Quer pasticciaccio brutto de Montecitorio

images (8) La legge sulla legittima difesa, per ora approvata solo alla Camera, probabilmente verrà cambiata al Senato e, se anche passasse, sicuramente sarebbe cancellata dalla Corte Costituzionale: innanzitutto perché non si esprime in modo chiaro (come chiederebbero a Roma, “sufficientemente turbato” che vor dì?); e poi perché introduce una disparità assurda tra il giorno e la notte (e quest’ultima è un vero schiaffo in faccia all’ art 3 della Costituzione).

Nella sostanza, purtroppo, non cambia niente o meglio tutto deve cambiare perché tutto resti come prima: questo lo diceva il giovane Tancredi nel capolavoro di Tomasi di Lampedusa a proposito della spedizione dei Mille, ma il concetto si applica benissimo anche oggi (e non solo alla legge sulla legittima difesa, s’intende).

E perché non è cambiato un tubo dalla versione precedente della legge? Perché, nonostante le espressioni azzeccagarbugliesche come quella sopra citata che ci riporta alla mente l’ incontro tra l’ Avvocato e Renzo Tramaglino coi polli in mano; e nonostante l’ irrazionalità palese nel voler fare una legge che vale solo di notte perché dall’alba in poi sparare ai ladri non è consentito (ma forse il motivo è che i ladri di notte, oltre a minacciarti e derubarti, ti rovinano pure il sonno?), la nuova versione in realtà lascia immutato il vizio di quella vecchia: la piena discrezionalità del giudice.

Eh sì, perché sarà sempre un magistrato a decidere se il cittadino che ha ammazzato un ladro penetrato in casa sua era sufficientemente turbato o solamente incazzato. Perché se era solamente incazzato, non basta; e allora andrebbe incontro all’ accusa di omicidio colposo, come successe a Franco Birolo, il tabaccaio padovano che, dopo aver sparato e ucciso un ladro nell’ aprile 2012, si prese 2 anni e 8 mesi di carcere.

Inoltre resta fermo il concetto di “proporzionalità”, che poi è sempre a discrezione del giudice; per cui a un ladro che entri con in mano un cacciavite, forse, gli si può rompere la testa con un martello, ma se gli si spara saranno guai….come per l’ imprenditore Antonio Monella che nell’ ottobre 2015 sparò col fucile a un ladro disarmato e fu condannato, l’imprenditore non il ladro, a 6 anni e 2 mesi.

Insomma, a farla breve, questa legge sulla legittima difesa è un vero e proprio “pasticciaccio brutto de Montecitorio” : così certamente l’ avrebbe chiamato l’ ingegner Carlo Emilio Gadda. Ora stiamo a vedere che succederà a Palazzo Madama, con la speranza che i Senatori non facciano una frittata.

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Mi interesso di storia contemporanea, arte, cultura. E mi considero un libero pensatore.

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