Posts in: ottobre, 2015

Il modello Expo ha funzionato

download Ha ragione Crozza che, nella sua divertente imitazione di un turista in coda davanti ai padiglioni dell’ Expo, canta :”Era meglio venire a giugno che ad ottobre”. Ma questo la dice lunga anche sull’indiscutibile successo della manifestazione, visto che le code erano la testimonianza oggettiva (anche se un po’ noiosa) della presenza di tantissimi visitatori che hanno affollato il cardo e il decumano milanesi, dall’inaugurazione fino alle ultime settimane di apertura.

Allora ben venga la solita canzoncina irriverente del comico della tv, ma piantiamola con lo spirito brontolone e pessimista di quanti ancora sostengono il vecchio detto “tanto peggio, tanto meglio”, per cui stanno lì a fare solo pronostici di fallimenti e disgrazie per ogni avvenimento o manifestazione che nasca


L’impegno dell’Italia: dall’ Iraq all’ Afghanistan

Appena ventilata l’ipotesi che i cinque Tornado italiani già operativi in Iraq con compiti di ricognizione e segnalazione possano iniziare a bombardare le postazioni dell’ Isis, come già fanno aerei americani e francesi, si è subito alzato il coro dei pacifisti che invocano l’art. 11 della Costituzione, ignorando forse che i padri costituenti volevano sì vietare per il futuro le guerre di tipo colonialista, ma certamente non pensavano di impedire alle nostre Forze armate di difendere il Paese qualora fosse stato attaccato o minacciato come apertamente avviene negli allucinanti videomessaggi del Califfato, con le bandiere nere dell’Islam che sventolano in Piazza San Pietro.

Il pacatissimo ministro degli Esteri Gentiloni si è, dunque, sentito in dovere di rassicurare l’elettorato arcobaleno e precisare che per ora si tratta solo di


Un’ altra Belle époque?

A ben guardare lo scenario internazionale, soprattutto in quell’area che oggi è la più “calda” del mondo (Nord Africa, Medio Oriente, Mediterraneo), verrebbe quasi da scorgere inquietanti affinità con la realtà geopolitica dell’inizio del secolo scorso, che nelle grandi capitali europee veniva allegramente celebrato come Belle époque, ma che al tempo stesso stava preparando lo scoppio della prima guerra mondiale.

Ovviamente oggi non sono le potenze europee ad essere in contrasto fra di loro come furono allora, anche se la Ue non ha dato certo prova di essere un organismo che parla e agisce in modo compatto, soprattutto se si guarda alla politica estera: le marcate divergenze sulla questione degli immigrati e delle relative quote di distribuzione ne sono un evidente esempio, come le immagini televisive della scogliera


Scuola pubblica o privata?

Dopo le prime settimane di scuola, sono già iniziati gli scioperi degli studenti che almeno quest’anno hanno individuato un nemico preciso, ovvero la riforma a tutti nota come la Buona Scuola. Il primo sciopero e la conseguente manifestazione rituale si sono tenuti a Roma, in concomitanza con l’agitazione nel settore del trasporto pubblico, che ha regolarmente paralizzato la capitale e lasciato a piedi la gente che voleva andare a lavorare.

Tralasciamo per il momento la questione dei trasporti pubblici che, essendo un servizio essenziale per la vita dei cittadini, meriterebbero una nuova legge per regolamentare le modalità di proclamazione degli scioperi, e vediamo di ragionare sul tema della scuola.

Lo slogan, che veniva ripetuto dagli studenti romani in corteo e che molto probabilmente sarà ribadito presto in altre manifestazioni nel