Il Signor Esselunga

Quali sono i peggiori mali che affliggono il nostro Paese? Ne abbiamo parlato più volte e ormai sappiamo che la lista è lunga. Per questo ci auguriamo tutti che finalmente la stagione delle riforme sia iniziata e dai proclami ora si passi ai fatti.

Ma se andiamo a leggere la cronaca, purtroppo, anche il presente ottimismo viene messo a dura prova: perché, altro che palude da bonificare, qui c’ è tutto un sistema ingarbugliato fatto di leggi, leggine, burocrazia e divieti (roba da “grida” manzoniane), che sembra fatto apposta per impedire lo sviluppo e la libertà d’impresa. Un meccanismo perverso che ormai regna sovrano da almeno settant’ anni e che sarà molto difficile smontare, nonostante tutta la buona volontà del premier Renzi e della sua deliziosa ministra della semplificazione, Marianna Madia.

Ecco un episodio che ci fa veramente cadere le braccia. Bernardo Caprotti, 89 anni, è recentemente riuscito ad inaugurare a Prato uno dei suoi supermercati Esselunga … dopo ben 12 anni di attesa dall’ avvio dell’ iter. Ma i 12 anni di attesa a Prato non sono l’ eccezione dovuta a chissà quale incidente burocratico, bensì la regola: a Novara ci sono voluti 20 anni per un altro supermercato e al Galluzzo (Firenze) Caprotti è ancora in attesa da 42 anni. Sì, avete letto bene: 42.

Ora, considerando che ogni supermercato Esselunga dà lavoro a circa duecento persone, è facile capire che grave danno occupazionale (specialmente ai giorni nostri) viene fatto quando si impedisce o si ritarda per anni l’ avvio di un’ attività commerciale così importante.

Secondo rapporti internazionali, in Italia, il tempo medio per ottenere un permesso di costruzione è di 231 giorni, mentre in Germania bastano 97 giorni e 99 a Londra. La Banca Mondiale colloca il nostro Paese all’ 84esimo posto per facilità di fare impresa su 185 analizzati.

Ecco, dunque, quale sarebbe la madre di tutte le riforme: liberare l’ Italia dalla burocrazia e al tempo stesso dalla imperante cultura anti-impresa. Ma Renzi e Madia ce la potranno fare?

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Mi interesso di storia contemporanea, arte, cultura. E mi considero un libero pensatore.

4 Comments

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  • Al di là della miglior qualità in termini di prodotti e servizi offerti da Esselunga, ed i numerosi riconoscimenti avuti nel tempo, é bene ricordare che da quando é nata Esselunga ha avuto molti riconoscimenti nell’ ambito della GDO; vorrei porvi una riflessione, aldilà dei personali punti di vista, é inequivocabile secondo me che cio’ che é piu’ fastidioso sono gli slogan pubblicitari ingannevoli che vengono fatti da COOP ad esempio la COOP siete Voi ! mi domando voi chi…. sarebbero contenti di sapere che con la loro spesa o prestiti finanziano affari come Unipol – Fonsai o MPS? vedete dunque come tutto é relativo, mi viene da sorridere quando alcune organizzazioni si ergono come paladini della tutela degli interessi dei consumatori…. se non siamo alla supercazzola poco ci manca….. Un individuo solo non mi ha mai fatto paura, quando però sono organizzati sotto una sedicente bandiera frodano maldestramente il prossimo senza nessuna remora morale ed etica.

    Andrea 5 anni ago Reply


  • Fa piacere rileggere le parole di un grande ” professore” di vita… Almeno per me e stato così… Per quanto riguarda il discorso delle riforme non credo che una sola persona, di qualunque schieramento politico riesca a cambiare le rovinose sorti di questo paese… Ci si trova ogni giorno di fronte a numerosi scandali della nostra classe politica, che fanno rabbrividire al solo pensiero delle cifre di denaro che questi uomini ( se così li dobbiamo definire) riescono auto vere indisturbati a loro vantaggio… Eppure il popolo fila dritto e incurante, come se avesse qualcosa da perdere nel ribellarsi a questa situazione.. È il popolo a dover dire basta…

    Federico 5 anni ago Reply


  • Se era una Coop bastavano pochi mesi sig. Ravello per vedere l’apertura del supermercato. In politica tutto è relativo ossia legato alle amicizie di partito , e tutti i sistemi più ingarbugliati diventano di facile soluzione . Il sig. Caprotti come saprà, non è molto amato in Toscana . L’imprenditore dei supermercati dell’Esselunga scrisse il libro denuncia ” falce e carrello ” . Le mani sulla spesa degli Italiani. Ed. Marsilio 2007. Credo che si sia fatto molti nemici .

    andrea 5 anni ago Reply


    • Ha fatto benissimo, Andrea, a ricordarci il titolo del libro di Caprotti, a qualcuno potrebbe sicuramente interessare.

      Roberto 5 anni ago Reply


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