Posts in Category: cinema

Un grande Checco Zalone

download (2) Con il suo ultimo film, Checco Zalone è diventato un vero e proprio fenomeno di massa, che quindi merita di essere indagato e analizzato, senza per questo togliere niente alla straordinaria comicità di “Quo vado” grazie alla quale,va detto innanzitutto, si ride tanto. Ciò che impressiona è la varietà, oltre che la quantità, del pubblico presente nelle sale: i bambini insieme ai loro genitori, gli adolescenti, i ventenni e persino gli anziani, tutti insieme davanti a un grande schermo come accadeva solo al tempo delle celebri commedie all’italiana.

Ma perché la storia di questo impiegato della Provincia in esubero, che accetta di essere sbattuto sulla calotta polare artica pur di non rinunciare al suo posto fisso,


Un film politicamente scorretto

Andate a vedere “La bella gente”, il film di Ivano De Matteo, che racconta una storia estremamente attuale senza cadere nella trappola del politically correct, anzi facendoci capire che cosa si può celare talvolta dietro la maschera del buonismo.

Una coppia di ex sessantottini ormai felicemente imborghesiti, ma pur sempre fedeli alla vecchia ideologia della sinistra radicale, trascorrono le vacanze estive nel loro casolare di campagna elegantemente ristrutturato ed arredato, bevendo Chianti d’annata e leggendo buona letteratura. Lei ( la bravissima e sempre affascinante Monica Guerritore) è una psicologa che lavora in un centro d’accoglienza per donne vittime della violenza (ed è proprio questo il tema centrale, la benedetta o dannata accoglienza a seconda dei punti di vista); lui, che era il suo compagno ai tempi delle


Il capitale dis-umano

cap

“Avete scommesso sulla rovina di questo paese, e avete vinto” sono le parole cruciali e la “morale” dell’ ultimo bel film di Virzì, “Il capitale umano”. A pronunciarle è la moglie del finanziere brianzolo, gestore di un fondo d’ investimento che promette rendimenti sul 40%, e nella cui rete cascano in tanti, tutti attirati dal miracolo della speculazione, dalla frenesia dell’ alta finanza, dalla cupidigia della ricchezza facile, rapida e senza fatica.

Praticamente, è la filosofia del sistema economico che ha prodotto la grande crisi del 2008 e che ha nei banchieri-tecnocrati di Bruxelles e Francoforte il suo principale centro di potere europeo.

Da quando la finanza ha preso il sopravvento sull’ economia reale, il concetto di ricchezza si è orribilmente


La peggio gioventù

calabresi

Prima con “Il commissario” e adesso con “Il giudice”, la RAI ha mandato in onda due pregevoli sceneggiati (un altro seguirà) che finalmente raccontano senza reticenze la storia italiana a cavallo tra la fine degli anni Sessanta e i primi Settanta, quel periodo che vide dilagare la violenza del Movimento studentesco nelle università e la trasformazione delle sue frange più radicali nel famigerato partito della lotta armata.

Ma se gli azzoppamenti, gli omicidi e i sequestri venivano eseguiti con spietata freddezza dai militanti delle Brigate Rosse, come appare chiaro nella storia del rapimento del giudice Mario Sossi, il terreno della violenza era già stato arato e seminato in precendenza da tutti quei gruppi della cosiddetta “sinistra extra-parlamentare”, che in quegli anni


La grande bellezza

la grande bellezza

Jep Gambardella è il principe dei mondani creato dalla fantasia visionaria di Paolo Sorrentino nel suo ultimo film La grande bellezza, che sono corso a vedere la prima sera che è uscito.

Soprattutto perché volevo rivedere Toni Servillo senza quell’ orribile maschera che aveva indossato nel Divo. E l’ ho ritrovato in tutta la sua raffinata e disincantata eleganza, addolcita da quel lieve accento napoletano snob e colorata da splendide giacche di sartoria con colori pastello.

Jep ha scritto un solo romanzo da giovane che lo ha reso celebre, e poi ha abbandonato la letteratura, ma non per una scelta filosofica, semplicemente perché la vita a Roma è diventata per lui troppo piena di impegni, feste, incontri,


Il Divo

Divo2008Ho rivisto Il Divo di Paolo Sorrentino, l’ hanno dato su La7, com’ era prevedibile dopo la morte di Andreotti. Lo vidi la prima volta a cinema nel 2008, appena uscì in Italia. Ero rimasto folgorato dal primo film di Sorrentino, Le conseguenze dell’amore, e da allora ho visto e vedrò tutto di lui.
Praticamente lo considero un vero genio, il più grande regista italiano di oggi. Considerando che ha poco più di quarant’anni, immagino che continuerà a sfornare ancora molti film bellissimi. E sono pronto a scommettere che anche il suo ultimo, che uscirà a settembre, lo sarà: parla di Roma, della bellezza di questa incredibile città…
Il Divo, invece, non mi è piaciuto per niente: non mi piacque nel



Ci vuole un po’ di saggezza…

Plato-raphaelNon si tratta certamente dell’ antica idea di Platone di mettere il governo della polis nelle mani dei filosofi, idea forse un pò corporativa dovuta alla sua sfiducia nei confronti della democrazia, che già nell’ Atene dell’ inizio IV secolo a. C. mostrava qualche difficoltà e qualche difetto (poca roba, comunque, se paragonati a quelli odierni).
La recente trovata del Presidente Napolitano di nominare una commissione di dieci saggi (anche se lui non li ha chiamati così, bensì “personalità”) non deriva da una sua sfiducia neoplatonica per il sistema democratico, perché altrimenti si potrebbe pensare a una specie di Direttorio alla francese, come quello creato con il colpo di stato del 18 brumaio, cioè il 9 novembre 1799, che spianò la