Roberto Riviello' Post

Vecchia Fiom

fiom

Ma il lavoro è veramente un diritto?

Evidentemente pensano che lo sia, gli sbandieratori rossi della Fiom che hanno sfilato sabato a Roma, guidati dai loro leader di ieri e di oggi, a cui si sono aggiunti Nichi Vendola, un bel pò di grillini e pochi (in verità) onorevoli del Pd di sinistra. Naturalmente c’era anche Rodotà, che per fortuna non è diventato il nostro Presidente e mai lo sarà.

Secondo il giovane Landini e il vecchio Cofferati, il lavoro sarebbe un diritto degli uomini, come la libertà di espressione o di culto, che si garantisce con un articolo della Costituzione e, in tempi di crisi, si ottiene con massicci investimenti pubblici.

E’ la vecchia favola inventata da un celebre economista


Il clandestino impazzito

mada kabodo

E’ morto anche Daniele, il ragazzo di 21 anni, preso a picconate sabato mattina a Milano. I suoi genitori hanno consentito la donazione degli organi, e così una parte di lui continuerà a vivere e a far vivere.

Prima di lui, Mada Kabodo, il clandestino ghanese, aveva giù ucciso un uomo di 40 anni e colpito con la stessa ferocia un pensionato di 64, che ora è in stato di coma.
Altri due passanti sono stati feriti più lievemente perché Kabodo, nel loro caso, aveva usato “soltanto” una spranga di ferro.

Poi ha trovato un piccone da muratore in un cantiere e l’ ha trasformato in un’ arma mortale.

La storia di Kabodo, questo ghanese di 31 anni, è già nota a tutti,


Festa della mamma

mother and child

Auguri a tutte le mamme, ma soprattutto a Julya che a vent’ anni è diventata mamma di una bellissima bambina.

Conosco Julya da un bel po’, perché è stata mia studentessa al Vasari di Figline, e l’ ho sempre stimata una ragazza in gamba e studiosa. Ma da quando ha avuto sua figlia, ho iniziato veramente ad ammirarla e ho capito che è anche una giovane donna con una spiccata personalità.

Grazie al mio lavoro vedo moltissimi ragazzi e ragazze, con alcuni di loro resto in contatto anche dopo la scuola tramite FB e conosco, quindi, i loro pensieri e le loro aspirazioni. So che alcuni cercano di portare avanti un percorso di studi universitari, mentre per altri,


Il Divo

Divo2008Ho rivisto Il Divo di Paolo Sorrentino, l’ hanno dato su La7, com’ era prevedibile dopo la morte di Andreotti. Lo vidi la prima volta a cinema nel 2008, appena uscì in Italia. Ero rimasto folgorato dal primo film di Sorrentino, Le conseguenze dell’amore, e da allora ho visto e vedrò tutto di lui.
Praticamente lo considero un vero genio, il più grande regista italiano di oggi. Considerando che ha poco più di quarant’anni, immagino che continuerà a sfornare ancora molti film bellissimi. E sono pronto a scommettere che anche il suo ultimo, che uscirà a settembre, lo sarà: parla di Roma, della bellezza di questa incredibile città…
Il Divo, invece, non mi è piaciuto per niente: non mi piacque nel



Un killer qualunque

preiti

Luigi Preiti è un uomo qualunque dei nostri giorni: disoccupato, disperato, intossicato dal gioco.

Ha respirato a pieni polmoni l’ aria di violenza che circolava sulla rete e su certa stampa durante e subito dopo le elezioni del presidente della Repubblica.

Le parole come “tradimento”, “colpo di stato”, “funerale della democrazia”, usate in modo sconsiderato da Grillo e da molti rappresentanti della sinistra radicale,  hanno avuto sicuramente effetti devastanti sulla mente delle persone più fragili.

Qualche giorno fa il celebre scrittore-attore Dario Fo si è scagliato con veemenza contro un politico di centrodestra, sfottendolo pesantemente per la sua bassa statura fisica.

Domenica mattina Luigi Preiti ha sparato contro due carabinieri, ferendo anche una donna incinta. Voleva uccidere il nemico, identificato con gli uomini in divisa.


buone nuove

napoltano

 

Due buone notizie in pochi giorni, finalmente.

La prima: ai referendum per la fusione dei comuni valdarnesi i Sì hanno vinto. E’ la conferma che ormai la gente ha capito quali sono le priorità da affrontare: taglio ai costi della politica, abbassare le tasse e migliorare la qualità dei servizi. Perchè non è vero che aumentando la spesa pubblica (e quindi le tasse) migliora la qualità dei servizi, tutt’altro come si è visto: più grossa è la pubblica amministrazione e più crescono sprechi, inefficienza e corruzione. Questo vale per l’ amministrazione centrale e vale soprattutto per regioni e comuni. Ma la fusione dei comuni è solo l’inizio di un percorso che dovrà portare a rifondare un nuovo sitema che non potrà più


Fumata bianca

napoltano

E’ fumata bianca

Finalmente habemus presidente: sfumato Marini, figlio della prima Repubblica, impallinato Prodi, simbolo del fallimentare Ulivo, cassato Rodotà candidato dei grillini e della sinistra radicale, per il vecchio Giorgio è stato un vero plebiscito.
E’ dunque prevalsa la saggezza? Diciamo che è imploso (o esploso, se preferite) il Pd, un partito-equivoco come lo ha definito limpidamente il filosofo Massimo Cacciari, e che adesso capiamo meglio perché un illuminato giuslavorista come Pietro Ichino se n’ era tirato fuori già alcuni mesi fa.

Napolitano a questo punto era l’ unica ancora alla quale appigliarsi, nel caos in cui era precipitato il Parlamento italiano e che rischiava di diventare un vero e proprio naufragio, una debacle, una Caporetto.
Eccolo di nuovo al timone il


Fumata nera

VATICAN CONCLAVE 2013: FIRST DAYCome prima giornata di votazioni non c’è male: un vero e proprio stallo.

Grillo si è divertito con le primarie on line come i ragazzini coi videogiochi, per cui sono arrivate dal popolo della rete le proposte più esilaranti come la star televisiva Gabanelli, vincitrice del sondaggio, Gino Strada, il guru emergenziale, e l’ immarcescibile Dario Fo, poi convertite in quella molto più politically correct di Rodotà; Matteo Renzi, nonostante le affermazioni di lealtà fatte subito dopo le primarie del Pd, ha iniziato a menare fendenti alla grande: Bersani pensa solo ai cavoli suoi, Marini non va bene come presidente della Repubblica perché è un perdente, la Finocchiaro neppure perché andava a far la


La fusione è di larga intesa

Il 21 e 22 aprile si vota per un piccolo referendum che potrà avere grandi conseguenze: la fusione di Figline e Incisa. Mentre la politica nazionale è ferma ai blocchi da un mese e mezzo (intanto le imprese affogano nel mare di tasse e la disoccupazione imperversa), la politica locale fa un passo coraggioso da vero gigante.

Qui non ci sono stati i veti incrociati, le reciproche accuse, i particolarismi e l’egocentrismo che almeno fino ad oggi hanno impedito la formazione del governo; qui a Figline e a Incisa maggioranza e opposizione hanno già da un pezzo sperimentato che sui progetti concreti e utili per la gente è possibile mettersi d’accordo e agire di conseguenza. Così sta per nascere in Valdarno uno dei più importanti esperimenti di semplificazione amministrativa, che vuol