Io sto con Mario

download (15) Che ne sarà di Mario Cattaneo, il ristoratore di Gugnano, provincia di Lodi, che alle tre di notte è stato aggredito da una banda di ladri penetrati nel suo locale per svaligiarlo? Per ora è indagato soltanto (si fa per dire) di omicidio colposo, visto che, avendo imbracciato il suo fucile da caccia, ha sparato e colpito a morte uno dei ladri. Ma poiché il ladro-aggressore è stato centrato alle spalle, è già partito il coro dei colpevolisti, in quanto sparare a uno che ti entra in casa di notte e, insieme ai suoi complici, ti salta addosso, non sarebbe da considerarsi automaticamente legittima difesa.

Infatti, secondo questa interpretazione dell’ articolo 52 del codice penale italiano, l’aggredito dovrebbe rispondere “proporzionalmente” all’aggressore; per cui mica deve farsi prendere dal panico, se viene svegliato di soprassalto da uno o più malviventi, anzi dovrebbe guardare nel buio e accertarsi se i ladri siano armati o no, distinguere se in mano abbiano un coltello o un cacciavite, per poi capire se il cacciavite lo usano solo per smontargli la cassa o potrebbero eventualmente conficcarglielo nel collo (questo si capisce da come lo impugnano?); inoltre dovrebbe intuire che intenzioni hanno, se si limiteranno a tirargli un paio di cazzotti in faccia o se inizieranno a pestarlo ripetutamente per poi passare a violentare sua moglie o sua figlia: nel primo caso, infatti, deve solo sparare in aria; nel secondo può sparare per ferire l’ aggressore, per esempio, a un braccio ( attenzione, cercando di evitare il braccio destro, perché non si sa mai, il ladro potrebbe restare invalido e magari fargli causa, e qualche giudice alla fine lo condanna a risarcire il delinquente per i danni subiti).

Poi c’ è il partito dei buonisti, ovvero quelli che considerano le cause sociali dei furti: i ladri sono dei poveretti, altrimenti perché mai dovrebbero mettersi a rubare se fossero benestanti? Certo potrebbero andare a cercarsi un lavoro normale anziché svaligiare case e negozi, però c’è la questione della crisi, per cui la colpa è della disoccupazione o comunque della società capitalistica. La proprietà privata, beh, se ci si pensa bene, non è una cosa giusta; non sarebbe più bello se avessimo tutto in comune, come dicevano Marx, Lenin e Fidel Castro?

Sempre più spesso, gli autori dei furti sono bande che provengono dall’ Europa dell’ est, quindi sono anche dei migranti; e così si trova una ulteriore scusante al loro delinquere. Per non parlare dei Rom: la loro è una cultura che va sempre difesa; infatti, sono nomadi come i raccoglitori preistorici, per cui vanno e vengono, e prendono quello che trovano; mica ti puoi difendere se ti entrano in camera da letto e ti portano via il portafogli e le collanine d’oro.

Il povero Mario, dunque, rischia seriamente di essere processato per omicidio colposo. Nonostante che tutti gli abitanti del suo paese, sindaco di sinistra compreso, siano dalla sua parte; perché lo conoscono da sempre come una persona perbene, lavoratore onesto, uomo cordiale e incline alla solidarietà. Purtroppo (per il ladro) Mario è anche un cacciatore e, quando ha sentito i rumori di notte sotto l’appartamento dove vive con la famiglia, ha pensato bene di imbracciare il fucile per difendere la sua osteria e i suoi nipotini.

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Mi interesso di storia contemporanea e politica estera. E mi considero un libero pensatore.

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