Posts in: dicembre, 2015

Ricordando Valeria

valeria Se dovessi fare l’elenco degli eventi che hanno segnato il 2015, certamente ne verrebbe fuori un quadro generale davvero tragico, dovuto soprattutto all’ attacco feroce che il terrorismo islamista ha portato all’interno del nostro mondo.

E se dovessi scegliere un’ immagine per rappresentare tutto questo, non ho dubbi che prenderei il volto di Valeria Solesin, la giovane italiana uccisa al Bataclan di Parigi, e lo guarderei come si guardano le icone antiche. Perché nel volto di quella ragazza io ci vedo un modello di intelligenza e di bellezza femminile, che purtroppo il martirio ha ammantato con un velo di sacralità.

Valeria era una brillante studentessa di sociologia che stava perfezionando i suoi studi alla Sorbonne, una delle più


Una mission possibile

diga Presto 450 soldati italiani partiranno con destinazione Iraq, per difendere i lavori di riparazione della grande diga di Mosul, il cui appalto è stato assegnato ad una nostra ditta specializzata, la Treviri. Quella diga è una infrastruttura fondamentale, oggi è difesa dai peshmerga curdi, ma, se cadesse in mano ai seguaci del Califfo, potrebbe diventare un’arma letale contro la stessa capitale Baghdad. In passato si è già combattuto in quell’area e la diga, che è stata danneggiata, richiede urgente manutenzione.

I militari italiani stanno così per mettere “gli scarponi sul terreno” (boots on the ground) e, nonostante che la ministra alla Difesa Pinotti abbia dichiarato che essi non andranno lì a combattere, tutto fa supporre l’


Se la Russia ci aiuta

hollande Il meeting mondiale per la riduzione dell’ inquinamento atmosferico si è appena concluso a Parigi con un accordo che, almeno sulla carta, farebbe ben sperare per la qualità dell’aria che respireremo nei prossimi anni. Sempre che gli accordi verranno rispettati e non lasciati nei cassetti governativi, visto che nessuna sanzione sarà presa in caso che essi vengano disattesi. Per questo fanno bene ad esultare i leader che hanno fortemente voluto questa conferenza, ma hanno ragione anche gli ambientalisti a mantenersi su un piano di maggiore realismo e cautela.

Sanzioni vere e proprie, invece, furono decise in termini di embargo commerciale nei confronti della Russia da parte della UE, su forti pressioni del presidente Obama, in seguito alla crisi scoppiata


Lupi solitari

lupi Syed e Tashfeen sono, o meglio, erano due sposini di origine pakistana, integrati benissimo nel sogno americano (lui come ispettore della sanità guadagnava circa seimila dollari al mese), con una bella villetta in un quartiere residenziale californiano dove il sole splende dodici mesi all’anno e, da pochi mesi, anche genitori di un bambino.

Apparentemente tutto normale, dunque, anzi quasi perfetto. Questi non erano due immigrati che vivevano nella miserevole banlieue francese, tra spacciatori e disoccupati. Syed e Tashfeen non erano “poveri” del nord Africa o del Medioriente che, secondo il luogo comune divulgato dai terzomondisti arcobaleno e persino dal papa, si trovano in una condizione di emarginazione che spiegherebbe la loro adesione al terrorismo.

I due giovani pakistani, in