Posts in: maggio, 2019

Europa sì, ma quale Europa?

duemiladiciannove Le elezioni europee, che hanno avuto risultati molto diversificati nei Paesi in cui si è votato (tra i quali il Regno Unito dove l’idea della Brexit si è confermata maggioritaria), hanno sostanzialmente ribadito quello che già sapevamo: il modello d’Europa così come è stato realizzato a partire da Maastricht va rivisto in parte o in toto.

Sì, perché ormai non c’è nessuno, neppure nel fronte degli europeisti più sfegatati, che possa dirsi soddisfatto di questa Unione Europea che ha prodotto macroscopiche diseguaglianze tra gli Stati membri e dove, in nome dei principi liberisti, la Grecia, ovvero la culla della nostra civiltà, è stata sacrificata sull’altare dell’austerity, predicata e praticata dagli alti burocrati germanici.

Non c’è dubbio che continua a permanere


Studenti stupidelli

dellaria-2 La professoressa palermitana Rosa Maria Dell’Aria ha tutta la mia comprensione e finanche la mia solidarietà: è stata sospesa dall’insegnamento per due settimane dal burocrate di turno, perchè alcuni suoi studenti (alquanto stupidelli e ignorantelli) hanno girato un video dove si paragona l’attuale decreto Sicurezza, voluto dal ministro Matteo Salvini, alle famigerate leggi razziali del 1938.

Che colpa ha una prof se i suoi studenti non studiano la Storia contemporanea e non riescono a capire la tragica portata di quelle leggi antisemite, varate durante il fascismo, ma  che seguirono di pochi anni le simili leggi di Norimberga volute da Hitler; e di conseguenza usano le agghiaccianti immagini della Shoah per stabilire raffronti improponibili con la realtà di oggi?

Paragonare lo sterminio


Il Salone del libro o della censura?

rogo Domanda: la polemica creatasi intorno alla casa editrice Altaforte, notoriamente vicina alla destra estrema, e che ha determinato la sua esclusione dal Salone del libro di Torino, è frutto di un corretto antifascismo oppure, al contrario, è un atteggiamento che in passato caratterizzò comunismo e nazismo?

Perchė, se andiamo a vedere chi, nel corso del secolo scorso, faceva della guerra contro i libri considerati ostili o “degenerati” uno dei punti fermi della propria attività di governo, troviamo per l’appunto il regime stalinista e il regime hitleriano.

Basterebbe ricordare quello che successe a Berlino la notte del 10 maggio 1933, quando in Opernplatz furono gettati in un grande rogo i libri contrari allo spirito tedesco; mentre Goebbels, il ministro della propaganda, arringava


Leonardo: un genio italiano

leonardo Cinquecento anni fa moriva Leonardo da Vinci (2 maggio 1519), ad Amboise, nella Francia di Francesco I, un grande sovrano che era diventato ammiratore e protettore del genio italiano.

La Francia a quei tempi era uno Stato nazionale ben governato e determinato a espandersi; mentre l’Italia non era che un conglomerato di deboli staterelli regionali, che per questo diventarono facile preda delle potenze europee. Le guerre franco-asburgiche si combatterono prevalentemente sul nostro territorio, culminando nel tremendo saccheggio di Roma (1527), ad opera dei mercenari svizzeri e tedeschi inviati dall’imperatore Carlo V per “punire” il papa Clemente VII.

Solo Giovanni dalle Bande Nere, un discendente di Lorenzo de’ Medici diventato capitano di ventura, provò a fermare i lanzichenecchi sul Mincio, ma