Posts in: giugno, 2018

Nella patria dell’ acciaio

th Se si vuole veramente capire quello che sta succedendo in Italia e che, a partire dalle elezioni del 4 marzo fino ai ballottaggi per le amministrative di domenica 24 giugno, ha avuto un’ accelerazione davvero inaspettata, bisogna studiare il caso della cittadina umbra di Terni, dove ha vinto il candidato sindaco del centrodestra, ma soprattutto la Lega è diventato il partito più votato.

Perché Terni è un caso emblematico? Perché lì il tracollo della Sinistra è particolarmente significativo, forse ancora più che in altre città tradizionalmente rosse come Pisa e Siena, anch’ esse ora passate ad amministrazioni di centrodestra?

Per capirlo, bisogna andare indietro e ripartire dal 1884, quando a Terni venne fondata la Società degli altiforni, fonderie e acciaierie,


Sotto il segno dell’ Acquario

acquarius Non sarà come quella vecchia e famosa canzone, The age of Acquarius, che annunciava l’ inizio di una nuova era astrologica; ma non c’ è dubbio che la vicenda della nave ong Acquarius, bloccata prima di sbarcare in Sicilia con circa 600 migranti e adesso scortata da navi militari verso il porto spagnolo di Valencia, segni un svolta importante nella nostra politica dell’ accoglienza.

E non poteva che andare così: visto che i due partiti di governo avevano indicato nel loro famoso “contratto” la necessità e l’ urgenza di questo cambiamento; e che poi il ministro dell’ Interno, Matteo Salvini, aveva fatto della lotta all’ immigrazione irregolare il suo cavallo di battaglia.

Per questo, grazie anche all’ assenso del ministro


2 giugno festa nazionale

frecce Ha avuto pienamente ragione Cottarelli quando, uscendo dallo studio del Presidente Mattarella, ha detto che un governo politico è la soluzione di gran lunga migliore per l’ Italia.

Immaginate per un attimo cosa ci aspettava se non fosse nato il governo Lega-Cinquestelle con a capo il prof Conte: innanzitutto, il 2 giugno, avremmo avuto una festa della Repubblica sotto il segno della discordia nazionale, con le piazze di Roma riempite da manifestazioni di elettori delusi che avrebbero gridato la loro rabbia per aver visto frantumate le loro speranze di cambiamento. Uno scenario da incubo. Mentre, con matematica certezza, la speculazione finanziaria avrebbe ripreso a mordere la carne viva del nostro debito pubblico e a far schizzare