Posts in: dicembre, 2021

Garantismo e riformismo

giustizia-1 Se mi è consentito azzardare una previsione o una semplice ipotesi o meglio ancora una piccola provocazione intellettuale, vorrei dire che, una volta concluso il romanzo del Quirinale, il dibattito si sposterà su un tema accanto al quale la diatriba tra sostenitori di Draghi al Colle e sostenitori di Draghi a Palazzo Chigi sembrerà un gioco di società tra amici durante un torneo di burraco o di calcetto.

Ebbene il dibattito, che è già iniziato, prenderà sempre più spazio e probabilmente traccerà un vero solco in terra: come quello della fondazione di Roma, quando Romolo scavò i confini della città che voleva vedere sorgere sul Palatino e, come sappiamo da Tito Livio, la prima conseguenza di quella scelta


Galeotta fu la lettera e chi la scrisse

pittelli Il celeberrimo canto V dell’Inferno dove Dante incontra i lussuriosi: Francesca da Rimini racconta la storia del suo travolgente amore per Paolo Malatesta, fratello del marito Gianciotto che poi si è vendicato uccidendoli, e si sofferma sul momento preciso in cui è scoppiata la passione:

“La bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu ‘l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante.”

Il libro Galeotto, ovvero intermediario d’amore e pertanto responsabile -secondo Francesca- della sua passione adultera, era un romanzo cavalleresco che a quei tempi veniva molto apprezzato dai giovani aristocratici, un po’ come Beautiful oggi, e che narrava la simil-vicenda di Lancillotto e Ginevra.

Nella parafrasi attualizzata che abbiamo suggerito (Galeotta fu la lettera e


Salviamo il Natale

natività Essere europeisti oggi è quasi un imperativo categorico: visto che nella UE è cambiata la direzione del vento e dal rigido vento del Nord, che imponeva austerity e pareggio di bilancio, si è passati ad una brezza più mediterranea che ha portato investimenti pubblici e con essi una ripresa evidente soprattutto in Italia.

Ma ciò non ci esime dal rilevare quello che in Europa ancora non va: innazitutto l’assenza di una politica estera comune; e per capirlo basterebbe vedere come si è mossa sul fronte libico la Francia, a partire da quella disastrosa guerra contro il regime di Muhammar Gheddafi voluta unicamente per danneggiare gli interessi italiani nell’area.

E poi c’è un altro capitolo dolente, che