Posts in: novembre, 2019

Ancora con lo Ius soli

zinga L’Italia sta davvero vivendo un momento difficile che richiederebbe un governo stabile e una illuminata leadership al timone.

Sul piano sociale e occupazionale ci sono diecimila operai dell’Ilva di Taranto che rischiano di perdere il posto di lavoro; l’Alitalia sembra essere destinata a non risollevarsi mai più; i veneziani si trovano a convivere con l’acqua che invade le loro case e negozi, nonostante ci sia un’opera di altissima ingegneria, il Mose, in cantiere da almeno un paio di decenni e per la quale sono già stati spesi 5,5 miliardi; il resto del territorio nazionale è sotto la minaccia costante di frane e alluvioni, dato che il dissesto idrogeologico non è mai stato affrontato con un piano di lavori


Gli anti-industriali

arcelor Qualche giorno fa, in una classe dell’indirizzo turistico, parlavo del Boom economico che l’Italia sperimentò verso la fine degli anni Cinquanta e che la portò ad avere un crescita annua di circa 5-6 punti del suo Pil. Allora, grandi aziende private ma anche pubbliche, come l’Eni guidata da Enrico Mattei, la fecero diventare la seconda potenza manifatturiera d’Europa, con le conseguenze straordinarie che gli anziani ricordano bene: disoccupazione pressochè inesistente, benessere diffuso, crescita dei consumi, rapida costruzione di grandi infrastrutture come l’autostrada del Sole, vacanze al mare accessibili a tutti.

Un ragazzo, di quelli molto svegli, mi ha poi chiesto: – Ma perché oggi la situazione in Italia è tanto peggiorata?-

Confesso di aver avuto qualche difficoltà nel dirgli, visto


Je suis Liliana Segre

Segr Che la senatrice a vita Liliana Segre debba andare in giro sotto scorta, perché insultata e minacciata sulla rete in quanto ebrea, è una bruttissima notizia: sia perché ci conferma che i social sono ormai diventati il luogo ideale dove dementi e ignoranti hanno la possibilità di esprimersi liberamente (mentre dovrebbe essere obbligatorio per tutti almeno esibire un documento d’identità e dichiarare apertamente le proprie generalità in un account su Facebook o Instagram); sia perché dimostra che l’antisemitismo è ancora vivo e vegeto.

Il problema dell’antisemitismo dei nostri giorni richiede, però, qualche ulteriore riflessione. Innanzitutto occorre precisare che non è un fenomeno solo italiano e che non si può ricondurre soltanto agli ambienti dell’estrema destra neofascista o neonazista.


Quando le formiche s’incazzano

boston A leggere la lista delle micro tasse in arrivo con la manovra economica annunciata dal governo giallo-rosso, che vanno dalla sugar tax alla plastic tax, dalla tassa sulle auto aziendali a quella sugli immobili e persino sulle cartine e i filtri per sigarette, verrebbe da farsi il segno della croce e poi rassegnarsi al solito innalzamento della pressione fiscale.

Ma come si fa ad accettare con spirito di rassegnazione cristiana questo evidente tentativo di prenderci per i fondelli, per cui si sbandiera come un grandissimo risultato ottenuto una piccola riduzione del cuneo fiscale solo per i lavoratori con redditi fino a trentamila lordi; e contemporaneamente ci massacrano con queste micro tasse, perfidamente occultate nei recessi della manovra, e per