Roberto Riviello' Post

Povera Nazionale Italiana

La Nazionale italiana se ne torna a casa dopo due partite giocate malissimo e quindi perse. E adesso, per favore, non iniziamo coi piagnistei e le solite accuse all’arbitro “cornuto”, come si diceva una volta, o al morso di Suarez che sui social già è stato raffigurato con la mascherina di Hannibal Lecter.

Per fortuna c’ è ancora il campo di calcio dove la mancanza di gioco, fantasia, determinazione, cioè di merito per dirla con una parola sola, finalmente viene al pettine in modo spietato. E allora vince il migliore e il peggiore, con o senza Marchisio, perde. Tutto qui, la regola e la morale del calcio si riassume in un concetto elementare e al tempo stesso altamente educativo.

Certo questa eliminazione non è una sorpresa, anche


Se lo Stato non paga i suoi debiti

Prima delle elezioni europee ci avevano promesso che le tasse sarebbero scese. Beh, ora che abbiamo ricevuto il conto della Tasi, dell’ Imu, della Tares, dell’ Irpef eccetera abbiamo capito che le tasse sono aumentate. Provate a non pagare una di queste cartelle o pagatele con qualche giorno di ritardo e vedrete cosa vi succede. Ma queste cose sicuramente le sapete già. Lo Stato italiano, con tutti i suoi apparati centrali e periferici, Regioni innanzitutto, è ormai diventato come un tossico all’ ultimo stadio che ha bisogno di dosi sempre più elevate di droga, ovvero i quattrini dei contribuenti, le tasse appunto.

Ma che succede quando lo Stato a sua volta diventa debitore nei confronti di imprese fornitrici di beni o servizi? Ebbene, Lui ha il brutto vizio di non


Morire per caso

L’ architetto milanese Paolo Alfredo Armenise viaggiava sulla sua jeep quando è stato travolto da un’ Audi A4 guidata a oltre 150 km orari da tre malviventi in fuga da un posto di blocco dei carabinieri. Aveva solo 48 anni ed era un professionista molto noto e stimato per essere il curatore della Carrara Marble Week, una importante manifestazione dedicata al marmo delle Alpi Apuane.

Dei delinquenti che lo hanno ucciso, fuggiti subito dopo l’ incidente, per ora si sono perse le tracce. Ma si conosce benissimo l’ identità della persona a cui era intestata l’ Audi: è un nordafricano, già noto alle forze dell’ ordine per essere un prestanome coinvolto in traffici illeciti. Infatti l’ immigrato era intestatario di decine di macchine, addirittura 60, secondo le


La bolletta non scende mai

L’ Italia è un paese povero di materie prime e risorse energetiche: questo era il ritornello che veniva ripetuto come un mantra ai bambini della scuola elementare e media della mia generazione. E così siamo cresciuti con la convinzione che, a causa della non generosità della nostra penisola, le merci da noi devono costare per forza più che altrove. Soprattutto la benzina, il cui prezzo aumenta in continuazione, e la bolletta di luce e gas che, come dice una signora in uno spot pubblicitario di questi giorni, “non scende mai”.

E come potrebbe scendere il costo dell’ energia nel Bel Paese visto che siamo poveri di materie prime, idrocarburi innanzitutto?

Il primo che, nel secondo dopoguerra, provò a smontare la tesi della povertà del nostro sottosuolo fu Enrico


La decrescita in-felice

La decrescita in-felice è già iniziata, gli ambientalisti fondamentalisti e gli anticapitalisti sfegatati possono stare sereni (come direbbe qualcuno che oggi va per la maggiore), visto che, come scrivono sul “Corriere della sera” i noti economisti Giavazzi e Alesina, “i consumi delle famiglie italiane sono ancora inferiori di circa l’ 8 per cento ai livelli pre crisi”.

Ma se i sostenitori della vita agra e parca potrebbero sorridere a questo dato, a noi gente comune amanti della spesa al supermercato, delle vacanze al mare e delle allegre serate in pizzeria viene da piangere soprattutto se andiamo a leggere il continuo del ragionamento, ovvero:”la spesa delle pubbliche amministrazioni è salita rispetto al 2007 di oltre 4 punti, dal 44,1% al 48,5% del Prodotto interno lordo(Pil)”.

Ecco, dunque, sintetizzato in poche ma eloquenti


Divorzio breve, anzi brevissimo

Il divorzio breve è ormai legge dello Stato: con 381 voti a favore e solo 30 contrari è stato approvato alla Camera e l’ ultimo passaggio al Senato è praticamente scontato. Da ora in poi i tempi di scioglimento del matrimonio si riducono a 12 mesi in caso di separazione giudiziale e addirittura a 6 mesi per la consensuale, anche in presenza di figli, per cui si anticipa drasticamente il momento in cui si potrà presentare la domanda di divorzio.

Prima il tempo minimo necessario per fare domanda di divorzio era di tre anni, durante i quali i coniugi dovevano vivere ininterrottamente da separati, a partire da quando era stata pronunciata dal giudice la sentenza di separazione.

Da quello che abbiamo letto sui giornali, il voto quasi unanime dei


Lo tsunami era solo un’onda

Quando sono andati a votare per l’ Europa, sapevano bene gli italiani che in realtà la partita si giocava sul terreno della politica nostrana; perché sì certo il Parlamento europeo è molto chic e il futuro presidente della Commissione parlerà correttamente francese, inglese e tedesco e la mattina farà colazione con le uova strapazzate, le salsicce e il caffè annacquato, però quello che alla fin fine ci stava veramente a cuore era decidere se a guidare il bel Paese nei prossimi anni sarebbe stato un ex comico teorico della decrescita felice (felice col piffero) oppure un giovane leader liberale che ragiona di riforme, anche se a volte le spara un po’ grosse, ma poi qualcosa sicuramente raccatta e un risultato concreto lo realizza e lo mette


Il sorpasso

E se Grillo veramente ce la facesse a sorpassare il Pd e a diventare il primo partito d’ Italia? Diciamo pure la verità: è questa la domanda che ci frulla per il capo a pochi giorni dal 25 maggio. Perché delle elezioni europee, in fondo in fondo, ci interessa poco: ormai l’ abbiamo capito che andremo ad eleggere un Parlamento europeo che rassomiglia più all’ assemblea degli Stati Generali di Luigi XVI, visto che non ha alcun potere legislativo, mentre le leggi vere, le famigerate “direttive”, si fanno in altra sede. Per cui, ho il presentimento che un italiano maggiorenne su due se ne starà a casa domenica o, se si convincerà a portarsi al seggio, lo farà soprattutto per eleggere il sindaco della sua città, perché almeno quello


Capitani coraggiosi

Con una bellissima fiction appena andata in onda, Rai 1 ci ha raccontato e mostrato la vita di Giovanni Borghi, ovvero “Mister Ignis, l’operaio che fondò un impero”, e così facendo ci ha riportato indietro nella storia di un’ Italia che uscì sconfitta e distrutta dalla guerra, ma poi trovò la forza di rialzarsi e realizzare, nel giro di un decennio, un vero e proprio miracolo economico. Grazie soprattutto a una generazione di imprenditori coraggiosi e visionari, gente come i fratelli Borghi, che avevano “studiato” nelle botteghe artigiane e lì avevano imparato a fabbricare oggetti e ad amare il proprio lavoro. Operai e artigiani che poi divennero piccoli e grandi imprenditori, e fecero fare quel “boom” all’ economia italiana che si traduceva in 6 punti di crescita


Era il gioco più bello

Non è che qui si voglia per forza buttarla in politica, finanche quando si parla del gioco del calcio al quale sono legati i ricordi d’ infanzia e giovinezza di molti di noi, insieme a emozioni, passioni, gioie e delusioni incredibili. Ma la domanda, fin troppo scontata e che nasce spontanea, è: chi e come risolse il problema degli hooligans in Inghilterra alla fine degli anni Ottanta? E la risposta la conoscono pure gli asini: Margaret Tatcher col suo solito irreprensibile stile di ferro. Altro che trattare coi colleghi british di Gennaro “la carogna”.

Ecco perché concordo pienamente col ministro Alfano se invoca il Daspo a vita per i tifosi violenti e il pugno duro. Ma al tempo stesso resto basito quando lo sento dire in tv che