Posts in: febbraio, 2021

Autosufficienza vaccinale

vaccino La parola “autarchia” farà sicuramente storcere il naso a molti, memori di quando il Duce, intorno alla metà degli anni Trenta, varò la politica dell’autosufficienza alimentare; secondo lui necessaria, visto che le nazioni europee avevano deciso l’embargo commerciale contro l’Italia colpevole di aver conquistato l’Etiopia (guai a muovere un dito in Africa senza il consenso di Francia e Inghilterra, autentiche potenze imperialiste dell’epoca).

Ma se l’autarchia nel settore alimentare (che costrinse i nostri nonni a dire addio per quasi un decennio a quella deliziosa bevanda aromatica che in seguito avrebbe ispirato i versi in musica di un grande poeta: Ah che bell’o café/ pure in carcere ‘o sanno fa / Co a ricetta ch’a Ciccirinella / compagno di cella,


C’è finalmente un ministro della Giustizia

marta Una delle scelte più azzeccate di Mario Draghi è stata certamente quella per il ruolo di Guardasigilli affidato a Marta Cartabia, presidente emerita della Corte Costituzionale e giurista notoriamente molto sensibile verso le garanzie e i diritti delle persone.

Il suo predecessore Bonafede era invece un avvocato che, forse unico nella sua categoria professionale, seguiva il noto insegnamento giacobino, diventato poi uno dei comandamenti del giustizialismo italiano a partire dai pm di Mani Pulite fino ai più recenti Fatto Quotidiano e populismo grillino, secondo cui “non esistono innocenti ma solo colpevoli non ancora scoperti”.

Grazie a questa inquietante filosofia antropologica, nel 1793, nella Francia rivoluzionaria, venne promulgata da Robespierre e compagnia bella la famigerata legge sui sospetti, secondo la quale


Per chi suona la campanella

campanella La campanella del passaggio di consegne è finalmente suonata per Giuseppe Conte, anche se purtroppo non ci è stato dato di vedere la sua espressione (amareggiata? schifata? incazzata?) durante la cerimonia, a causa della mascherina. E pazienza.

La legge del passaggio e del contrappasso vale all’Inferno dantesco come a palazzo Chigi: per cui puoi scamparla una volta per il rotto della cuffia come successo in occasione del Conte bis, cambiando il colore della pelle da giallo-verde a giallo-rosso con perfetta nonchalance e camaleontica furbizia; ma poi arriva anche per te l’Uomo del destino (in questo caso inviato dal demiurgo Mattarella); e in un giorno di gelo polare te la toglie di mano la campanella e ti rimanda dalle stelle


Benvenuto Mario Draghi

Mario D. Dopo Giuseppe Conte, il diluvio; o Giuseppe Conte o la fine del mondo. Più o meno erano questi i toni delle dichiarazioni che abbiamo ascoltato, nei giorni della crisi di governo, dai leader grillini e dal segretario del Pd, affiancato da uno strano personaggio, Goffredo Bettini, che si era fatto ibernare dopo la fine del Pci e che recentemente è stato scongelato per fare da consigliere a Zingaretti.

Il Conte ter non ha mai decollato, nonostante la disgustosa campagna acquisti dei senatori “responsabili”. E di conseguenza il Camaleonte si è visto costretto a rassegnare le dimissioni; Grillo inviperito ha lanciato ai suoi seguaci un grido di dolore; e il consigliere comunista di Zingaretti è tornato a