Il sorpasso

E se Grillo veramente ce la facesse a sorpassare il Pd e a diventare il primo partito d’ Italia? Diciamo pure la verità: è questa la domanda che ci frulla per il capo a pochi giorni dal 25 maggio. Perché delle elezioni europee, in fondo in fondo, ci interessa poco: ormai l’ abbiamo capito che andremo ad eleggere un Parlamento europeo che rassomiglia più all’ assemblea degli Stati Generali di Luigi XVI, visto che non ha alcun potere legislativo, mentre le leggi vere, le famigerate “direttive”, si fanno in altra sede. Per cui, ho il presentimento che un italiano maggiorenne su due se ne starà a casa domenica o, se si convincerà a portarsi al seggio, lo farà soprattutto per eleggere il sindaco della sua città, perché almeno quello lo avrà a portata di mano o di insulti (se necessario) e non sarà come quei parlamentari europei (alla Paolo Bartolozzi, tanto per citarne uno delle nostre parti) che si sono trasformati in extraterresti e li vedi materializzarsi solo in campagna elettorale, quando escono dall’ astronave.

Ma se Grillo sul suo blog e poi nel salotto celestiale di Vespa evoca il sorpasso e dipinge lo scenario dei grillini che il giorno dopo andrebbero in processione al Quirinale a chiedere l’immediato scioglimento delle Camere e il prepensionamento di Renzi, Silvio che fa? Si prepara a riemergere con ritrovato vigore dai servizi sociali e a ripetere il miracolo delle ultime elezioni politiche, quando il giaguaro maculato dette con forza la sua zampata? Macché, il Cavaliere si crogiola e si tormenta con la storiella del golpe, suggeritagli da Brunetta e dalla De Pascale, con la collaborazione di un volpone-giornalista americano e persino di un ex ministro obamiano, accomunati dalla smania di fare scoop e di vendere libri in Italia. Perché non ci spiega come mai, se si sentiva vittima di un colpo di Stato ad opera della Spectre europea e di Napolitano, anzichè denunciare la cosa al mondo intero, votò la fiducia al governo Monti e poi la ripeté con il governo Letta? Salvador Allende con l’ elmetto in testa e il mitra in mano combatté fino all’ ultimo i generali golpisti, ma Berlusconi salutò i suoi “golpisti” del 2011 con rispetto, chiamandoli educatamente Professori; perché solo ora si contorce dal dolore per l’offesa e il danno subiti?

Insomma, l’ ipotesi del sorpasso grillesco è una cosa possibile, sì o no? Difficile dirlo con certezza, ma sicuramente è il vero motivo per cui queste elezioni europee hanno un peso reale: perché se Grillo supera il Pd, si dovrà votare con o senza Porcellum non fra due mesi, ma fra due settimane al massimo; se Forza Italia resta sotto il 18%, altro che Marina, per rivitalizzare i reduci del glorioso Popolo della libertà ci vorranno le flebo ipervitaminiche e temo che non basteranno a risvegliarli dal coma; se poi il Nuovo centrodestra non supera ampiamente la soglia di sbarramento, almeno tre punti, significa che necessariamente a settembre, appena finite le vacanze al mare, dovrà fare una bell’ assemblea ed eleggere un altro leader ( o una leader, perché no).

Comunque la si pensi, è a tutti fortissimamente consigliabile la visione del capolavoro di Dino Risi: “Il soprpasso”. Ferragosto del 1962, l’ Italia è in pieno boom economico e Roma è una città deserta; Bruno, un trentenne vigoroso e spericolato, che guida un magnifico spider Alfa-Romeo, conosce casualmente Roberto, timido e impacciato studente di giurisprudenza. Bruno trascinerà il suo nuovo amico in un folle viaggio d’ iniziazione lungo il litorale toscano, affascinandolo col suo stile da maschio latino e soprattutto con la sua parlantina sciolta e l’ umorismo triviale ma efficace. Roberto lo segue, prima titubante, poi completamente soggiogato dalla fortissima personalità dell’ affabulatore (il grande Vittorio Gassman). Finisce com’ era prevedibile che finisse: la macchina si schianta contro il muso di un camion. Ma il guidatore si salva e il povero Roberto muore.

Beh, il boom economico in Italia è finito da un pezzo e la ripresa è ancora lontana come un miraggio. Ma proprio per questo gli italiani sono tentati di credere ai venditori di sogni, oggi più che mai. Speriamo allora che Grillo non ci trascini tutti a bordo di una macchina sportiva e non ci porti a morire dietro una curva. In passato ha già dimostrato di essere un pessimo guidatore.

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Mi interesso di storia, arte, cultura. E mi considero un libero pensatore. Sono nato a Potenza, da madre palermitana, ho studiato filosofia a Firenze, e ora vivo a Figline Valdarno. Insegno da molti, anzi, troppi anni materie letterarie e tecniche della comunicazione al "Giorgio Vasari".

2 Comments

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  • Il problema è mal posto non è decisivo se ci sarà il sorpasso o meno sarà derimente il trend. I 5 stelle crescono e non spariscono. Mentre il modello politico istituzionale di Renzi si fondava, sullo scenario dei 5 stelle in caduta libera e comunque fuori gioco. Da qui gli accordo PD e FI per la nuova legge elettorale maggioritaria col ballottaggio, da qui il modello di riforme istituzionali, senato provincie agenzie rai ecc. ecc.
    Paradossalmente più che la tenuta e/o la crescita dei 5 stelle peserà la caduta libera di FI, che nel modello detto rappresentava l’altro pilastro. Con cui misurarsi nel modello maggioritario. Al contrario oggi si profila uno scenario con un ballottaggio tra 5 stelle ed il pd con il modello di legge elettorale proposto, magari consegnano il paese all’ipotesi di una vittoria di grillo. Questo farà decadere quella ipotesi, conseguentemente l’asse PD-FI e conseguentemente il modello di riforme istituzionali.
    Non essendoci più la possibilità politica di una conventio ad excludendum tra PD e FI,
    si apre uno scenario, ovviamente per adesso solo di scenario possimo parlare, di rappresentanza proporzionale, uno scenario di assemblea proporzionale per le riforme costituzionali. Questo perchè i sistemi moderni non posso essere ridisegnati a forza, senza e contro 1/3 di quella nazione, trantomento con il 30/40 % di estensioni. Ne vedremo delle belle

    Excludendum 7 anni ago Reply


  • Professore io credo che un sorpasso di Grillo, almeno per queste elezioni non sia possibile, credo che per ora il governo Renzi stia lavorando bene.
    Questo lo dimostra anche il fatto che la più grande polemica sia fatta sulla questione degli 80 euro, penso che in Italia ci siano problemi più scottanti rispetto all’essere o non essere mancia elettorale.
    Ecco l’unica mia paura è che questo governo fallisca, che stenda il tappeto rosso a l’ex comico, che i voti di protesta per questo sistema ci trascinino in uno basato sul niente, se non su detti popolari e la visione superficiale dell’euro.
    Quindi a mio parere non ci resta che sperare!

    Jorio 7 anni ago Reply


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