Posts in Category: politics

La storia della colonna infame si ripete

tortora Il processo per associazione camorristica e traffico di droga, che vide la condanna in primo grado di Enzo Tortora (assolto definitivamanete nel 1987 in Cassazione) e che lo portò alla morte, esattamente trenta anni fa, con un tumore ai polmoni (“mi hanno fatto esplodere una bomba atomica dentro”, egli stesso spiegò), fu una vera e propria infamia; al punto che è quasi obbligatorio rammentare il processo contro gli “untori”, magistralmente narrato da Alessandro Manzoni in “Storia della colonna infame”.

Durante la peste del 1630, a Milano, una donna di nome Caterina Rosa vide uno sconosciuto che si avvicinava ai muri delle case toccandone uno con le dita sporche e annerite; e pensò che fosse


Arbitro o giocatore?

mat Il presidente Mattarella è venuto in Toscana, ospite della prestigiosa Università Europea situata sulle colline fiesolane, ed ha fatto un discorso sullo stato dell’ Unione non senza qualche riferimento puntuale al momento delicatissimo che l’ Italia sta attraversando, alla ricerca di un governo dopo più di due mesi dalle ultime elezioni.

E più che di riferimento, forse bisognerebbe parlare di avvertimento che il capo dello Stato ha voluto lanciare ai due leader, Di Maio e Salvini, i quali, durante questo fine settimana, dovrebbero verificare la possibilità di stipulare una sorta di contratto (ormai è così che lo chiamano, sic) per dar via a un governo Lega-Cinquestelle.

Diciamo subito che i partiti sopra nominati in passato non hanno mai mostrato di intendersi


La colpa è del proporzionale

elezioni Se avevamo ancora bisogno di conferme sulla scarsa efficacia del sistema elettorale proporzionale, l’ attuale situazione di impasse, per cui a due mesi dal voto non si vede ancora una coalizione in grado di governare, ce l’ ha ampiamente fornite.

Non sono un esperto di sistemi elettorali, ma per quel poco che so e che ricordo degli anni passati il sistema proprozionale ha determinato in tutto il periodo della Prima Repubblica governi che duravano talvolta pochi mesi, proprio perché si fondavano su coalizioni fragili e persino litigiose, tenute insieme solo dal collante anticomunista.

L’ instabilità ha dominato la scena politica italiana per almeno un trentennio, fino a quando, con gli anni Novanta e la discesa in campo di Silvio Berlusconi,


Il bullo vuole 6

lucca Il 6 politico non l’ ha inventato il ragazzo-bullo di Lucca che, com’è a tutti noto grazie al video divulgato sui social, lo pretendeva dal suo professore di Italiano e Storia, addirittura dicendogli di mettersi in ginocchio davanti a lui. Il 6 politico è un’ invenzione antica: risale al ’68, quando gli studenti universitari e poi quelli delle scuole medie si ribellarono all’ autorità dei loro insegnanti (e dei loro genitori); e in un furore rivoluzionario ispirato ai canoni marxisti e maoisti iniziarono a smontare il sistema scolastico basato sul merito, lo studio, la serietà, il rispetto e la valutazione dei risultati.

Avrebbero potuto proporre modelli alternativi, grazie a un maggiore dialogo e una modernizzazione dei contenuti, introducendo lo studio


Le false emergenze

de cataldo Da quando gli italiani hanno votato, sembra sia sparita dal dibattito pubblico la questione dello Ius soli. Evidentemente ci sono problemi ben più seri da risolvere, come la formazione del governo, di fronte al quale quelle che sembravano emergenze fino a ieri l’ altro, si sono rapidamente sgonfiate dimostrando così la loro inconsistenza. Per la verità, c’ era un altro tema che fino a qualche settimana fa sembrava essere una tremenda emergenza, visto che i media ripetevano in continuazione che in Italia si stava diffondendo un nuovo movimento fascista; ed anche questa, dopo le elezioni, si è disciolta come la neve all’ arrivo della primavera.

Magicamente, quindi, non c’è più il pericolo fascismo e neppure si vede la


I confini nazionali vanno difesi, sì o no?

bardonecchia La questione dei confini, o meglio della difesa dei confini, è tornata ad essere dibattutta durante le vacanze pasquali per due fatti che hanno chiamato in causa noi italiani sia direttamente che indirettamente; e sui quali ci siamo espressi non proprio in modo coerente.

Il primo: venerdì sera, tra Francia e Italia, alcuni gendarmi francesi sconfinano (come previsto dagli accordi di Schengen del 1990) in territorio italiano, perché sono sulle tracce di un presunto spacciatore di droga; lo raggiungono a Bardonecchia, dentro un locale della stazione ferroviaria attualmente utilizzato da una Ong che si occupa di immigrati, e lo sottopongono al test delle urine senza chiedere l’autorizzazione alle nostre forze di polizia.

Apriti cielo! Ma come hanno osato i


Un’ unione politica e civile

bacio Un artista di strada, a Roma, con una straordinaria intuizione artistica e profetica, ha battuto sul tempo tutti i più autorevoli commentatori della politica italiana, che mai avrebbero scommesso su un accordo tra Di Maio e Salvini per la nomina dei presidenti delle Camere, visto che – secondo la loro visione ancorata ai vecchi schemi – Giggino sarebbe di sinistra e Matteo di destra.

E invece lui, che si firma TvBoy, due giorni prima della fumata bianca e dell’accordo trovato, ti piazza un murales in una stradina non distante da Montecitorio; nel quale i due leader, il movimentista e il leghista, il primo napoletano doc, il secondo purosangue lumbard, non si stringono la mano e


Basta Columbus Day

colombo L’ anno scorso era stata la città di Los Angeles, quest’ anno tocca a San Francisco abolire la tradizionale festa del Columbus Day per sostituirla con una molto politically correct dell’ Indigenous people day. Il motivo? Secondo le menti progressiste degli americani californiani ( le stesse che hanno voluto la legalizzazione della marijhuana che produce danni permanenti al cervello degli adolescenti) il grande esploratore genovese sarebbe stato un colonialista, un razzista e uno sfruttatore delle popolazioni indigene.

Con buona pace dei tantissimi italo-americani che vivono a San Francisco e vanno a fare la spesa nei negozi italiani di Colombus Avenue, non ci sarà nessuna parata in onore di Cristoforo Colombo, ma probabilmente una sfilata dei discendenti di Geronimo


Ma quale fascismo?

640x360_C_2_video_806116_videoThumbnailNarrazione” è una parola diventata molto di moda in questi ultimi anni, che viene usata in svariati campi: dalla comunicazione d’ impresa, alla pubblicità e soprattutto alla politica.

Giusto per fare un esempio che certamente tutti hanno presente, il Mulino bianco, notissimo brand di biscotti e merendine, attraverso i suoi spot pubblicitari ci “narra” una realtà di famiglie più o meno allargate, ma sempre felicemente riunite attorno ad un tavolo per fare colazione con prodotti sani e genuini, in dei fantastici contesti paesaggistici come la campagna toscana.

Più recentemente, il Mulino bianco ci ha anche mostrato i suoi “fornai” intenti a impastare e cuocere fette biscottate con metodi tradizionali, come se fossimo ancora nell’ Ottocento; facendo persino dialogare uno dei suoi


Europa

europa Un giovane e bravo professore di filosofia nonché mio amico, Damiano Bondi, ha raccontato il mito greco di Europa alla presentazione di un libro dedicato al destino dell’ attuale Europa (” Meglio di niente” di D. Breschi). Il mito inizia con il rapimento della figlia di Agenore, re della città fenicia di Tiro, ad opera di Giove che, tramutatosi in un magnifico toro bianco, la invita a salire sulla sua groppa per poi portarla a Creta; dove, per sedurla, sarà persino costretto a prendere le sembianze di un’ aquila. Europa, in seguito, diventerà la prima regina di Creta ed avrà da Zeus tre figli: Minosse, Radamanto e Sarpedonte, che saranno adottati da suo marito Asterione re di