Povera Nazionale Italiana

La Nazionale italiana se ne torna a casa dopo due partite giocate malissimo e quindi perse. E adesso, per favore, non iniziamo coi piagnistei e le solite accuse all’arbitro “cornuto”, come si diceva una volta, o al morso di Suarez che sui social già è stato raffigurato con la mascherina di Hannibal Lecter.

Per fortuna c’ è ancora il campo di calcio dove la mancanza di gioco, fantasia, determinazione, cioè di merito per dirla con una parola sola, finalmente viene al pettine in modo spietato. E allora vince il migliore e il peggiore, con o senza Marchisio, perde. Tutto qui, la regola e la morale del calcio si riassume in un concetto elementare e al tempo stesso altamente educativo.

Certo questa eliminazione non è una sorpresa, anche se arriva comunque come una doccia fredda, perché, se vogliamo dire tutta la verità, il calcio italiano è diventato da un pezzo l’ ennesimo carrozzone che si muove a passo di lumaca. E allora le dimissioni di Prandelli e di Abete sono benvenute, ma dovrebbero essere seguite da quelle di tanti altri dirigenti che di uno sport meraviglioso hanno fatto un mercato di vacche.

Ma il mercato è bello se funziona, se è libero, dinamico, business allo stesso puro. Se invece c’ è il solito zampino della politica e delle nomine pubbliche, per cui il Coni è ormai come la Rai, dove i dirigenti si scelgono in funzione delle amicizie e delle tessere, allora è una tragedia e i risultati si vedono in mondovisione.

E così abbiamo capito che in Italia, oltre alla riforma della giustizia, della Pubblica amministrazione, della legge elettorale e del Senato, adesso ci vuole anche quella della Nazionale. Magari si potrebbe iniziare mandando Cottarelli, il super manager della Spending review, a fare anche lì un pò di conti: sicuramente si accorgerebbe che lo stipendio di Prandelli era molto, molto più alto di quello del Presidente della Repubblica.

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Mi interesso di storia contemporanea, arte, cultura. E mi considero un libero pensatore.

4 Comments

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  • You actually explained it wonderfully.
    sammy dress http://www.sammydress.cc

    sammy dress 4 anni ago Reply


  • Non c’è bisogno di scomodare l’uomo nuovo della spending review Carlo Cottarelli ( mani di forbice ) sig. Riviello . Anche perchè al governo ne abbiamo perso tutti le tracce del commissario manager .
    Il CT della nazionale ,ora ex, Prandelli doveva solo passare il turno avendo a favore 2 risultati su 3 con l’Uruguay. Invece si è tutto complicato . Sono d’accordo con lei sul fatto che il problema principale sono gli alti ” stipendi ” che vengono pagati nel mondo del calcio . Si spera in un ricambio generazionale ma da come si sono messe le cose dovranno passare parecchi anni .

    andrea 5 anni ago Reply


  • Un omaggio al prof. Riviello che di tutto sa e di tutto parla!!! Con simpatia
    http://valdarnoxridere.blogspot.it/2014/06/roberto-riviello-il-tuttologo-di.html

    CAMILA 5 anni ago Reply


    • Visto e sinceramente apprezzato, ironia fatat bene, ricambio la simpatia

      Roberto 5 anni ago Reply


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