Posts in: agosto, 2018

Sull’immigrazione decida la politica

governo-ultime-notizie-4 Il procuratore di Agrigento, com’è noto, ha iscritto nel registro degli indagati il nome di Matteo Salvini ( oltre a quello del suo capo gabinetto), perché – almeno così ci hanno spiegato- questo sarebbe un atto “dovuto”. Adesso la questione della responsabilità penale dell’ipotizzato sequestro di persona nonché arresto illegale ed abuso d’ufficio ( nello specifico riferibili ai 177 immigrati tenuti per cinque giorni all’interno della nave Diciotti attraccata al porto di Catania, ma non autorizzata a farli sbarcare) passerà al tribunale dei ministri di Palermo, dove probabilmente la bolla di sapone della messa sotto accusa del ministro dell’Interno sarà destinata ad evaporare, come già successo in passato per altri suoi predecessori.

Insigni giuristi, come il costituzionalista Sabino Cassese, ma


Ci vuole un nuovo paradigma

lp_8365824 Con il crollo del ponte Morandi a Genova, la morte di 43 persone, i feriti, gli sfollati, i danni incalcolabili, la città spaccata in due, il panico e i traumi emotivi, si sono sbriciolate tante certezze o presunte tali, al punto che verrebbe voglia di evocare la necessità di una svolta epocale, se non fosse che in passato tale formula è stata più volte (ab)usata.

Ma ce n’è una di certezze crollate che sovrasta tutte le altre per la sua tragica evidenza: si tratta di un paradigma entro il quale lo sviluppo dell’Italia è stato condotto a partire dalla fine degli anni Ottanta del secolo scorso e che ha trovato poi la sua piena espressione attraverso le liberalizzazioni


La naja no

TYP-400731-3793747-esercito Premetto che considero Matteo Salvini il migliore dei ministri del governo giallo-verde, praticamente l’ unico che fino ad ora sia riuscito a mettere in opera l’argomento fondamentale della sua campagna elettorale, che per lui era la difesa dei confini e la chiusura dei porti italiani alle navi delle Ong che facevano da taxi dell’immigrazione irregolare.

Ciò detto, devo confessare che la sua idea di ripristinare l’obbligo della leva militare mi sembra veramente campata in aria. E sia chiaro: non perché io nutra sentimenti antimilitaristici o antipatriottici. Tutt’ altro, ammiro sinceramente i soldati del nostro Esercito e quando li vedo sfilare il 2 giugno nella parata dei Fori Imperiali a Roma mi emoziono fortemente. Se poi incontro per strada


Le opere di misericordia

img508 Su Youtube si trova il racconto della vita e delle principali opere di Michelangelo Merisi da Caravaggio fatto egregiamente da Tomaso Montanari, noto storico dell’arte nonchè intellettuale di riferimento della Sinistra radicale in Italia.

C’è però un passaggio che mi ha colpito per la sua evidente impostazione ideologica, sul quale vorrei riflettere: esattamente quando il professor Montanari, spiegando il capolavoro napoletano di Caravaggio, Le sette opere di misericordia, cita un passo del Vangelo di Matteo (“Ero forestiero e mi avete ospitato…”) ma aggiunge di sua iniziativa la parola “migrante”.

Si tratta, evidentemente, di quel riflesso condizionato che oggi agisce anche quando si legge un’opera del Seicento o si riprendono le parole di Gesù; perché quello del migrante è diventato un