Roberto Riviello' Post

Gerusalemme capitale d’ Israele

gerusalemme Da 3000 anni Gerusalemme è la capitale morale d’ Israele: una città più volte assediata e occupata, a partire dagli Assiri-Babilonesi, poi dai Persiani, i Romani, i Bizantini, i Crociati e gli Ottomani; fino a quando nel 1917, durante la prima guerra mondiale, gli Inglesi, con la Dichiarazione Balfour, posero le basi per la creazione di un futuro Stato d’ Istraele, dando così inizio al rientro degli ebrei immigrati in Europa e in Russia.

Ma si potrebbe anche dire che Gerusalemme è, da settant’anni, la capitale “de facto” di Israele, tanto è vero che lì hanno sede la “knesset”, il suo Parlamento, tutte le istituzioni governative e la Corte suprema. Quello che il presidente Trump ha annunciato pochi


C’ era una volta il Natale

cacciari Il Natale – ha detto il filosofo Massimo Cacciari qualche giorno fa in un’ intervista al Giornale – è stato degradato a festa dei panettoni e dei pacchi-dono. Da una parte, infatti, abbiamo il materialismo dell’ uomo contemporaneo, devoto più all’ ultimo modello di I-phone che non alle immagini sacre, e dall’ altra “la scuola che abolisce il presepe nel segno del politicamente corretto, il parroco che ha paura di celebrare la messa di mezzanotte, la comunità che rinuncia ai canti tradizionali per non urtare l’altrui sensibilità”; ed ecco che della festa della Natività è rimasto ben poco.

Cacciari, per chi non lo sapesse, parla da non credente; ma ciò non toglie che per lui il cristianesimo


Le conseguenze delle nostre parole

merkel Il linguaggio ci serve soprattutto per due scopi: il primo è quello dichiarativo, quando noi diciamo, per esempio, che “oggi è proprio una bella giornata”; il secondo è quello pragmatico, quando le parole che usiamo producono un effetto concreto nella nostra realtà. Un classico esempio dell’ uso pragmatico del linguaggio è un sacerdote ( o un sindaco se il rito è civile) che pronuncia dinanzi a due giovani la frase “Vi dichiaro marito e moglie”; da quel momento in poi, come tutti noi sappiamo, la vita di quei due giovani cambia, perché andranno a vivere sotto lo stesso tetto, dovranno essere reciprocamente fedeli e, volendo, potrebbero condividere tutte le loro sostanze economiche. Se poi si ameranno fino alla fine dei


E sempre forza azzurri

Italia-San-Siro15-683x1024 C’ è qualcosa di estremamente beffardo nella coincidenza temporale dell’ esclusione della Nazionale azzurra dai mondiali di calcio, e della avvenuta ufficializzazione dell’ inno di Mameli, del quale molti di noi ignoravano che era stato solo provvisoriamente adottato con una legge del 1946. I nostri campioni (si fa per dire) l’ hanno cantato allo stadio di San Siro all’ inizio della partita di ritorno con la Svezia, ma non avranno la possibilità di cantarlo ancora a Mosca, vista la disastrosa conclusione del match che ci impedirà di partecipare ai mondiali 2018.

Nella mia vita ho avuto la fortuna di vedere per ben due volte la Nazionale italiana aggiudicarsi la coppa del Mondo, e quindi so


A pane e olio

chiassai Il Sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai è diventato il bersaglio di una feroce campagna mediatica per aver deciso di sospendere i pasti regolari della mensa scolastica a quei bambini i cui genitori non avevano pagato la retta non perché sono poveri, ma semplicemente perché sono “distratti” o forse pensano di essere più furbi degli altri.

Pane e olio, dunque, al posto di primo, secondo, contorno e frutta.

L’ accusa più frequente che in questa passata settimana circolava sui social è che lei sarebbe una “fascista”, visto che si trova a capo di una giunta di centro-destra, e che la sua sarebbe stata una decisione di tipo autoritario. Ad aver ulteriormente infuocato le polemiche, ha ovviamente contribuito, oltre all’ argomento ideologico, quello


La strage di Halloween

resizer L’ ultima strage compiuta in nome di Allah è avvenuta nel centro di New York il giorno di Halloween, a poche centinaia di metri da Ground zero, dove una volta svettavano le Torri Gemelle distrutte dai terroristi di Al-qeida l’ 11 settembre 2001. Il terrorista questa volta si è “limitato” ad investire con un furgone alcuni poveri disgraziati su una pista ciclabile, uccidendone otto; poi si è schiantato contro uno scuola-bus e finalmente è stato fermato a colpi di pistola da un poliziotto.

È un immigrato uzbeko, si chiama Sayfullo Sapov e faceva l’autista per Uber. Si era radicalizzato negli USA, molto probabilmente attraverso il web, ascoltando le prediche dei fanatici musulmani che diffondono l’ odio contro gli


Il funesto Ottobre rosso

th Nell’ ottobre 1917 ci furono degli avvenimenti di tale importanza che meritano di essere ricordati e ripensati a distanza di un secolo preciso. Della disfatta italiana di Caporetto abbiamo già parlato; l’ altro avvenimento, che però ebbe conseguenze in una dimensione geo-politica ben più vasta, fu la rivoluzione russa che scoppiò tra il 24 e il 25 ottobre secondo il calendario giuliano (secondo il nostro calendario sarebbe la notte del 6-7 novembre), quando i militari rossi e i seguaci di Lenin assaltarono il Palazzo d’ Inverno a San Pietroburgo e misero in fuga i membri del governo provvisorio guidato da Kerenskij.

La Russia di quel tempo aveva già visto una insurrezione, nel febbraio dello stesso anno, ma


24 ottobre 1917: Caporetto

caporetto Il 24 ottobre di cento anni fa, l’ Italia subì una sconfitta devastante non solo sul piano militare ma anche su quello del sentimento nazionale, tanto da essere passata alla storia come la disfatta di Caporetto.

Allora, per chi non lo ricordasse, l’ Italia era in guerra contro l’ Austria-Ungheria già da due anni. Non aveva iniziato a combattere subito, allo scoppio della prima guerra mondiale, ma per un anno si era mantenuta ufficialmente neutrale, mentre ai massimi livelli del governo Salandra si valutava in segreto l’ opportunità di intervenire a fianco dell’ Intesa.

E quando, nella primavera del 1915, la decisione fu presa, l’ esercito venne schierato lungo i confini con l’ Austria, che allora passavano a sud


Gi studenti sono sfruttati?

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E’ ottobre: sono già arrivate le castagne, i primi raffreddori autunnali e anche gli scioperi degli studenti delle superiori con le rituali manifestazioni per le strade delle città, i cartelli, i cori e le bombolette spray usate per insudiciare le vetrine degli odiati Mc Donald’s ( eppure frequentatissimi da quegli stessi ragazzi che la sera amano rimpilzarsi di cheese-burger e patatine).

Quest’ anno il tema della protesta è stato l’ alternanza scuola-lavoro, uno dei cardini della legge 107/2015, più nota come la Buona Scuola. Gli studenti, in sostanza, dicono che i tirocini da loro svolti presso le aziende sono una forma di sfruttamento perché non vengono pagati. E per questo se la sono presa con i ristoranti


Lo sciopero della fame “a staffetta”

th Una settantina di parlamentari, ma il loro numero aumenta di giorno in giorno, stanno facendo per protesta uno sciopero della fame cosiddetto ” a staffetta” perché ognuno di loro non mangia solo un giorno alla settimana, in modo da evitare un improvviso calo di peso e sofferenze eccessive (gli onorevoli, si sa, sono abituati a pranzi abbondanti e prelibati, non sono certo come il mahatma Ghandi o come il compianto Marco Pannella che gli scioperi della fame li facevano per davvero).

Lo scopo della protesta è quello di forzare l’ attuale governo a presentare in Senato il disegno di legge sullo Ius soli, precedentemente approvato alla Camera dei deputati, ma arenatosi e rimandato alla prossima legislatura perché, da