Ancora con lo Ius soli

zinga L’Italia sta davvero vivendo un momento difficile che richiederebbe un governo stabile e una illuminata leadership al timone.

Sul piano sociale e occupazionale ci sono diecimila operai dell’Ilva di Taranto che rischiano di perdere il posto di lavoro; l’Alitalia sembra essere destinata a non risollevarsi mai più; i veneziani si trovano a convivere con l’acqua che invade le loro case e negozi, nonostante ci sia un’opera di altissima ingegneria, il Mose, in cantiere da almeno un paio di decenni e per la quale sono già stati spesi 5,5 miliardi; il resto del territorio nazionale è sotto la minaccia costante di frane e alluvioni, dato che il dissesto idrogeologico non è mai stato affrontato con un piano di lavori pubblici degno di questo nome; se poi ci aggiungiamo il quadro desolante della Capitale sommersa dai rifiuti e delle bellissime piazze italiane dove gli spacciatori multietnici fanno i loro loschi affari pressochè indisturbati, allora si capisce quanto il Paese abbia, oggi più che mai, bisogno di una guida, di una visione, di un progetto.

E cosa ha detto in proposito, alla convention democratica di Bologna, Zingaretti, il segretario del principale partito di Sinistra, quello che dovrebbe aver ereditato le grandi tradizioni socialista, comunista e cristiano-sociale? Quale priorità ha indicato all’Italia “derubata e colpita al cuore” (come cantava Francesco De Gregori); agli operai che tremano per il loro futuro appeso alla trattatativa con un magnate indiano; a chi deve ripulire ancora una volta cantine e negozi dal fango; a chi ha paura ad uscire di casa, dato che il suo quartiere è in mano alla criminalità?

Lo “ius soli”. Zingaretti ha detto proprio questo: che nel programma del Pd c’è sempre la determinazione a votare una legge che dia la cittadinanza ai figli degli immigrati, nati in Italia.

Ma cosa deve succedere ancora perché il segretario del principale partito della Sinistra, nonché socio fondatore dell’attuale governo, dica, morettianamente parlando, “qualcosa di sinistra”?

Com’è possibile che ex comunisti ed ex democristiani di sinistra non abbiano a cuore che i diritti civili? Davvero è la cittadinanza ai figli degli immigrati la priorità nazionale, mentre l’Italia sta letteralmente affondando?

A questo punto l’unica spiegazione possibile è che il segretario del Pd stia segretamente preparando la fine del suo partito e di una parte importante della storia politica di questo Paese. Contento lui…

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Mi interesso di storia, arte, cultura. E mi considero un libero pensatore. Sono nato a Potenza, da madre palermitana, ho studiato filosofia a Firenze, e ora vivo a Figline Valdarno. Insegno da molti, anzi, troppi anni materie letterarie e tecniche della comunicazione al "Giorgio Vasari".

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