Posts in: gennaio, 2015

Un grande Mario

Se la politica seguisse la logica ferrea della matematica e le equazioni algebriche fossero la sua regola, basterebbe fare due più due e avremmo il nome del nuovo Presidente della Repubblica su un piatto d’argento. Perché, infatti, come Obama per sconfiggere la recessione negli USA ha praticato una politica monetaria che ha visto la Federal Reserve stampare dollari a profusione, i cui risultati sono stati la crescita economica del 5% e il dimezzamento del tasso di disoccupazione, così Mario Draghi ha finalmente usato il famoso bazooka del Quantitave easing, grazie al quale la Bce acquisterà titoli di Stato sovrani nei prossimi mesi in modo considerevole, con lo scopo di immettere liquidità nel sistema creditizio e riportare l’inflazione al livello più consono per la ripresa.

Ecco perché l’ autentico golden boy,


Vanessa e Greta: due sciagurate

Vanessa e Greta, le ragazze sequestrate in Siria e da poco rientrate in Italia, non sono due eroine. Sono invece due sciagurate che hanno certamente fatto vivere sei mesi di sofferenze ai loro familiari e inoltre hanno mobilitato molti bravi funzionari dell’ Interno distogliendoli dal lavoro che essi sono oggi chiamati a svolgere con la massima attenzione, e cioè la sicurezza del nostro Paese.

Qualcuno potrebbe obiettare che anche le due giovani volontarie sono italiane e quindi hanno diritto ad essere tratte in salvo in caso di pericolo come tutti gli altri cittadini. Ma se questo è vero in teoria, bisogna anche considerare il fatto che loro si sono andate a cacciare in quella situazione pericolosissima per loro libera (anche se sconsiderata) scelta.

Lo Stato italiano, nella persona


Je suis Charlie

Oriana Fallaci l’ aveva detto, scritto e gridato che prima o poi il Mostro ci avrebbe attaccato in casa nostra, ma tutti o quasi gli intellettuali e teorici del multiculturalismo le avevano dato della fanatica e della pazza. Quando, dopo la strage dell’ 11 settembre, scrisse quasi di getto il suo libro più appassionato contro il terrorismo islamista, “La rabbia e l’ orgoglio”, si alzò contro di lei un coro di voci bianche, tutte politically correct, in nome del principio dell’ accoglienza e della solidarietà con i popoli delle ex-colonie.

Non è bastata ad aprirci gli occhi neppure l’uccisione del regista olandese Theo van Gogh, colpevole di aver girato un film sulla condizione delle donne nell’ Islam, come anche tutta la scia insanguinata di attentati che ha accompagnato negli anni