Ragazze coraggiose

Il 2018 inizia alla grande, direi, grazie a due giovani donne che si sono distinte per il loro coraggio e, attraverso i loro comportamenti convergenti, si sono conquistate un posto di primo piano nell’ universo della comunicazione.

Muzychuk-Anna-Slovenia La prima è Anna Muzychuck, 27 anni, ucraina e campionessa mondiale di scacchi. In un post su Facebook di qualche giorno fa ha annunciato la sua decisione di non partecipare al Rapid and Blitz Chess Championship di Riad, in Arabia Saudita, dove gli sceicchi hanno finanziato un premio ricchissimo per il vincitore. Il motivo della rinuncia? Anna non intende sottostare alla regola che vuole le donne gareggianti costrette ad indossare il velo, anche se straniere e non di religione islamica. Quindi, addio premio milionario: lei preferisce rinunciare ai petroldollari dei sauditi piuttosto che mettersi l’ abaya, una sorta di lenzuolo nero che copre le donne dalla testa ai piedi e, a differenza del burqa, lascia scoperto solo il viso. E per Anna, ovviamente, non è una questione di look; si tratta dei diritti delle donne che in Arabia, come in quasi tutti i Paesi del mondo islamico, vengono praticamente messi sotto i piedi.

iran_la_ragazza_simbolo_delle_proteste-krzf--656x492corriere-web-nazionale_414x310_M Deve averla pensata più o meno allo stesso modo anche una indomita ragazza iraniana, di cui non si conosce il nome ma abbiamo visto le immagini sulla rete: durante una delle manifestazioni che per le vie di Teheran, in questi giorni, stanno facendo scricchiolare il regime totalitario degli ayatollah, lei, una sostenitrice del movimento libertario “My stealthy Freedom”, si è mostrata in pubblico senza il tradizionale velo, osando così sfidare uno dei principi basilari dell' islamismo iraniano. Secondo diversi quotidiani italiani, la ragazza è stata poi arrestata dalle “ guardie della rivoluzione”, i fanatici difensori degli ayatollah e della loro mostruosa concezione religiosa.

Se l’ Anno nuovo inizia sotto questi auspici, allora possiamo sperare bene anche per il resto. Certo è che, mentre Anna e la sconosciuta iraniana si ribellano contro il fondamentalismo islamico, non possiamo dire altrettanto delle due più importanti donne italiane: la presidente (ormai in scadenza) della Camera, Laura Boldrini, e l’ alta rappresentante della Ue, Federica Mogherini, le quali, in passato, non hanno provato nessun fastidio e nessuna vergogna ad indossare il velo per compiacere ai loro amici di Teheran. Che strano modo di ragionare: ma la Boldrini e la Mogherini non erano delle femministe? export.1.1502309.jpg--boldrini__mogherini_e_serracchiani_quando_la_politica_si_inchina_al_velo_islamico_397552-thumb-full-mogheriniteheran070817_

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Mi interesso di storia contemporanea, arte, cultura. E mi considero un libero pensatore.

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