Roberto Riviello' Post

Addio all’ art. 18? Forse sì, forse no

Il punto è sempre lo stesso, l’ articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, ovvero rivedere le tutele per chi è assunto a tempo indeterminato in caso di licenziamento. E anche lo scoglio da superare non è cambiato: la sinistra interna al Pd, i reduci bersaniani, i fedeli della Cgil, i cuperliani, gli ortodossi.

Ma in commissione Senato ormai il testo è stato approvato, con l’ astensione di Forza Italia e l’ abbandono di Sel e dei Cinquestelle, per cui la parola dovrebbe passare in settimana prossima al Parlamento, dove però la fronda dei dissidenti (interni) è pronta a dare battaglia: Bersani è già ringalluzzito e Fassina si è risvegliato dal torpore, dopo il famoso “Fassina chi?”di Renzi che lo aveva messo ko. Poi, all’ esterno, la troika sindacale si sta


I bronzi di Riace possono viaggiare

I bronzi di Riace sono la rappresentazione più evidente della bellezza e della grandezza di quella civiltà che si sviluppò sulle sponde del Mediterraneo, cinque/sei secoli prima della nascita di Cristo, e che dalle poleis greche poi si diffuse nel sud della Penisola, in un’ ampia regione che i Romani chiamarono con rispetto e ammirazione Magna Grecia.

Quella che noi oggi consideriamo la civiltà occidentale, con le sue specifiche istituzioni politiche e i suoi valori fondamentali, civiltà che si è sempre caratterizzata per un tipo di pensiero interessato ad indagare razionalmente gli aspetti fisici della realtà, nonché per forme di arte e di artigianato particolarmente raffinate, ha origine in quel mondo, per questo definito “classico”.

I più convinti assertori di questo legame ombelicale tra l’ Italia e l’


Guerra al Chianti?

Non stiamo parlando di un posto qualunque, ma del Chianti, che la prestigiosa rivista americana Wine Enthusiast ha appena inserito tra i cinque candidati come miglior regione vinicola al mondo del 2014, insieme alla francese Champagne, giusto per fare un esempio e capirsi. Il top del top, dunque, un fiore all’ occhiello della nostra Regione, frutto dell’ intelligenza e del lavoro appassionato di generazioni di viticoltori.

Ebbene, il nuovo Piano di Indirizzo Territoriale (Pit) della Regione Toscana, che si esprime anche in materia di paesaggio ed è stato approvato in luglio, stabilisce che i vigneti sono troppi, troppo intensivi e monocolturali, con un serio rischio dal punto di vista morfologico e idrogeologico per il territorio. Per questo suggerisce di riconvertire parte dei vigneti in altre attività agricole, come i pascoli.

I


Secchiate che passione!

La moda di quest’estate, ovvero rovesciarsi in testa una secchiata d’acqua gelida, ha avuto sicuramente un effetto positivo perché ha richiamato l’attenzione su una malattia terribile, la Sla, e contemporaneamente ha permesso di raccogliere un bel po’ di donazioni. Ma, come tutte le mode estive, è destinata a durare poco, anche perché difficilmente si troveranno donatori motivati al punto da sopportare gli auto-gavettoni freddi con l’ arrivo dell’ autunno e delle temperature più basse.

Certamente, oltre al lodevole desiderio di fare beneficenza, c’è una buona dose di narcisismo e di conformismo mediatico da parte dei protagonisti di questo “challange”, a spiegarne l’ improvvisa diffusione. Non è un caso, infatti, che la pratica delle secchiate abbia facilmente trovato adesioni in due ambienti socio-culturali formati da persone amanti


Massimo Fini, talebano nostrano

Ha appena pubblicato sul Fatto quotidiano un articolo surreale intitolato “In questa guerra degli orrori io scelgo l’ Isis”, quando sulla rete viene divulgato il video della decapitazione del reporter James Foley ad opera di un boia incappucciato dell’ Isis, appunto.

Tempismo perfetto, quello di Massimo Fini, giornalista e autore di libri impostati sulla linea dell’ antioccidentalismo duro e puro, che guarda caso incrocia idealmente le tesi antiamericane ed antieuropee dei terroristi-macellai-stupratori dell’ esercito fondamentalista attualmente in azione in Iraq.

In verità l’ intellettuale Massimo Fini, che è un signore di una certa età nonostante sul suo sito mantenga la foto di quando aveva vent’anni e i riccioloni, non è nuovo ad esternazioni così suggestive, per non dire macabre, visto che sono vergate mentre i cristiani e


Basilicata low cost

I miei genitori hanno sempre comprato il pane in un piccolo forno, il rinomato forno Centola, che da quest’ anno non esiste più. Ma questo non è un male, come potrebbe sembrare, perché dopo la morte del fondatore Centola padre, il figlio l’ ha trasformato in una vera e propria azienda che continua a sfornare pane di ottima qualità, anche se in grande quantità. Il panificio adesso rifornisce i supermercati della città di Potenza, oltre che i vecchi clienti, e dà lavoro a numerosi operai.

Il giovane Centola è un esempio di come sia possibile fare impresa anche durante la crisi e, soprattutto, in una delle regioni del Sud Italia, la Basilicata, solitamente citata nei tg per la sua endemica povertà e l’ elevato numero


Il pachiderma Italia

L’ Italia dei nostri giorni è come un pachiderma quando la mattina va ad abbeverarsi: si muove con una lentezza esasperante, ma almeno ha iniziato a muoversi. La riforma del Senato, appena approvata nella sua prima lettura, ne è la evidente dimostrazione. Per avere la riforma del codice condominiale ci sono voluti undici anni; ma per mettere mano all’ assetto istituzionale dello Stato, voluto con eccesso di zelo “perfettamente” bicamerale dai padri costituenti, il governo Renzi, sostenuto al suo interno e al suo esterno dal centrodestra, ci ha impiegato solo un paio di mesi.

Eppure, con la forza politica dello straordinario successo elettorale alle Europee, il premier avrebbe potuto osare di più e gli italiani sarebbero stati sicuramente dalla sua parte: avrebbe potuto abolire del tutto il Senato, anziché tenerlo in


Quella paura dell’ Islam

In un bellissimo editoriale del 28 luglio sul Corriere della Sera, Galli della Loggia, certamente uno dei più lucidi studiosi di storia contemporanea, ha richiamato la nostra attenzione sulla persecuzione dei cristiani che si sta scatenando da qualche anno in varie parti del mondo, dall’ Africa nera all’ Iraq, e soprattutto sulla totale assenza di reazioni da parte della comunità occidentale.

Secondo lo storico, in Europa ormai la tradizione cristiana è stata pressoché oscurata da un laicismo sempre più dominante, per cui non solo nessuna autorità di carattere culturale, politico o religioso si leva a denunciare la strage di cristiani indifesi, ma gli stessi cristiani occidentali sono spinti a nascondere la loro fede e le loro opinioni.

L’ altra questione sollevata nell’ articolo riguarda, ovviamente, il rapporto degli europei con


Crescita zero

La verità, dunque, è venuta a galla: almeno per tutto il 2014 la luce in fondo al tunnel resterà un puntino luminoso come la fiammella asfittica di una candelina. I dati di Bankitalia, confermati anche da Confindustria, parlano chiaro e smontano anche le più rosee previsioni del Governo, che davano il nostro Pil in crescita di un 0,8%. Purtroppo la ricchezza complessiva italiana non cresce e non crescerà quasi per niente, perché il dato ormai certo è che il Pil si attesta intorno allo 0,2% se le cose non peggioreranno, altrimenti il segno prima dello zero potrebbe anche essere un meno.

Che significa questo per tutti noi? Innanzitutto va chiarito che quanto ha recentemente dichiarato Matteo Renzi in un’intervista al giornalista americano Alan Friedman (secondo il premier


Vincenzino Nibali, padrone del Tour

Questa strana estate (e la chiamano estate) ci ha regalato la visione della Costa Concordia che viene trainata alla velocità di due nodi verso la demolizione finale nei cantieri di Genova e sembra l’ allegoria spietata dell’ Italia ormai sulla via del declino: perché, come il bellissimo piroscafo, è stata guidata da capitani sbruffoni e narcisisti (la politica degli ultimi vent’anni) che l’ hanno portata al disastro (un debito pubblico di duemila miliardi di euro), senza neppure il coraggio estremo di sacrificarsi per i loro passeggeri.

Ma già poco prima avevamo dovuto assistere allo spettacolo indecente della rapida eliminazione degli azzurri dai campionati del mondo brasiliani, dove il nostro bomber multietnico e straviziato, Balotelli, ha dimostrato di essere solo un bamboccione senza personalità e senza palle da mettere in porta; il