Posts in: gennaio, 2020

Vietato sedersi

fontana La crisi del Movimento Cinquestelle pare ormai avere raggiunto il punto di non ritorno; e le dimissioni del suo leader nazionale, Luigi Di Maio, lo certificano ed annunciano l’imminente collasso definitivo.

Perché, se poteva avere una sua ragione d’essere ai tempi in cui stava all’opposizione e denunciava i privilegi della Casta politica, quando poi è passato ad assumere responsabilità di governo, ha dimostrato che non bastano gli slogan e i “vaffa” urlati nelle piazze per far ripartire la crescita e creare nuovi posti di lavoro.

Il reddito di cittadinaza non solo non ha sconfitto la povertà, ma neppure è servito a rivitalizzare il mercato del lavoro ( si può sapere che fine hanno fatto i “navigator”?), e in molti casi –


Cancellare Salvini?

sardine “C’est bizarre”, direbbero i francesi: mentre da loro un vasto movimento di opposizione all’annunciata riforma delle pensioni sta facendo tremare il presidente Macron, in Italia nasce un movimento (le Sardine) che ha come primo e unico punto del suo programma impedire la vittoria di Matteo Salvini, leader dell’opposizione contro l’attuale governo, alle elezioni regionali dell’Emilia-Romagna.

Ma torniamo all’agosto dell’anno scorso, quando in Parlamento nasce il Conte bis: il governo più trasformista della storia della Repubblica italiana. Qual è il collante, apertamente dichiarato dai suoi leader, della nuova maggioranza giallo-rossa? Evitare di tornare alle urne, per impedire la (sicura) vittoria su scala nazionale di Matteo Salvini.

E’ così che si spiega il titolo a tutta pagina uscito su Repubblica il


Craxi ad Hammamet

hammamet Il 19 gennaio 2000, in Tunisia, moriva Bettino Craxi: a ricordare il ventennale della sua scomparsa, sono già usciti alcuni libri e il film di Gianni Amelio, intitolato proprio Hammamet, che è il nome della città dove l’ex presidente del Consiglio dei Ministri ed ex segretario del Partito Socialista Italiano si era rifugiato per evitare il carcere.

A partire dal 1992, l’anno in cui iniziò la stagione di Mani Pulite, i vertici dei principali partiti italiani (solo il Pci fu, per così dire, graziato dai pm milanesi) vennero tutti indagati e processati, poiché, in seguito alle dichiarazioni di Mario Chiesa, si fece luce sul sistema generale di finanziamento illegale che essi avevano creato, e su dei casi specifici di corruzione.

Il


Schiaffetti papali

bergo Il Santo Padre ha mollato una paio di schiaffetti sulla mano della pellegrina asiatica che lo aveva fortemente trattenuto; e siccome è un leader planetario dei nostri giorni ( al pari solo di Donald Trump), la scena, subito riportata da tutti i media e dai social, come il tuono pascoliano, “rimbombò di schianto: rimbombò, rimbalzò, rotolò cupo…”

Ma, per favore, non facciamone una tragedia. Non è forse Bergoglio, benché ultimo erede di San Pietro, uomo di carne, ossa e sentimenti come tutti noi? E non si fece trasportare dall’ira lo stesso Gesù quando, entrato nel tempio a Gerusalemme, “rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe” (Marco 11, 15-19)?

Insomma, doveva arrivare una pellegrina asiatica piuttosto