Vanessa e Greta: due sciagurate

Vanessa e Greta, le ragazze sequestrate in Siria e da poco rientrate in Italia, non sono due eroine. Sono invece due sciagurate che hanno certamente fatto vivere sei mesi di sofferenze ai loro familiari e inoltre hanno mobilitato molti bravi funzionari dell’ Interno distogliendoli dal lavoro che essi sono oggi chiamati a svolgere con la massima attenzione, e cioè la sicurezza del nostro Paese.

Qualcuno potrebbe obiettare che anche le due giovani volontarie sono italiane e quindi hanno diritto ad essere tratte in salvo in caso di pericolo come tutti gli altri cittadini. Ma se questo è vero in teoria, bisogna anche considerare il fatto che loro si sono andate a cacciare in quella situazione pericolosissima per loro libera (anche se sconsiderata) scelta.

Lo Stato italiano, nella persona dei suoi funzionari, sarebbe dunque moralmente obbligato a salvare tutti i pazzi che vogliono fare vacanze esotiche nello Yemen, pur sapendo che è ormai una delle centrali del terrorismo mondiale? Oppure dovrebbe recuperare tutti i giornalisti in cerca di scoop, come la Giuliana Sgrena del Manifesto che andò a intervistare da sola una banda di jihadisti e così causò la morte del povero Nicola Calipari, l’ agente del Sismi incaricato del suo salvataggio?

C’è poi un’ altra questione importante, ed è il rapporto dello Stato con il terrorismo. La questione, che venne già affrontata al tempo delle Brigate Rosse, si è drammaticamente riproposta ai nostri giorni a causa del terrorismo di matrice islamica. Come si sa, gli Stati Uniti e l’ Inghilterra hanno una posizione molto ferma sull’ argomento: coi terroristi non si tratta e quindi non si pagano neppure i riscatti quando vengono da essi catturati civili o militari. I giornalisti recentemente sgozzati dai macellai dell’ Isis, con tanto di filmati trasmessi sulla rete, stanno a testimoniarlo tragicamente.

l’ Italia, invece, ha una posizione più ambigua: ufficialmente il ministro Gentiloni ha ribadito che noi siamo contrari al pagamento dei riscatti, ma poi in Parlamento non ha smentito categoricamente che per Vanessa e Greta ne sia stato pagato uno: si è limitato a dire che la cifra ipotizzata di 12 milioni sarebbe una pura illazione. Il prestigio internazionale dello Stato italiano e dei suoi recenti governi (Monti, Letta e Renzi) è già caduto molto in basso, da quando i nostri due marò sono stati praticamente sequestrati dall’ India senza che un vero e proprio processo contro di loro sia neppure iniziato. Adesso, dopo il caso delle due ragazze, il rischio è che persino i terroristi dell’ Isis e di Al Qaeda pensino che l’ Italia sia il paese della pizza e del “volemose bene”.

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Mi interesso di storia contemporanea, arte, cultura. E mi considero un libero pensatore.

2 Comments

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  • Caro Prof, sebbene concordi su alcuni punti, non dimentichiamoci che loro sono andate a “cooperare” con l’esercito e/o con i sostenitori dell’Isis e dei vari guerriglieri provenuti da tutto il mondo,
    Questo per me bastava ed avanzava per lasciarle li’ dove si erano avventurate per sostenere le rivolte, sanguinarie e finanziate dall’occidente, contro un governo legittimamente eletto: quello di Assad.
    Ancora più grave è anche la solidarietà dei buonisti,allocchi, giornalisti o sinistrorsi di turno nel sostene le bontà “assolute” delle cooperazioni internazionali che, spesso e volentieri, si trasformano in vere e proprie ingerenze indirette negli stati sovrani ( vedi Ucraina, Siria, Nigeria)

    syntax error 4 anni ago Reply


    • Questa volta, Syntax error, vedo che abbiamo poco o niente su cui polemizzare…ma i suoi interventi sono sempre graditi

      Roberto 4 anni ago Reply


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