Posts in: dicembre, 2014

Buon Natale col Presepe

Mentre nel mondo, dalla Nigeria al Pakistan, vengono commessi crimini orribili e stragi contro pacifici cristiani nella quasi totale indifferenza dell’opinione pubblica e delle istituzioni internazionali, in Italia qualche dirigente scolastico fanatico del multiculturalismo impedisce alle maestre di preparare il Presepe ai bambini, per evitare di “offendere” le famiglie non cristiane.

Ma perché uno dei simboli religiosi più noti e più emozionanti, perché legato ai ricordi d’infanzia di noi tutti, ovvero la ricostruzione domestica, artigianale e popolare della nascita di Cristo, può essere considerato un elemento disturbante e quindi da evitare o quantomeno da nascondere?

Probabilmente non c’ è da parte del dirigente scolastico di Bergamo, e da tanti altri come lui che operano dentro e fuori le scuole italiane, soltanto un furore iconoclasta dovuto alla retorica multiculturalista, che trova finanche nell’


Le municipalizzate vanno rottamate

Vi ricordate il Cottarelli della Spending review? Quel signore che aveva competenze di finanza internazionale e che era stato assunto da Letta per indicare un programma di revisione della spesa pubblica, da attuarsi mediante tagli efficaci su determinati capitoli?

Uno dei punti fondamentali su cui, secondo lui, si sarebbe dovuti intervenire per eliminare gli sprechi colossali e insieme bloccare la corruzione dilagante (come il recente caso di Mafia capitale insegna) erano le 8000 municipalizzate italiane; che hanno in gran parte bilanci in rosso e la sola funzione di garantire posti di lavoro agli amici degli amici, ovvero sistemare politici a prescindere dalle competenze e organizzare la raccolta del consenso elettorale.

Che fine ha fatto la Spending review di Cottarelli? Praticamente la stessa dei precedenti commissari speciali (tre prima di


La grande romana schifezza

L’ operazione Mare Nostrum era stata propagandata come un obbligo morale per gli italiani che, avendo la sventura di vivere nel paese più vicino all’ Africa, dovevano per forza impegnarsi nel salvataggio, accoglienza e mantenimento delle migliaia e migliaia di immigrati e disperati in arrivo. Il buonismo ce lo imponeva.

Fu così che il reato di clandestinità venne abolito e le navi della nostra marina militare furono impiegate, a spese dei contribuenti, come traghetti per prelevare in alto mare gli immigrati dai loro barconi e portarli in salvo nei porti italiani. Gli immigrati poi venivano incanalati nella fitta rete di centri di accoglienza e case alloggio tutte gestite da cooperative private, che sono andati ad aggiungersi, come nel caso della periferia romana, ai già esistenti