Posts in: novembre, 2020

In attesa del vaccino anti-Covid

vax L’ultima profetessa no-vax sembra essere una giovanissima italiana che vanta un seguito di milioni di seguaci (o followers, come si dice nel gergo internettiano) e che, tramite il social ormai prediletto dagli adolescenti Tik-Tok, ha lanciato l’ennesima crociata contro il complotto ordito da Big Pharma al fine di controlllare l’umanità presente e futura mediante il vaccino anti-Covid.

Chi poi volesse approfondire o semplicemente divertirsi vedendo sin dove sa spingersi l’immaginazione quando si tinge di paranoia, può facilmente trovare sulla rete numerosi siti e pagine Facebook che offrono video a prezzi scontati, dove tutti i complotti vengono svelati, a partire dal famigerato triangolo delle Bermuda per arrivare alla questione che ci tocca più da vicino, e cioè i vaccini.

Il risultato


Quando riapriranno le scuole?

chiuse Le immagini che abbiamo visto recentemente di ragazzi e ragazze seduti davanti alle scuole chiuse a causa dell’emergenza sanitaria, con i loro tablet poggiati sulle ginocchia per fare la didattica a distanza, esprimono l’amarezza per essersi trovati ancora una volta a dover sopportare quella situazione di isolamento che per gli adolescenti è la peggiore punizione.

La loro protesta silenziosa ci colpisce molto di più delle chiassose manifestazioni che in passato hanno condotto lungo le strade cittadine, per motivi che non sempre risultavano comprensibili a noi adulti.

Ora ci stanno dicendo semplicemente che preferirebbero trovarsi nelle loro classi, a scuola, insieme ai compagni e agli insegnanti; anziché stare a casa davanti allo schermo di un qualsiasi “device”, ad ascoltare le


Conte non c’incanta

Cont La deriva sentimentale di Giuseppe Conte, dai toni così sdolcinati che provocano non le lacrime ma il mal di stomaco, è iniziata un paio di settimane fa; rispondendo alla letterina di un fantomatico bimbo di cinque anni che gli chiedeva, scrivendo come un accademico della Crusca, un lasciapassare speciale per Babbo Natale nella notte in cui è solito consegnare i regali.

Risposta da palazzo Chigi immediatamente arrivata e divulgata via social a tutti gli italiani, secondo la strategia mediatica gestita sapientemente da Rocco Casalino, il mago della propaganda e della manipolazione che Beppe Grillo gli ha piazzato alle costole (non si capisce se come angelo custode o cane da guardia).

Quanti italiani, poi, avranno abboccato all’amo e si saranno asciugate


L’America divisa

US Ho iniziato a conoscere ed amare gli Stati Uniti d’America all’inizio degli anni Sessanta, quando mio padre mi portava al cinema a vedere i film western di cui era un patito oltre che un profondo conoscitore. E quella passione ha continuato a crescere in me durante il liceo e l’università; negli anni della contestazione giovanile e della protesta contro la guerra del Viet-Nam, ma anche della grande stagione della musica rock e dei nuovi divi di Hollywood come Robert De Niro, Al Pacino, Jack Nicholson.

Io e tutta una generazione di miei coetanei, cresciuti con i miti di Easy Rider e di Cassius Clay, abbiamo amato gli Stati Uniti anche quando ne criticavamo la politica estera. Ricordo