Basta Columbus Day

colombo L’ anno scorso era stata la città di Los Angeles, quest’ anno tocca a San Francisco abolire la tradizionale festa del Columbus Day per sostituirla con una molto politically correct dell’ Indigenous people day. Il motivo? Secondo le menti progressiste degli americani californiani ( le stesse che hanno voluto la legalizzazione della marijhuana che produce danni permanenti al cervello degli adolescenti) il grande esploratore genovese sarebbe stato un colonialista, un razzista e uno sfruttatore delle popolazioni indigene.

Con buona pace dei tantissimi italo-americani che vivono a San Francisco e vanno a fare la spesa nei negozi italiani di Colombus Avenue, non ci sarà nessuna parata in onore di Cristoforo Colombo, ma probabilmente una sfilata dei discendenti di Geronimo e Toro Seduto che furono grandi guerrieri e carismatici capi tribù.

I progressisti californiani hanno ragione quando dicono che in seguito all’ arrivo dei colonizzatori europei – ma nel nord America arrivarono soprattuto inglesi, francesi, tedeschi e olandesi, non gli spagnoli di Colombo – le popolazioni autoctone vennero praticamente sterminate. La stessa sorte toccò agli indigeni dell’ America centrale e meridionale, i quali morirono a migliaia non tanto a causa delle guerre, quanto per le malattie che i conquistadores spagnoli diffusero nel Nuovo mondo.

La domanda che, però, i progressisti dovrebbero porsi è la seguente: veramente Cristoforo Colombo è stato il prinrcipale responsabile di tutti i disastri prodotti in America dal colonialismo europeo?

Essi evidentemente pensano di sì, ma non si accorgono che, ragionando in questo modo, si potrebbe dire che Einstein sia stato la peggiore mente criminale del secolo scorso, visto che ha aperto la strada alle scoperte della fisica relativistica e di conseguenza alla creazione delle armi atomiche. Allo stesso modo, si potrebbe sostenere che i fratelli Wright, i pionieri del volo, abbiano causato tutti i bombardamenti aerei avvenuti durante la seconda guerra mondiale, che provocarono la morte di tantissimi civili e devastarono intere città. E continuando così, magari si potrebbe accusare Marco Polo di aver aperto i rapporti commerciali con la Cina, che stanno oggi procurando molti problemi ai nostri produttori, vista la spietata concorrenza dei prodotti low cost cinesi.

Il problema dei progressisti americani (ma anche di quelli europei) è che essi vorrebbbero riscrivere la Storia secondo i loro schemi ideologici. E quindi travisano i fatti e danno giudizi sbagliati su personaggi del passato.

Cristoforo Colombo non era un colonialista né un razzista. Era invece un grande navigatore e un coraggioso esploratore. Un visionario. Un libero pensatore. Non era animato dal desiderio di arricchirsi personalmente, tanto è vero che morì praticamente in disgrazia; ma da quella passione per l’ avventura e i viaggi che Dante, nel XXVI canto dell’ Inferno, esprime in modo sublime, facendo pronunciare ad un celebre navigatore della letteratura greca, Ulisse, queste parole: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.

About This Author

Mi interesso di storia contemporanea, arte, cultura. E mi considero un libero pensatore.

Post A Reply