La più bella piazza

download-3 E’ stato, come sempre, travolgente ed irriverente l’ intervento di Vittorio Sgarbi sulla possibile ristrutturazione della piazza Marsilio Ficino a Figline Valdarno. Diciamo pure che i toni del suo “j’ accuse” erano viscerali, nonché infarciti di un lessico variopinto che certamente non ha riscontro nel “De vulgari eloquentia”; ma a sua difesa esiste un precedente nella storia recente di questo paese: il palazzo Lambruschini, un monumento più che una semplice e antica scuola elementare (non a caso porta il nome dell’ illustre agronomo-pedagogista vissuto per molti anni a Figline e qui morto), trasformato da un progettista noto quanto scriteriato in una orribile gabbia di cemento forse più adatta a un carcere che ad un centro culturale, oggi per altro ridotto in pessime condizioni e di cui ancora non si riesce a immaginare la sistemazione futura.

E siccome Sgarbi conosce bene la storia delle ex-scuole Lambruschini e della loro devastazione, tanto che era venuto di persona a testimoniare contro il “malgoverno” cittadino, oggi è fortemente preoccupato per quello che l’ attuale amministrazione avrebbe in mente di fare della piazza Marsilio Ficino, che egli considera giustamente la più bella della provincia di Firenze.

Come ogni conservatore che si rispetti, lui è anche un pessimista: è convinto, infatti, che le novità andrebbero sicuramente a peggiorare la realtà esistente, soprattutto quando la realtà esistente è il frutto di una civiltà antica e splendente, mentre gli attuali amministratori sono solo i normali rappresentanti di un ceto politico mediocre, nonostante la buona volontà e le buone intenzioni dichiarate in campagna elettorale. L’ intervento che la Sindaca ha messo in rete, in risposta a quello di Sgarbi, dimostra,infatti, sia nel linguaggio che nei contenuti, la sua scarsa preparazione in materia di urbanistica e più in generale sul piano culturale, sufficiente forse per dirigere un ufficio dell’ anagrafe, ma non adeguata a decidere le sorti di un importante centro storico come quello di Figline.

In conclusione, la magnifica piazza Marsilio Ficino è bene che rimanga com’è nella sua fisionomia originale e fruibilità. Vero è che una migliore illuminazione la renderebbe ancora più affascinante, soprattutto in quelle lunghe notti invernali che stanno per arrivare e che rischiano di trasformarla in un luogo deserto per i prossimi mesi. Il buio, si sa, non invita la gente ad uscire e ad incontrarsi in piazza; soprattutto di questi tempi, quando la sicurezza per gli italiani è diventata un serio problema.

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Mi interesso di storia contemporanea, arte, cultura. E mi considero un libero pensatore.

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