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Siamo tutti narcisisti

narciso Paolo Orsina è un bravissimo storico e politologo che insegna alla Luiss di Roma. Qualche giorno fa è venuto a Firenze a presentare il suo ultimo libro La democrazia del narcisismo (Marsilio Editori) e ad interloquire con i giovani rappresentanti di Nazione Futura che lo avevano invitato.

Il narcisismo è un tema antichissimo, sviluppato dalla mitologia greca e poi illustrato magnificamente da Caravaggio in uno dei suoi capolavori. In seguito, all’ inizio del Novecento, è stato approfondito dalla psicologia e dalla psicoanalisi, che hanno spiegato come il narcisismo possa diventare una vera e propria patologia in quanto impedisce lo sviluppo corretto della personalità.

Orsina sposta il discorso in campo politico e, discutendo la crisi delle moderne democrazie liberali che è sotto gli


Nella patria dell’ acciaio

th Se si vuole veramente capire quello che sta succedendo in Italia e che, a partire dalle elezioni del 4 marzo fino ai ballottaggi per le amministrative di domenica 24 giugno, ha avuto un’ accelerazione davvero inaspettata, bisogna studiare il caso della cittadina umbra di Terni, dove ha vinto il candidato sindaco del centrodestra, ma soprattutto la Lega è diventato il partito più votato.

Perché Terni è un caso emblematico? Perché lì il tracollo della Sinistra è particolarmente significativo, forse ancora più che in altre città tradizionalmente rosse come Pisa e Siena, anch’ esse ora passate ad amministrazioni di centrodestra?

Per capirlo, bisogna andare indietro e ripartire dal 1884, quando a Terni venne fondata la Società degli altiforni, fonderie e acciaierie,


Sotto il segno dell’ Acquario

acquarius Non sarà come quella vecchia e famosa canzone, The age of Acquarius, che annunciava l’ inizio di una nuova era astrologica; ma non c’ è dubbio che la vicenda della nave ong Acquarius, bloccata prima di sbarcare in Sicilia con circa 600 migranti e adesso scortata da navi militari verso il porto spagnolo di Valencia, segni un svolta importante nella nostra politica dell’ accoglienza.

E non poteva che andare così: visto che i due partiti di governo avevano indicato nel loro famoso “contratto” la necessità e l’ urgenza di questo cambiamento; e che poi il ministro dell’ Interno, Matteo Salvini, aveva fatto della lotta all’ immigrazione irregolare il suo cavallo di battaglia.

Per questo, grazie anche all’ assenso del ministro


2 giugno festa nazionale

frecce Ha avuto pienamente ragione Cottarelli quando, uscendo dallo studio del Presidente Mattarella, ha detto che un governo politico è la soluzione di gran lunga migliore per l’ Italia.

Immaginate per un attimo cosa ci aspettava se non fosse nato il governo Lega-Cinquestelle con a capo il prof Conte: innanzitutto, il 2 giugno, avremmo avuto una festa della Repubblica sotto il segno della discordia nazionale, con le piazze di Roma riempite da manifestazioni di elettori delusi che avrebbero gridato la loro rabbia per aver visto frantumate le loro speranze di cambiamento. Uno scenario da incubo. Mentre, con matematica certezza, la speculazione finanziaria avrebbe ripreso a mordere la carne viva del nostro debito pubblico e a far schizzare


I duellanti

Cattura2I duellanti” è un bellissimo film di Ridley Scott del 1977; racconta le vicende di due ufficiali dell’ esercito napoleonico che, in seguito a una disputa sulle regole del codice d’ onore, continueranno a combattersi per anni.

Sembra questo il destino dello scontro politico ed istituzionale che si è determinato domenica sera, quando il (possibile) presidente del Consiglio Conte ha rinunciato al suo incarico, di fronte all’ esplicito rifiuto del Presidente Mattarella ad avallare la nomina del prof Savona come ministro dell’ Economia del governo Lega-Cinquestelle.

In questo caso, i duellanti sono il Presidente della Repubblica e il leader della Lega Matteo Salvini, che aveva indicato l’ economista Savona, notoriamente euroscettico e critico nei confronti dell’ UE a trazione germanica,


La storia della colonna infame si ripete

tortora Il processo per associazione camorristica e traffico di droga, che vide la condanna in primo grado di Enzo Tortora (assolto definitivamanete nel 1987 in Cassazione) e che lo portò alla morte, esattamente trenta anni fa, con un tumore ai polmoni (“mi hanno fatto esplodere una bomba atomica dentro”, egli stesso spiegò), fu una vera e propria infamia; al punto che è quasi obbligatorio rammentare il processo contro gli “untori”, magistralmente narrato da Alessandro Manzoni in “Storia della colonna infame”.

Durante la peste del 1630, a Milano, una donna di nome Caterina Rosa vide uno sconosciuto che si avvicinava ai muri delle case toccandone uno con le dita sporche e annerite; e pensò che fosse


Arbitro o giocatore?

mat Il presidente Mattarella è venuto in Toscana, ospite della prestigiosa Università Europea situata sulle colline fiesolane, ed ha fatto un discorso sullo stato dell’ Unione non senza qualche riferimento puntuale al momento delicatissimo che l’ Italia sta attraversando, alla ricerca di un governo dopo più di due mesi dalle ultime elezioni.

E più che di riferimento, forse bisognerebbe parlare di avvertimento che il capo dello Stato ha voluto lanciare ai due leader, Di Maio e Salvini, i quali, durante questo fine settimana, dovrebbero verificare la possibilità di stipulare una sorta di contratto (ormai è così che lo chiamano, sic) per dar via a un governo Lega-Cinquestelle.

Diciamo subito che i partiti sopra nominati in passato non hanno mai mostrato di intendersi


La colpa è del proporzionale

elezioni Se avevamo ancora bisogno di conferme sulla scarsa efficacia del sistema elettorale proporzionale, l’ attuale situazione di impasse, per cui a due mesi dal voto non si vede ancora una coalizione in grado di governare, ce l’ ha ampiamente fornite.

Non sono un esperto di sistemi elettorali, ma per quel poco che so e che ricordo degli anni passati il sistema proprozionale ha determinato in tutto il periodo della Prima Repubblica governi che duravano talvolta pochi mesi, proprio perché si fondavano su coalizioni fragili e persino litigiose, tenute insieme solo dal collante anticomunista.

L’ instabilità ha dominato la scena politica italiana per almeno un trentennio, fino a quando, con gli anni Novanta e la discesa in campo di Silvio Berlusconi,


Il bullo vuole 6

lucca Il 6 politico non l’ ha inventato il ragazzo-bullo di Lucca che, com’è a tutti noto grazie al video divulgato sui social, lo pretendeva dal suo professore di Italiano e Storia, addirittura dicendogli di mettersi in ginocchio davanti a lui. Il 6 politico è un’ invenzione antica: risale al ’68, quando gli studenti universitari e poi quelli delle scuole medie si ribellarono all’ autorità dei loro insegnanti (e dei loro genitori); e in un furore rivoluzionario ispirato ai canoni marxisti e maoisti iniziarono a smontare il sistema scolastico basato sul merito, lo studio, la serietà, il rispetto e la valutazione dei risultati.

Avrebbero potuto proporre modelli alternativi, grazie a un maggiore dialogo e una modernizzazione dei contenuti, introducendo lo studio


Le false emergenze

de cataldo Da quando gli italiani hanno votato, sembra sia sparita dal dibattito pubblico la questione dello Ius soli. Evidentemente ci sono problemi ben più seri da risolvere, come la formazione del governo, di fronte al quale quelle che sembravano emergenze fino a ieri l’ altro, si sono rapidamente sgonfiate dimostrando così la loro inconsistenza. Per la verità, c’ era un altro tema che fino a qualche settimana fa sembrava essere una tremenda emergenza, visto che i media ripetevano in continuazione che in Italia si stava diffondendo un nuovo movimento fascista; ed anche questa, dopo le elezioni, si è disciolta come la neve all’ arrivo della primavera.

Magicamente, quindi, non c’è più il pericolo fascismo e neppure si vede la