Posts in: giugno, 2020

La scuola delle rime boccali

bocca Se pensate che la rima boccale sia lo stesso della rima baciata (quella che Umberto Saba celebrò con i bellissimi versi: “Amai trite parole che non uno / osava. M’incantò la rima fiore / amore, / la più antica difficile del mondo”), ebbene vi sbagliate.

E per capire di cosa realmente si tratta, dovrete prendere in mano le linee guida sulla Scuola, appena divulgate dalla ministra Azzolina e dal premier Conte, dove si precisa una volta per tutte che gli studenti italiani torneranno in classe il 14 settembre, ma alla distanza minima di un metro tra le loro rime boccali; che, tradotto dal burocratese post-Covid, significa semplicemente da bocca a bocca.

Il distanziamento sociale in classe non si misurerà più


Il sentimento nazionale

raf Ero a Roma, la mattina dell’8 marzo, per visitare la mostra su Raffaello alle Scuderie del Quirinale. All’ingresso, però, ci venne data la notizia che tutti i musei erano chiusi perché di notte era stato dichiarato il lockdown delle attività commerciali e imprenditoriali non indispensabli, delle scuole di ogni grado, delle università, dei teatri, dei cinema, delle istituzioni cuturali.

L’Italia si fermava, e sembrava arrendersi di fronte al nemico invisibile. In realtà c’era chi poi ha continuato a combattere quella guerra asimmetrica: in prima linea tutti gli operatori del sistema sanitario, della Protezione civile, delle Forze dell’ordine; dietro di loro, la filiera della produzione agricola e della distribuzione, i servizi pubblici, gli insegnanti con la didattica a distanza.

A partire


I nuovi iconoclasti

ind La morte per soffocamento di George Floyd ha giustamente provocato le proteste sul territorio americano e un’ondata planetaria di indignazione per il comportamento crudele dei poliziotti di Minneapolis.

Non è la prima volta che la polizia americana uccide un cittadino di colore durante un arresto, e senza la motivazione della legittima difesa; a testimonianza del fatto che la questione razziale in quel Paese non è affatto risolta, nonostante siano passati cinquant’anni dall’assasinio di Martin Luther King e dalle prime grandi manifestazioni per i diritti civili.

Le proteste degli afroamericani sono poi degenerate, come già accaduto in passato, in vere e proprie rivolte, incendi e violenze di ogni genere. La violenza, si sa, chiama altra violenza.

Ma l’origine di


Il mitico Ponte

ponte messina Quando ci provò Berlusconi, a ipotizzare la costruzione del grande Ponte che unisse Scilla e Cariddi, fu travolto da un’ondata di insulti; in gran parte provenienti da quel mondo di ampio respiro composto da ambientalisti, verdi, benaltristi, sismologi dilettanti, catastrofisti e pessimisti cosmici ( i no-Tav a quei tempi non erano ancora pervenuti e Greta Thunberg neppure nata).

Per cui non se ne fece nulla; così come non si fece nulla della preannunciata rivoluzione liberale – taglio delle tasse, deregulation, riforma della giustizia, sburocratizzazione -, ma questa è un’altra storia.

Sono passati gli anni; intanto i no-Tav sono cresciuti e a loro si sono aggiunti i no-vax, i no-Tap, i no-tutto e adesso pure i negazionisti del coronavirus;