Posts in: novembre, 2017

E sempre forza azzurri

Italia-San-Siro15-683x1024 C’ è qualcosa di estremamente beffardo nella coincidenza temporale dell’ esclusione della Nazionale azzurra dai mondiali di calcio, e della avvenuta ufficializzazione dell’ inno di Mameli, del quale molti di noi ignoravano che era stato solo provvisoriamente adottato con una legge del 1946. I nostri campioni (si fa per dire) l’ hanno cantato allo stadio di San Siro all’ inizio della partita di ritorno con la Svezia, ma non avranno la possibilità di cantarlo ancora a Mosca, vista la disastrosa conclusione del match che ci impedirà di partecipare ai mondiali 2018.

Nella mia vita ho avuto la fortuna di vedere per ben due volte la Nazionale italiana aggiudicarsi la coppa del Mondo, e quindi so


A pane e olio

chiassai Il Sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai è diventato il bersaglio di una feroce campagna mediatica per aver deciso di sospendere i pasti regolari della mensa scolastica a quei bambini i cui genitori non avevano pagato la retta non perché sono poveri, ma semplicemente perché sono “distratti” o forse pensano di essere più furbi degli altri.

Pane e olio, dunque, al posto di primo, secondo, contorno e frutta.

L’ accusa più frequente che in questa passata settimana circolava sui social è che lei sarebbe una “fascista”, visto che si trova a capo di una giunta di centro-destra, e che la sua sarebbe stata una decisione di tipo autoritario. Ad aver ulteriormente infuocato le polemiche, ha ovviamente contribuito, oltre all’ argomento ideologico, quello


La strage di Halloween

resizer L’ ultima strage compiuta in nome di Allah è avvenuta nel centro di New York il giorno di Halloween, a poche centinaia di metri da Ground zero, dove una volta svettavano le Torri Gemelle distrutte dai terroristi di Al-qeida l’ 11 settembre 2001. Il terrorista questa volta si è “limitato” ad investire con un furgone alcuni poveri disgraziati su una pista ciclabile, uccidendone otto; poi si è schiantato contro uno scuola-bus e finalmente è stato fermato a colpi di pistola da un poliziotto.

È un immigrato uzbeko, si chiama Sayfullo Sapov e faceva l’autista per Uber. Si era radicalizzato negli USA, molto probabilmente attraverso il web, ascoltando le prediche dei fanatici musulmani che diffondono l’ odio contro gli