Posts in: luglio, 2020

La politica del terrore sanitario

robespierre Come fece Maximilen de Robespierre ad annullare la Costituzione democratica del 1793, che garantiva il suffragio universale maschile e la sovranità popolare, e a trasferire tutti i poteri dalla Convenzione (l’assemblea legislativa della Rivoluzione) al Comitato di salute pubblica, composto da soli nove membri e da lui diretto?

La risposta è semplice: con la politica del terrore; dichiarando che la Patria era in pericolo perché sotto attacco da parte dell’Impero austriaco e contemporaneamente dei rivoltosi cristiani della Vandea. Così Robespierre convinse il popolo di Parigi e i deputati della Convenzione ad accettare la trasformazione della democrazia in una vera e propria dittatura, con le conseguenze ben note dei tribunali speciali e delle decapitazioni a pieno ritmo.

La politica del terrore


La giustizia da Craxi a Berlusconi

berl C’è un inquietante “fil rouge” che scorre nel corso degli anni e caratterizza momenti salienti della Prima e della Seconda Repubblica italiana. E’ la politica di annientamento dell’avversario percepito come nemico, nata all’interno del Partito comunista e alimentata in seguito dai suoi epigoni.

E’ evidente che la politica, in questo caso, ha preso la forma del disprezzo e finanche dell’odio vero e proprio.

Quando, dopo l’invasione dell’Ungheria da parte dell’Unione Sovietica, i socialisti guidati da Nenni iniziarono a prendere le distanze dal loro antico alleato comunista, diventarono ben presto “traditori”e “nemici del popolo”; e finirono per ricevere gli stessi epiteti che i comunisti avevano usato in precedenza contro il primo vero riformista della nostra storia repubblicana, Giuseppe Saragat, che Pajetta apostrofò