Posts in: marzo, 2015

La spending review

Il primo che ebbe l’ incarico ufficiale di riguardare un capitolo importante della spesa pubblica (i contributi alle imprese) fu l’economista bocconiano Giavazzi, all’inizio del 2012, su precisa richiesta dell’ allora premier Monti. Nel giugno dello stesso anno il prof Giavazzi consegnò un documento di revisione della spesa, secondo il quale si potevano risparmiare ben 10 miliardi dei trenta spesi annualmente per i contributi alle imprese, risparmi che si sarebbero potuti utilizzare per abbassare la tasse e ridare impulso alla crescita. La relazione fu accolta con apparente entusiasmo da Monti e persino da Confindustria che avrebbe accettato i tagli alle sovvenzioni pur di vedere un alleggerimento consistente della pressione fiscale.Quando poi si doveva passare dalla teoria ai fatti, la relazione di Giavazzi restò chiusa in un cassetto e non


Contenimento

Alla fine della Seconda guerra mondiale fu subito chiaro che i vecchi alleati ormai si trovavano su due fronti contrapposti e che le loro ideologie erano inconciliabili. Fu così che il presidente americano Truman, nel marzo del 1947, tenne uno storico discorso davanti al Congresso e spiegò senza giri di parole che era in corso un conflitto tra il mondo occidentale e il mondo del totalitarismo sovietico. Per Truman era arrivato il momento di difendere i valori fondamentali della civiltà occidentale, la democrazia e la libertà, contro l’espansione del comunismo e di conseguenza bisognava proteggere i popoli liberi dalla minaccia rappresentata dall’Unione Sovietica guidata dal dittatore Stalin. Questa, che fu chiamata “dottrina Truman”, si basava , dunque, sulla politica del contenimento (containment) e fu grazie ad essa che


L’ assoluzione

L’ assoluzione in via definitiva di Berlusconi sulla vicenda Ruby rallegra tutti quelli che hanno a cuore il garantismo e credono ancora nella Giustizia. Da qui a ritenere che l’ assoluzione abbia effetti miracolosi, del tipo acqua di Lourdes, sulla sua capacità di rientrare in gioco e pretendere di giocare da centravanti-federatore dopo aver portato Forza Italia sulla soglia del 13 per cento, suo minimo storico, beh ce ne corre. Per cui va bene che si siano stappate bottiglie di spumante e si siano abbracciati tutti, da Verdini a Brunetta, ovvero coloro che sono contro e coloro che ancora sostengono il patto del Nazareno, l’ euforia è davvero un bel sentimento che affratella ed unisce, ma poi bisogna pur analizzare la realtà dei fatti, una volta passata la


La scuola al tempo della crisi

Doveva essere un decreto a far rinascere la Buona Scuola dalle macerie di riforme sempre annunciate e mai realizzate, il cui risultato è orribilmente visibile nel dato per cui uno studente su quattro, dopo la scuola media, smette di studiare e praticamente va a finire in quella “zona grigia” da cui non lo tireranno fuori nemmeno il jobs act o la bacchetta magica di maga Magò-Giannini.

Invece il decreto è morto sul nascere, anzi prima, perché di decreti ormai il parlamento è stato così affollato e affogato al punto da sollevare l’indignazione generale, ivi compresa quella di presidente Mattarella, già pronto a un richiamo ufficiale; quindi non sarà per decreto che rinascerà la scuola italiana, ma attraverso il dibattito degli onorevoli intorno a un ddl in uscita prossimamente.

Bene così, se fosse


Finalmente responsabili

Finalmente è stata approvata dalla Camera dei deputati, martedì 24 febbraio, la legge che introduce la responsabilità civile dei magistrati per colpa grave nell’ esercizio delle loro funzioni.

Forse solo quelli che hanno superato la mezza età si ricorderanno che nel novembre del 1987 gli italiani parteciparono a un referendum e votarono in grandissima parte (88,20 per cento) a favore di una legge simile; ma in seguito,per tutti questi anni, la loro volontà è stata praticamente disattesa, perché quella dei magistrati si è dimostrata essere la lobby più forte esistente nel nostro Paese, grazie alla loro stretta connessione con i partiti della sinistra, dal Pci al Pds e al Pd.

In pratica, questa anomalia (la responsabilità civile finora valeva per qualsiasi categoria professionale, dai medici agli insegnanti, tranne