Posts in: febbraio, 2015

Ha ragione Al Sisi

Finalmente abbiamo quello di cui si sentiva da un pezzo la necessità e che tutti in Europa aspettavamo: che dall’interno del mondo musulmano qualcuno parlasse chiaro e tuonasse contro la jihad. Il generale e presidente dell’ Egitto Abdel Fattah al Sisi, che sempre è stato ostile al partito della Fratellanza musulmana in quanto testa di ponte verso il terrorismo e che nonostante questo è stato finora osteggiato dai governi democratici, è diventato apertamente il nemico numero uno dell’ Isis e quindi il nostro migliore alleato.

Mentre l ‘Onu continua a perdere tempo con i tentativi di condurre al tavolo delle trattative gruppi armati di fondamentalisti che tutto vogliono fuorché la pace, il generale non ha esitato ad inviare i caccia dell’aviazione contro la


La tregua

Se la tregua dei combattimenti sul fronte orientale dell’ Ucraina, iniziata domenica, reggerà, non possiamo prevederlo. Certo è che se un primo passo significativo verso la pacificazione è stato fatto, lo dobbiamo innanzitutto a una donna troppo spesso dipinta dai media e percepita dall’opinione pubblica come una megera fredda e spietata: Angela Merkel. E’ stata lei, infatti, che ha guidato la maratona dei colloqui di Minsk tra il leader russo Putin e quello ucraino Poroshenko, a cui ha partecipato anche il presidente Hollande ma non con la stessa autorevolezza e il carisma della cancelliera tedesca.

Soprattutto la Merkel è riuscita a contenere, grazie a una rapida trasferta a Washington nelle ore precedenti la trattativa, il furore di Obama che, pressato dai “falchi” ormai maggioranza nel parlamento americano, aveva dismesso gli


Ttip per tutti

Il Ttip è il nuovo trattato di libero scambio tra l’ Unione europea e gli Stati Uniti, i cui negoziati sono iniziati già nel 2013, ai tempi di Manuel Barroso, e ora stanno continuando sotto la guida del nuovo presidente della Commissione, Jean Claude Juncker.

L’ obiettivo è ambizioso e teoricamente sarebbe di fondamentale importanza per la creazione di un’area privilegiata di rapporti commerciali tra le due sponde dell’ Atlantico, la cui necessità si comprende facilmente se si guarda a come le nuove realtà economiche dell’ Asia e dell’ America latina stanno crescendo ed acquisendo quote di mercato sempre più rilevanti.

Ecco da dove viene l’ esigenza di un patto più stretto tra gli alleati di sempre, un patto non più politico e militare come ai tempi della Guerra


Habemus papam

Verrebbe quasi da parafrasare Benedetto Croce e azzardare che non possiamo non dirci tutti demo-cristiani. Ma in fondo che male c’è ad eleggere un presidente della Repubblica che rassomiglia a Gronchi almeno nel look, considera Moro il suo maestro e venera De Gasperi appena un pochino meno di S. Francesco protettore d’ Italia?

Perché è stato questo il capolavoro machiavellico-renziano: non tanto l’ aver messo in un angolo Berlusconi, che si mostra incazzato giusto per seguire il copione dell’interminabile polpettone cinematografico da Viale del tramonto, o l’ aver ricondotto Alfano all’obbedienza istituzionale visto che di mestiere fa il ministro degli Interni di un governo di coalizione e non il sovversivo; quanto l’ aver definitivamente tolto di mezzo (ovvero rottamato, come si diceva fino a qualche mese fa) i papabili candidati