Posts in: marzo, 2021

La pietà di Enea

enea Sul Corriere della Sera di giovedì 25 marzo, il noto scrittore Antonio Scurati ha interpretato il racconto virgiliano della fuga di Enea da Troia, mentre questa brucia e viene devastata dai Greci, attualizzandolo ma non in modo spregiudicato come altri avevano fatto prima di lui (Saviano, giusto per citarne uno) e che avevano definito il guerriero troiano un profugo, un migrante ante litteram.

Restando comunque aderente al testo dell’Eneide e rispettoso dei suoi autentici significati, Scurati descrive l’immagine celebrata in numerosi gruppi scultorei di epoca romana nonché in uno dei capolavori di Bernini conservato nella Galleria Borghese, dove Enea si carica sulle spalle il vecchio padre Anchise e porta in salvo anche il figlio Ascanio.

Vista con gli occhi dei


La strana vicenda di AstraZeneca

astrazeneca Nella conferenza stampa di venerdì, Mario Draghi ha annunciato che presto si vaccinerà, come ha già fatto suo figlio in Inghilterra, col farmaco di AstraZeneca. Sabato mattina, davanti alle tivù, si sono scoperti il braccio e fatti iniettare il vaccino anglo-svedese il commissario all’emergenza covid Paolo Figliuolo e il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio.

Conoscendo i miei compatrioti, non so se questo basterà a rassicurarli sulla bontà del vaccino AstraZeneca, la cui somministrazione è stata stoppata per quattro lunghi giorni in mezza Europa e poi nuovamente autorizzata dall’ente regolatorio Ema.

Pare che Francesco Totti diventerà il testimonial del vaccino meno amato di tutti, e allora sì che vedremo le code di persone allungarsi davanti ai centri


I Parigini

Letta A rivedere le immagini di Enrico Letta sui giornali e le tivù, mi è tornato in mente un saggio scritto all’inizio dell’Ottocento da Giovanni Berchet: Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliolo.

Giovanni Berchet era quello che le nostre antologie definiscono uno scrittore romantico, ed aveva a cuore non solo la letteratura ma anche le sorti della Nazione; tanto che entrò a far parte della Carboneria e trascorse molti anni in esilio perseguitato dagli austriaci.

Scrivendo la “Lettera semiseria”, intendeva spiegare i princìpi della nuova estetica romantica, che ormai andava diffondendosi sempre di più in Europa, e contemporaneamente criticare gli intellettuali classicisti perché rimasti ancorati a delle tradizioni secondo lui antiquate.

Ma che c’entra Enrico Letta con Giovanni Berchet? A mio avviso


Brava Beatrice

beat Beatrice Venezi l’ho vista dirigere un’orchestra qualche anno fa, in un’epoca che ora mi pare lontana, quando si faceva la vita normale e si andava persino a teatro. Fu un concerto bellissimo, la sua direzione di alto livello, nonostante che lei fosse molto giovane.

Ma aveva già quel carisma, quel portamento nobile e quel gesto deciso ed elegante che sono tipici dei grandi direttori d’orchestra.

E’ anche una donna bella e comunicativa, tanto che è stata invitata a fare la co-conduttrice della quarta serata del festival di San Remo, dove si è presentata in un magnifico abito rosso fiammante.

Ed ha fatto scandalo, ma non per la sua mise o la scollatura. Perchè ha osato demolire, proprio dall’alto del prestigioso palcoscenico