Posts in: novembre, 2018

Storie di comuni idealisti

isola Sembra che il reverendo Jhon Allen Chau sia sbarcato nell’isola di North Sentinel gridando agli indigeni “Jesus loves you”, con lo stile un po’ naive dei mitici anni Settanta, quando i giovani americani si riunivano in grandi eventi a base di musica rock e spinelli per festeggiare la fratellanza umana e la pace universale.

Purtroppo al giovane missionario gli indigeni non hanno risposto alzando l’indice e il medio per fare il segno di “peace-and-love”, ma l’hanno trafitto con le loro frecce senza starci a pensare due volte; e poi hanno persino bruciato il corpo dello sventurato.

E’ vero che sorte analoga toccò a molti evangelizzatori che, dopo la scoperta dell’America, si avventurarono nelle foreste tropicali; per non


E’ in arrivo il Natale

san francesco C’è nell’aria sentore di Natale, non è vero? I primi segni inequivocabili del suo prossimo arrivo si trovano sugli scaffali dei supermarket che, nella logica anticipatrice e calcolatrice del consumismo, già da un paio di settimane espongono i panettoni: con o senza canditi, con pezzetti di cioccolata, biologici e via dicendo (confesso che il mio preferito è quello solo con le uvette).

Ma subito dopo, come di routine ormai, arriva il segnale numero due: spunta in qualche parte d’Italia un o una dirigente scolastica delle materne o delle elementari che proibisce le programmate recite natalizie con relativi presepe e canti del Bambin Gesù. Il motivo è ben noto a tutti, credenti e non credenti: i riferimenti


Sì Tav

tav L’iniziativa è partita da un gruppo di donne torinesi, che hanno dato appuntamento in piazza Castello, la mattina di sabato 9 novembre, a tutti quelli che credono nella necessità di collegare con l’Alta velocità Torino a Lione e, quindi, al resto d’Europa. E sono arrivati in quarantamila a dire sì alla Tav: gente comune, semplici lavoratori, studenti, pensionati,commercianti, imprenditori.

Persone che non appartengono ad un preciso partito o movimento politico. Ma che credono nell’importanza delle comunicazioni, soprattutto quelle su rotaia, per lo sviluppo della città di Torino, che altrimenti rischierebbe di restare tagliata fuori dai grandi flussi commerciali come da quelli culturali.

Da quando la città è amministrata dalla sindaca Appendino, invece, la parola che viene ripetuta ossessivamente è


Non dimentichiamoci di Vittorio Veneto

ipa - vittorio-veneto - Camminavo per Figline, proprio in corso Vittorio Veneto, quando vedo un manifesto dell’amministrazione comunale con il titolo stampato bello grosso di “4 Novembre”. Capisco che si tratta della ricorrenza della vittoria italiana nella Prima guerra mondiale, che quest’anno dovrebbe avere ancora maggior risalto perché è un centenario (1918-2018); allora mi avvicino per leggere meglio e scoprire quali manifestazioni abbiano organizzato, ma vedo con grande disappunto che la deposizione della corona floreale davanti al monumento ai caduti non viene programmata per domenica 4 novembre, come sarebbe stato opportuno fare per coinvolgere la gente del paese; bensì il 5, di lunedì, alle ore 10, quando saremo tutti al lavoro.

Quale sia il motivo di