Posts in: ottobre, 2017

Il funesto Ottobre rosso

th Nell’ ottobre 1917 ci furono degli avvenimenti di tale importanza che meritano di essere ricordati e ripensati a distanza di un secolo preciso. Della disfatta italiana di Caporetto abbiamo già parlato; l’ altro avvenimento, che però ebbe conseguenze in una dimensione geo-politica ben più vasta, fu la rivoluzione russa che scoppiò tra il 24 e il 25 ottobre secondo il calendario giuliano (secondo il nostro calendario sarebbe la notte del 6-7 novembre), quando i militari rossi e i seguaci di Lenin assaltarono il Palazzo d’ Inverno a San Pietroburgo e misero in fuga i membri del governo provvisorio guidato da Kerenskij.

La Russia di quel tempo aveva già visto una insurrezione, nel febbraio dello stesso anno, ma


24 ottobre 1917: Caporetto

caporetto Il 24 ottobre di cento anni fa, l’ Italia subì una sconfitta devastante non solo sul piano militare ma anche su quello del sentimento nazionale, tanto da essere passata alla storia come la disfatta di Caporetto.

Allora, per chi non lo ricordasse, l’ Italia era in guerra contro l’ Austria-Ungheria già da due anni. Non aveva iniziato a combattere subito, allo scoppio della prima guerra mondiale, ma per un anno si era mantenuta ufficialmente neutrale, mentre ai massimi livelli del governo Salandra si valutava in segreto l’ opportunità di intervenire a fianco dell’ Intesa.

E quando, nella primavera del 1915, la decisione fu presa, l’ esercito venne schierato lungo i confini con l’ Austria, che allora passavano a sud


Gi studenti sono sfruttati?

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E’ ottobre: sono già arrivate le castagne, i primi raffreddori autunnali e anche gli scioperi degli studenti delle superiori con le rituali manifestazioni per le strade delle città, i cartelli, i cori e le bombolette spray usate per insudiciare le vetrine degli odiati Mc Donald’s ( eppure frequentatissimi da quegli stessi ragazzi che la sera amano rimpilzarsi di cheese-burger e patatine).

Quest’ anno il tema della protesta è stato l’ alternanza scuola-lavoro, uno dei cardini della legge 107/2015, più nota come la Buona Scuola. Gli studenti, in sostanza, dicono che i tirocini da loro svolti presso le aziende sono una forma di sfruttamento perché non vengono pagati. E per questo se la sono presa con i ristoranti


Lo sciopero della fame “a staffetta”

th Una settantina di parlamentari, ma il loro numero aumenta di giorno in giorno, stanno facendo per protesta uno sciopero della fame cosiddetto ” a staffetta” perché ognuno di loro non mangia solo un giorno alla settimana, in modo da evitare un improvviso calo di peso e sofferenze eccessive (gli onorevoli, si sa, sono abituati a pranzi abbondanti e prelibati, non sono certo come il mahatma Ghandi o come il compianto Marco Pannella che gli scioperi della fame li facevano per davvero).

Lo scopo della protesta è quello di forzare l’ attuale governo a presentare in Senato il disegno di legge sullo Ius soli, precedentemente approvato alla Camera dei deputati, ma arenatosi e rimandato alla prossima legislatura perché, da