Posts in: luglio, 2021

E adesso la scuola

scu La riforma Cartabia del processo penale ha ovviamente tenuto banco nelle passate settimane ed è stata al centro delle attività di governo, che è riuscito a superare lo scoglio dell’ala dura del giustizialismo grillino. Ma non è che con questo successo si possa considerare conclusa la partita della riforma della giustizia; ci sono altri obiettivi da raggiungere prima di cantar vittoria: la separazione delle carriere tra pubblici ministeri e magistrati giudicanti, tanto per dirne uno irrinunciabile. Per questo confidiamo nell’esito dei referendum.

Adesso è arrivato il momento di mettere mano a un’altra questione che non può più essere rimandata, anche perché la pausa ferragostana si avvicina e subito dopo saremo a settembre, quando si dovranno riaprire le scuole e


La Grande Riforma

carta Da quanto si parlava di fare una riforma della Giustizia a partire dalla responsabilità civile dei magistrati? Certamente già dai tempi del processo ad Enzo Tortora, cui fece seguito il referendum popolare del 1987 con lo scopo di tutelare i cittadini nei casi di grave imperizia dei giudici: referendum vinto dal fronte del Sì con l’80% dei consensi, ma poi snaturato dalla legge Vassalli che di fatto preservava una sostanziale irresponsabilità del magistrato.

Non c’è dubbio, allora, che l’approvazione nel Consiglio dei ministri di qualche giorno fa della riforma del processo penale firmata dalla ministra Cartabia sia un importante passo in avanti perché si muove nel rispetto del principio costituzionale del giusto processo, e


La questione romana

calenda Tra le prossime sfide elettorali, mi sembra che quella per la conquista del Campidoglio sia in assoluto la più importante: perché Roma è, nonostante tutto, sempre eterna, sempre caput mundi e sempre sarà la nostra capitale.

Non fosse così non ci sarebbe stata la questione romana a segnare buona parte parte del Risorgimento: dalla battaglia del Gianicolo fino alla breccia di Porta Pia; e in seguito anche la storia post-unitaria con la legge delle Guarentigie e i Patti lateranensi del ’29.

Per questo, in un suo libro (Giordano Bruno, il Mulino), la storica Anna Foa rievoca il 9 giugno 1889, quando a Campo de’ Fiori venne scoperta la statua dedicata al filosofo nolano, arso proprio in quel luogo tre secoli