Voglio la mamma

“Voglio la mamma” è il titolo del libro di Mario Adinolfi, un brillante giornalista e blogger, già deputato del Pd, cattolico e renziano da sempre, che ha iniziato una coraggiosa battaglia per contrastare l’ideologia Lgbt (lesbico-gay-bisessuale-transgender), ma anche per riportare al centro del dibattito quei temi etici fondamentali sui quali il conformismo del pensiero oggi dominante sta cercando di dettare legge.

Ma chi sono gli avversari di Mario Adinolfi e da dove provengono? A parte i campioni mediatici del mondo Lgbt, che ormai imperversano nei talk show e trovano ospitalità nelle dimore vip (come nel caso di Vladimir Luxuria a cena da Berlusconi e sua nuova compagna, con relativo selfie propagandato sulla rete a definitiva testimonianza della fine ingloriosa di un vecchio leader), i suoi più agguerriti nemici sono proprio dentro il suo stesso partito. E per l’ esattezza si tratta del deputato dem Ivan Scalfarotto, autore di un disegno di legge sull’omofobia, e della senatrice Pd Monica Cirinna, madrina di un altro pazzesco disegno di legge che raggruppa varie proposte sulle unioni civili e che consentirebbe, tra l’ altro, le “stepchild adoption”, ovvero le adozioni da parte di omosessuali di figli nati perlopiù mediante l’affitto degli uteri di donne straniere.

Entrambi i progetti, almeno per ora, sono stati fermati in parlamento e, come Adinolfi orgogliosamente rivendica, questo lo dobbiamo anche alla pressione dei 125 circoli “Viva la mamma”, nati spontaneamente in tutta Italia e che ora stanno diventando un vero e proprio movimento in difesa della genitorialità e dell’idea naturale di famiglia. Si tratta di un movimento pacifico che ha sempre manifestato le proprie idee con grande dignità e persino “silenziosamente”, come è avvenuto di recente quando le Sentinelle si sono riunite a leggere i propri libri in alcune piazze per esprimere il loro dissenso contro la legge sull’omofobia (una legge dall’impianto fortemente illiberale che porterebbe a denunciare chiunque si esprimesse contro la logica e l’ideologia Lgbt). Tutti dovrebbero sapere che contro le Sentinelle di Bologna, in gran parte semplici genitori accompagnati dai loro figli, vennero lanciati, oltre che insulti verbali, preservativi pieni di orina da parte di rappresentanti dei circoli gay cittadini.

Se poi volessimo capire ancora meglio quali sarebbero le conseguenze nefaste della legge sull’omofobia e della introduzione nella scuola pubblica dell’insegnamento dei principi Lgbt, ci basterebbe vedere quello che sta succedendo in Germania, dove vengono arrestati (come avvenuto il 24 ottobre alla signora Luise Mertens, nella cittadina di Eslohe)i genitori ritenuti “colpevoli” di aver impedito ai propri figli di assistere alle lezioni in cui vengono impartiti ai bambini i principi dell’educazione Lgbt: ovvero che non si nasce maschio o femmina, che pertanto esistono varie modalità di fare sesso come la penetrazione anale, il sesso orale eccetera.

Finora, il paladino assoluto della battaglia a favore della famiglia tradizionale era sempre stato il deputato ex forzista ed attualmente di Ncd Carlo Giovanardi, mentre il mondo del politically correct cattolico, da Fioroni a Rosy Bindi, preferiva tacere e guardare da un’altra parte. Oggi, per fortuna, c’è anche un giovane esponente di sinistra, il bravissimo e simpaticissimo Mario Adinolfi, a ricordare agli italiani che sono tutti figli di una mamma e di un papà.

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Mi interesso di storia contemporanea, arte, cultura. E mi considero un libero pensatore.

1 Comment

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  • Non c’è che dire, sarebbe stato da 9 come articolo, ma definire “pazzesca”, con un coraggio fuori dal comune, la proposta della Sen. Crinna mi fa stampare un bel 10 e lode.
    Grazie.

    Filippo Fiani 5 anni ago Reply


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