Basta con l’emergenza

Oltre ai sindaci della Lombardia e del Veneto, anche il sindaco di un paese della Calabria, Corigliano, ha detto chiaramente che non riuscirà più ad accogliere altri profughi e migranti dopo gli sbarchi sempre più frequenti di questi ultimi giorni, agevolati dalle buone condizioni di tempo, semplicemente perché non ne ha i mezzi. Quindi non si tratta del presunto “egoismo” o addirittura “razzismo” degli italiani del Nord (perché seguaci prima di Bossi ed oggi di Salvini), ma evidentemente di una questione che attiene al realismo e al buon senso.

Dev’essere chiaro a tutti che il programma Mare Nostrum, poi Triton, per cui le navi italiane prendono i profughi e i migranti dai loro precari barconi e li trasportano nei porti italiani, scarica tutta la responsabilità dell’accoglienza (costi economici compresi) sui comuni. Lo Stato ha deciso di mettere a disposizione la sua forza navale per salvare i naviganti da quasi certi naufragi (come quello di pochi giorni fa che è costato la vita a centinaia di esseri umani), ma poi se ne lava le mani e le istituzioni locali si devono far carico delle migliaia di arrivi.

Tutto questo aveva forse un senso quando, dopo la morte di quasi trecento migranti al largo di Lampedusa, ci accorgemmo che c’era un’emergenza umanitaria dovuta al clima di guerra prodotto in Medioriente dall’ avanzata dell’ Isis. A distanza di un anno, ovviamente, non si tratta più di emergenza, e quindi altri tipi di interventi sarebbero già dovuti essere stati realizzati o almeno dovrebbero essere predisposti il prima possibile.

Stiamo parlando, infatti, di circa 18 mila disperati che sono sbarcati solo dall’inizio di quest’anno, una cifra che è sicuramente destinata ad aumentare enormemente con la bella stagione che facilita i viaggi dalla costa libica. Perché ormai gli sbarchi sono diventati un vero e proprio business organizzato, a cui le navi italiane fanno praticamente da supporto: gli scafisti e trafficanti d’esseri umani telefonano direttamente alla nostra Guardia costiera per indicare la posizione del barcone di cui, una volta che i passeggeri sono stati messi in salvo, pretendono la restituzione, anche facendo uso di armi (come è avvenuto il 15 febbraio e si è ripetuto qualche giorno fa).

Lo scorso anno sono arrivati in Italia 169.215 tra profughi e semplici migranti, oltre centomila in più rispetto al 2013. Quanti ne arriveranno nei prossimi mesi, quando il sole continuerà a splendere sulle acque calme del Mediterraneo? Si parla di circa un milione di persone pronte ad imbarcarsi, un vero e proprio esodo. I centri di accoglienza sono ormai saturi, per ospitare dignitosamente i migranti vengono affittati persino resort e alberghi a tre stelle, e tutto questo avviene in un momento economicamente difficilissimo per molti italiani senza lavoro o con la pensione minima. E’ evidente allora che la politica di Mare Nostrum e di Triton non è più sostenibile e va cambiata; non perché siamo egoisti ( finora gli italiani hanno dimostrato a tutta l’ Europa di avere un grande spirito di solidarietà, mentre la UE si è finta sorda e cieca), ma semplicemente perché bisogna essere realisti, “andare drieto alla verità effettuale e non alle cose imaginate”, come suggeriva di fare un grande fiorentino già nel 1513.

Ora si rende necessaria una coraggiosa operazione sulle coste nordafricane di cui il nostro governo deve farsi promotore, coinvolgendo necessariamente l’ Unione Europea in primo luogo, visto che l’ Italia sta subendo da sola l’impatto di quest’ultima ondata migratoria ed è arrivata al limite della ragionevole sopportazione. Ai barconi della morte dev’essere impedito a tutti i costi, anche mettendo in campo le nostre forze armate, di lasciare le coste libiche e di provocare altre stragi.

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Mi interesso di storia contemporanea, arte, cultura. E mi considero un libero pensatore.

2 Comments

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  • Scusate dico solo questo:
    Ma l’O.N.U dove sta, questo è un problema mondiale da risolvere a monte, va bene l’emergenza ma di qualche mese non come ora che sta diventando ordinaria.
    Ma forse fa comodo a troppi questa situazione “vedi Roma”

    Ezio Righetti 4 anni ago Reply


  • L’UE non si finge sorda e cieca, semplicemente l’UE non è un unione di stati, ma un regno, governato da un ristretto gruppo di paesi situati nel suo cuore che ha bisogno di un certo numero di stati sudditi da cui attingere risorse e su cui estendere il proprio controllo giuridico e politico.
    Oltre che ovviamente usarli come stati cuscinetto per questa ondata migratoria.
    Non è in questione la nostra generosità. Alla domanda se i barconi debbano essere soccorsi e portati in Italia, la risposta è sì. Ma questo dovrebbe avvenire contemporaneamente al pattugliamento ed alla distruzione in situ di ogni mezzo di migrazione presente sulle coste africane.
    Ma non perché noi siamo quelli cattivi che non li vogliono, ma perché andrebbe detto che quelli che arrivano su quelle coste sono solo una parte di quelli che iniziano il viaggio. Va detto che il mediterraneo è solo l’ultimo tratto di odissee che vedono africani attraversare giungle, deserti e paesi in guerra, per arrivare, quando ce la fanno, ad imbarcarsi.

    Filippo Fiani 4 anni ago Reply


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