Posts in: aprile, 2015

Divorzio breve, anzi brevissimo

Dai cinque anni di separazione previsti con la legge del 1970, poi diventati tre grazie ad una modifica fatta nel 1987, oggi siamo passati a un anno nella separazione giudiziale e a soli sei mesi in quella consensuale per chiudere definitivamente un matrimonio. Nella società contemporanea o “liquida” (secondo la ormai famosissima definizione del sociologo Z. Bauman) i valori, le ideologie e anche i rapporti tra le persone hanno subito un radicale cambiamento, per cui niente è più definitivo e duraturo, ma tutto viene travolto da un processo continuo di trasformazione. Se dunque la flessibilità è la caratteristica principale del nostro modo di vivere, e i giovani che iniziano a lavorare la sperimentano direttamente, come poteva salvarsi, mantenendo la sua forma rigida, l’istituzione del matrimonio?

Questo lo


Basta con l’emergenza

Oltre ai sindaci della Lombardia e del Veneto, anche il sindaco di un paese della Calabria, Corigliano, ha detto chiaramente che non riuscirà più ad accogliere altri profughi e migranti dopo gli sbarchi sempre più frequenti di questi ultimi giorni, agevolati dalle buone condizioni di tempo, semplicemente perché non ne ha i mezzi. Quindi non si tratta del presunto “egoismo” o addirittura “razzismo” degli italiani del Nord (perché seguaci prima di Bossi ed oggi di Salvini), ma evidentemente di una questione che attiene al realismo e al buon senso.

Dev’essere chiaro a tutti che il programma Mare Nostrum, poi Triton, per cui le navi italiane prendono i profughi e i migranti dai loro precari barconi e li trasportano nei porti italiani, scarica tutta la responsabilità dell’accoglienza


Il patto col diavolo

Dopo l’accordo di Losanna raggiunto tra le delegazioni degli Stati Uniti e dell’ Europa da una parte e , dall’altra, dell’ Iran guidato dagli Ayatollah, siamo più lontani o più vicini alla possibilità di una guerra nucleare? A sentire la dichiarazione del presidente Obama, ripetuta poi dalla flebile voce della Mogherini, la minaccia è stata scongiurata perché l’accordo, che sarà dettagliato nero su bianco nei prossimi mesi, impedirà all’ Iran l’arricchimento dell’uranio utile alla fabbricazione della bomba e, invece, lo costringerà ad avvalersi del nucleare solo per scopi civili.

Di parere totalmente discorde è il leader israeliano Netanyahu, appena rieletto, convinto che gli iraniani proseguiranno sulla strada da loro in passato sempre pubblicamente dichiarata, ovvero la volontà di distruggere Israele e di cancellarlo definitivamente dalle carte geografiche. Lasciare che in Iran