Quando cadde il Muro

muro berlino Il 9 di novembre non è una data che deve passare senza fermarci a ricordare quell’ evento epocale con cui si è concluso il secolo scorso e praticamente è stata smantellata non solo un’ odiosa costruzione in muratura, quanto un regime liberticida che aveva oppresso per lunghi decenni i popoli dell’ Europa orientale e minacciato seriamente la tenuta delle nostre democrazie.

Fu proprio la mattina del 9 novembre 1989,infatti, che il governo della Germania comunista, in seguito a disordini interni e a forti pressioni internazionali, si vide costretto ad annunciare l’apertura della frontiera che per tutti gli anni della Guerra Fredda l’aveva separata dalla Germania federale e dal mondo occidentale; per cui, quella sera stessa, migliaia di cittadini di Berlino, che il Muro aveva diviso in due zone contrapposte per 28 anni, poterono riabbracciarsi e festeggiare, mentre prendevano a picconate il simbolo più angosciante della dittatura sovietica.

Nella storia dell’umanità, le muraglie avevano sempre avuto uno scopo difensivo, basti pensare al Vallo fatto costruire da Adriano in Britannia o alla Grande Muraglia cinese. Il Muro di Berlino, invece, fu innalzato nel 1961 per impedire agli abitanti della zona orientale, controllata dai soldati dell’ URSS, di fuggire e cercare asilo dall’ altra parte, dove si viveva e si lavorava come in tutti i paesi liberi dell’ Occidente. Per questo il Muro era tanto odiato: perché in realtà era la fortificazione di una prigione, abitata non da criminali ma da gente comune a cui venivano negati i diritti fondamentali di ogni società liberale.

La caduta del comunismo in tutti i paesi dell’ est, compresa l’ex Unione Sovietica, di cui lo sgretolamento materiale del Muro fu solo l’annuncio, si realizzò pacificamente quasi ovunque. Il 1989 e gli anni successivi rappresentano ancora oggi un periodo straordinario della nostra storia contemporanea, che segnò davvero l’inizio di una nuova epoca e di un altro modo di vivere per intere popolazioni, che sembrarono come ridestarsi alla vita dopo un lungo sonno invernale.

Se pensiamo allo sforzo di solidarietà che fu poi necessario per riunificare le due Germanie, al quale contribuirono generosamente anche altri Paesi europei come l’Italia e la Francia; se guardiamo a cosa è diventata oggi la Germania unificata, e cioè una grande potenza economica e uno dei pilastri dell’ Unione; ma anche se ragioniamo su come siano migliorate negli ultimi vent’anni le condizioni di vita in paesi come la Polonia, l’ Ungheria, la Russia, non possiamo che ricordare con gioia il 9 novembre 1989 ed affermare con certezza che i giovani berlinesi di allora ebbero proprio ragione a festeggiare e brindare durante tutta quella magnifica notte.

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Mi interesso di storia, arte, cultura. E mi considero un libero pensatore. Sono nato a Potenza, da madre palermitana, ho studiato filosofia a Firenze, e ora vivo a Figline Valdarno. Insegno da molti, anzi, troppi anni materie letterarie e tecniche della comunicazione al "Giorgio Vasari".

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