Posts in: gennaio, 2018

Se la tragedia diventa una farsa

carmen Immaginate di andare a teatro a vedere la “Medea” di Euripide e alla fine la maga della Colchide, anziché ammazzare i figli avuti da Giasone e avvelenare la donna per la quale lui l’ ha abbandonata, decida di organizzare un pranzo di riconciliazione generale, e magari dare inizio a una di quelle famiglie “allargate” che oggi vanno tanto negli spot e nelle fiction televisive. Oppure di assistere a una rappresentazione della tragedia shakespeariana ” Romeo e Giulietta”, nel cui finale i due ragazzi si sposino con il consenso e la benedizione di tutti i Montecchi e i Capuleti, per cui il sipario si chiuda con un nuovo verso del tipo “…E vissero felici e contenti”. E


Contro Tommaso Montanari

montanari Qualche sera fa, in un dibattito televisivo su la7, lo storico dell’ arte Tommaso Montanari, presentando il suo ultimo libro “Contro le mostre”, ha ribadito la tesi secondo la quale in Italia vengono allestite delle mostre che hanno soltanto una finalità commerciale, perché attirano un vasto pubblico e procurano grandi profitti agli organizzatori. Lui le chiama, con tono da spocchioso professore universitario, “mostre blockbuster”.

Incalzato dalla sua intervistatrice Lilli Gruber che gli chiedeva cosa ci sia di tanto sbagliato nel portare gli italiani a vedere opere d’ arte che, nel peggiore dei casi, male non fanno, Montanari ha spiegato la sua filosofia così radicale (o meglio, radical-chic): i comuni mortali vanno ormai a vedere una mostra


Ragazze coraggiose

Il 2018 inizia alla grande, direi, grazie a due giovani donne che si sono distinte per il loro coraggio e, attraverso i loro comportamenti convergenti, si sono conquistate un posto di primo piano nell’ universo della comunicazione.

Muzychuk-Anna-Slovenia La prima è Anna Muzychuck, 27 anni, ucraina e campionessa mondiale di scacchi. In un post su Facebook di qualche giorno fa ha annunciato la sua decisione di non partecipare al Rapid and Blitz Chess Championship di Riad, in Arabia Saudita, dove gli sceicchi hanno finanziato un premio ricchissimo per il vincitore. Il motivo della rinuncia? Anna non intende sottostare alla regola che vuole le donne gareggianti costrette ad indossare il velo, anche se straniere e non di religione islamica. Quindi,