Ulivo, cassato Rodotà candidato dei grillini e della sinistra radicale, per il vecchio Giorgio è stato un vero plebiscito.
E’ dunque prevalsa la saggezza? Diciamo che è imploso (o esploso, se preferite) il Pd, un partito-equivoco come lo ha definito limpidamente il filosofo Massimo Cacciari, e che adesso capiamo meglio perché un illuminato giuslavorista come Pietro Ichino se n’ era tirato fuori già alcuni mesi fa.

Napolitano a questo punto era l’ unica ancora alla quale appigliarsi, nel caos in cui era precipitato il Parlamento italiano e che rischiava di diventare un vero e proprio naufragio, una debacle, una Caporetto.
Eccolo di nuovo al timone il


Fumata nera

VATICAN CONCLAVE 2013: FIRST DAYCome prima giornata di votazioni non c’è male: un vero e proprio stallo.

Grillo si è divertito con le primarie on line come i ragazzini coi videogiochi, per cui sono arrivate dal popolo della rete le proposte più esilaranti come la star televisiva Gabanelli, vincitrice del sondaggio, Gino Strada, il guru emergenziale, e l’ immarcescibile Dario Fo, poi convertite in quella molto più politically correct di Rodotà; Matteo Renzi, nonostante le affermazioni di lealtà fatte subito dopo le primarie del Pd, ha iniziato a menare fendenti alla grande: Bersani pensa solo ai cavoli suoi, Marini non va bene come presidente della Repubblica perché è un perdente, la Finocchiaro neppure perché andava a far la


La fusione è di larga intesa

Il 21 e 22 aprile si vota per un piccolo referendum che potrà avere grandi conseguenze: la fusione di Figline e Incisa. Mentre la politica nazionale è ferma ai blocchi da un mese e mezzo (intanto le imprese affogano nel mare di tasse e la disoccupazione imperversa), la politica locale fa un passo coraggioso da vero gigante.

Qui non ci sono stati i veti incrociati, le reciproche accuse, i particolarismi e l’egocentrismo che almeno fino ad oggi hanno impedito la formazione del governo; qui a Figline e a Incisa maggioranza e opposizione hanno già da un pezzo sperimentato che sui progetti concreti e utili per la gente è possibile mettersi d’accordo e agire di conseguenza. Così sta per nascere in Valdarno uno dei più importanti esperimenti di semplificazione amministrativa, che vuol


Ci vuole un po’ di saggezza…

Plato-raphaelNon si tratta certamente dell’ antica idea di Platone di mettere il governo della polis nelle mani dei filosofi, idea forse un pò corporativa dovuta alla sua sfiducia nei confronti della democrazia, che già nell’ Atene dell’ inizio IV secolo a. C. mostrava qualche difficoltà e qualche difetto (poca roba, comunque, se paragonati a quelli odierni).
La recente trovata del Presidente Napolitano di nominare una commissione di dieci saggi (anche se lui non li ha chiamati così, bensì “personalità”) non deriva da una sua sfiducia neoplatonica per il sistema democratico, perché altrimenti si potrebbe pensare a una specie di Direttorio alla francese, come quello creato con il colpo di stato del 18 brumaio, cioè il 9 novembre 1799, che spianò la