Posts in: giugno, 2019

La corsara

Karola Il capitano, o per meglio dire la capitana Karola Rackete della nave Sea Watch che prima si è rifiutata di riportare in Libia una cinquantina di migranti prelevati nel canale di Sicilia, poi non ha accettato neanche l’invito a fare rotta verso il porto sicuro più vicino in Tunisia ed infine ha disobbedito all’ordine delle autorità italiane forzando il blocco navale ed entrando nelle acque dell’isola di Lampedusa, ebbene, come la vogliamo chiamare se non con l’appellativo di “corsara”?

Perché i corsari erano dei capitani di navi inglesi che nel corso del XVI e XVII secolo ricevettero – inizialmente dalla grande regina Elisabetta I, nota come The Virgin – la patente di corsa, ovvero l’autorizzazione ad assaltare i galeoni


Insegnare ad amare la storia

maturità Tra le novità riguardanti l’esame di maturità, quest’anno ce n’è una per me molto spiacevole: l’abolizione della traccia di storia nella prova di lingua italiana.

Dice il ministro dell’Istruzione Bussetti: negli ultimi anni soltanto l’un per cento degli studenti la sceglieva, e quindi l’abbiamo tolta. Il che equivale, come ragionamento, a sostenere che, per risolvere la crisi delle nascite in Italia, bisogna importare immigrati stranieri, anziché fare delle politiche a favore delle giovani coppie.

Io, invece, vorrei chiedere al Ministro perché secondo lui gli studenti delle superiori non sceglievano di fare un tema storico e, magari, di ragionare su questo.

Uno dei motivi della loro disaffezione, secondo il mio parere e gli anni di esperienza nell’insegnamento, va ricercato nel fatto


L’anima nascosta di Figline

palazzo pretorio Per capire la storia e soprattutto l’anima (che i latini chiamavano “spiritus loci”) di Figline Valdarno, è utile leggere un piccolo libro ricco però di informazioni, uscito qualche anno fa, All’ombra del campanile; dove l’autore, il medico cardiologo Massimo Pandolfi, racconta e rielabora momenti salienti del passato recente e remoto della sua cittadina.

Ci sono le storie antiche e affascinanti come quella di Veronica Cibo e di Caterina Canacci, i cui fantasmi non si sarebbero mai allontanati dall’antica villa di San Cerbone, oggi Ospedale Serristori; le vicende di personaggi eroici, come Enrico Toti morto a Custoza per l’indipendenza italiana, l’ultimo garibaldino Luigi Bolis e il poeta-soldato Vittorio Locchi, autore di Santa Gorizia, annegato in mare durante la


I miei studenti stranieri

Giorgio Vasari Tra i miei studenti di quinta dell’indirizzo tecnico, la più brava in lingua e letteratura italiana è una ragazza di origine indiana, che si ritroverà un 9 in pagella; il più bravo a storia è uno studente cinese, anche a lui ho dato 9.

Questi due ragazzi – i quali hanno conseguito ottimi risultati anche in altre discipline – provengono da famiglie di immigrati giunti legalmente in Italia; che hanno trovato lavoro qui da noi; che si sono perfettamente integrati anche in virtù della loro mentalità certamente più elastica rispetto ad altre tradizioni culturali e religiose; che hanno mandato i loro figli a scuola seguendoli e sollecitandoli ad impegnarsi; che ovviamente rispettano le nostre leggi e, penso