Posts in: settembre, 2019

Un ministro festaiolo

future Appena nominato ministro dell’Istruzione, ha esordito suggerendo di tassare le merendine per trovare fondi con cui riformare la scuola e pagare meglio gli insegnanti; ma d’altra parte è nel dna dei Cinquestelle – e della Sinistra in generale – pensare di risolvere i problemi con qualche tassa in più.

Poi una risata collettiva deve avergli fatto capire quanto fosse assurda la sua proposta, e non ne ha più parlato.

Ma buon sangue non mente: così il neo ministro Fioramonti ha emanato una circolare scritta in perfetto burocratese, in cui invita i presidi delle scuole italiche a non pretendere dagli studenti giustificazioni per la giornata dell’ultimo “Friday-for-future”, che la ditta Eva Thunberg e associati ha indetto a livello planetario.

Per essere


L’ago della bilancia

jep E se la frase appena pronunciata dal magnifico Matteo Renzi, “Pieno appoggio al governo Conte”, avesse lo stesso valore semantico di quella famosissima “Enrico, stai sereno”, diretta con simile improntitudine a Enrico Letta, allora capo del governo poi svaporato e sostituito nel giro di qualche settimana?

La storia pregressa del rignanese ci può illuminare: messo a riposo il governo Letta, lui ne avvia un altro che nasce grazie al patto (o meglio “inciucio”) del Nazareno, con il quale contraddice tutto ciò che aveva sostenuto nella campagna elettorale del 2013; senza poi dimenticarci che il neonato governo Renzi vide la luce in virtù di un altro gigantesco ribaltone: la rielezione presidenziale di Giorgio Napolitano al posto di Romano Prodi.

Da


Nel centenario di Fiume

dannunzio Chi avrebbe mai pensato che una statua raffigurante Gabriele D’Annunzio mentre legge tranquillamente un libro, seduto su una comune panchina e non in veste da guerriero, avrebbe provocato le ire di un Paese confinante e amico – la Croazia -, al punto che la sua presidente, la bionda Kolinda Grabar-Kitarovic, ha twittato inviperita: “il monumento scoperto oggi a Trieste che glorifica l’irredentismo e l’occupazione, è inaccetabile”.

La “provocazione” imbastita dalla giunta triestina consisterebbe nell’aver scelto scientemente per l’inaugurazione una data simbolica, il 12 settembre 2019, che cade esattamente un secolo dopo l’inzio dell’impresa di Fiume, cominciata a un anno dalla fine della Grande Guerra.

Probabilmente non servirà, per calmare l’avvenente presidente, ricordarle che Trieste già ospita simili


8 settembre 1943

armistizio L’8 settembre 1943 gli italiani, grazie alla radio, seppero che il re Vittorio Emanuele III e il capo del governo Badoglio si erano arresi (incondizionatamente) agli alleati angloamericani. Dalla stragrande maggioranza degli italiani il comunicato letto proprio da Badoglio fu accolto con gioia, credendo che quel giorno la guerra fosse finita; anche perché Mussolini era caduto il 25 luglio, poi arrestato, e il fascismo sembrava ormai un capitolo chiuso.

Ma la realtà si presentò ben presto nel suo aspetto più tragico: il re, i vertici del governo e lo stato maggiore dell’esercito, temendo la reazione dell’ex alleato nazista, lasciarono precipitosamente Roma senza dare ordini precisi agli ufficiali che comandavano i nostri soldati sul territorio nazionale e all’estero; per andare a


Un nuovo governo

nuovo governo La maggior parte degli italiani vanno in vacanze ad agosto: è una tradizione nata negli anni del boom economico, che si è mantenuta anche se i prezzi degli alberghi sono più alti e le spiagge particolarmente affollate. Questa è la tradizione in Italia; unica nazione al mondo dove si festeggia il Ferragosto che ha un’antica e nobile origine romana, visto che il nome deriva da “Feriae Augusti” perché volute dal grande imperatore.

Ma in questo agosto è successo qualcosa di molto insolito: quando siamo partiti per le ferie c’era un governo giallo-verde; e quando siamo tornati a casa e ai nostri lavori, abbiamo trovato, già quasi pronto e apparecchiato, un governo giallo-rosso.

La cosa non ci dovrebbe sorprendere,