Posts in: marzo, 2019

Lettera aperta di un intellettuale (di Sinistra) a Cesare Battisti

Cesare B Oh Cesare, hai idea di come mi sento, dopo che ho letto nei giornali la notizia della tua confessione? Hai confessato tutti e quattro i delitti, così, dopo quarant’anni; come se di punto in bianco ti fosse tornata la memoria smarrita per chissà quale ragione.

Io credevo che tu fossi innocente, che tu fossi un compagno perseguitato dalla giustizia borghese. Sapevo che a quei tempi frequentavi gente poco raccomandabile e che in quel tuo gruppo dei Pac c’erano anche delle teste calde. Ma eravate giovani allora, e ce n’erano di compagni che sbagliavano. Erano gli anni di piombo, giusto?

Non pensavo che potessi arrivare a tanto. Me l’avevi giurato, ce l’avevi giurato: a tutti noi, marxisti come te


Una tragedia sfiorata

bus La nostra bella Italia è davvero il Paese dei paradossi: c’è un tizio che in passato è stato condannato per abusi su minori (e quindi dicesi “pedofilo”); lo stesso tizio viene poi beccato ubriaco alla guida della sua macchina e gli viene sospesa per un certo periodo la patente (come lo vogliamo chiamare uno così se non “ubriacone”?). Ebbene, che lavoro riesce a fare un individuo del genere? L’autista di scuola-bus.

E’ davvero un parodosso tutto italiano. Una roba da non crederci. Eppure è accaduto. Se poi aggiungiamo che lo stesso uomo (un immigrato senegalese di nome Sy Ousseynou diventato italiano da quando aveva sposato una italiana) sequestra lo scuola-bus con tutti i ragazzini dentro e con l’intenzione di bruciarli


Il fascismo va studiato

taiani Il presidente dell’Europarlamento Tajani si è lasciato scappare, durante una trasmissione radiofonica, un’espressione politicamente scorretta (“Mussolini fece anche delle cose buone”); e, apriti cielo, è stato immediatamente ricoperto di commenti indignati e persino d’insulti sia in Belgio che in Italia.

Naturalmente è corso ai ripari, precisando che il suo giudizio sul fascismo era e resta di condanna se si prende in considerazione il regime nel suo insieme; ma ormai la frittata era già fatta, e il sospetto di essere un fascio-simpatizzante resterà per sempre stampato a lettere di fuoco sull’immagine pubblica del povero Tajani.

Personalmente non amo molto il presidente Tajani e neppure gli altri leader del suo partito, il PPE, i quali negli ultimi vent’anni hanno governato


Tav sì o no?

tav A questo punto della vicenda, qualcuno ha capito se sulla questione dell’Alta velocità tra Torino e Lione hanno vinto i No Tav oppure i Sì Tav? O se invece c’è stato un sostanziale pareggio? E se, in conclusione, il tunnel si farà o non si farà?

E’ difficile dirlo, e personalmente non mi cimento a fare un pronostico, anche se sono convinto della necessità che una grande infrastruttura come questa venga portata a termine, secondo i piani previsti da trattati internazionali precedentemente sottoscritti e da ben due leggi emanate dal nostro Parlamento.

Ma la questione si è ingarbugliata a tal punto che la mediazione del capo di governo Conte è riuscita solo a procrastinare i termini della decisione di altri sei


Impariamo a mediare

mediaz Chi di noi non ha mai litigato con un vicino di casa perché il suo cane abbaiava di notte; o con un parente per la divisione dell’appartamento lasciato in eredità da uno zio o un nonno defunto; o con un collega per decidere il periodo delle ferie estive? E se andassimo più indietro nel tempo, magari quando eravamo a scuola e talvolta ci si accapigliava perché il ragazzo o la ragazza di cui eravamo innamorati preferiva un altro/altra? Da bambini, poi, era tutto un litigare con fratelli e sorelle per giocattoli, merendine, programmi tv e quant’altro.

Il conflitto è una caratteristica connaturata all’esssere umano, da sempre; sia a livello individuale che a livello collettivo: la storia del passato e