Posts in: maggio, 2014

Lo tsunami era solo un’onda

Quando sono andati a votare per l’ Europa, sapevano bene gli italiani che in realtà la partita si giocava sul terreno della politica nostrana; perché sì certo il Parlamento europeo è molto chic e il futuro presidente della Commissione parlerà correttamente francese, inglese e tedesco e la mattina farà colazione con le uova strapazzate, le salsicce e il caffè annacquato, però quello che alla fin fine ci stava veramente a cuore era decidere se a guidare il bel Paese nei prossimi anni sarebbe stato un ex comico teorico della decrescita felice (felice col piffero) oppure un giovane leader liberale che ragiona di riforme, anche se a volte le spara un po’ grosse, ma poi qualcosa sicuramente raccatta e un risultato concreto lo realizza e lo mette


Il sorpasso

E se Grillo veramente ce la facesse a sorpassare il Pd e a diventare il primo partito d’ Italia? Diciamo pure la verità: è questa la domanda che ci frulla per il capo a pochi giorni dal 25 maggio. Perché delle elezioni europee, in fondo in fondo, ci interessa poco: ormai l’ abbiamo capito che andremo ad eleggere un Parlamento europeo che rassomiglia più all’ assemblea degli Stati Generali di Luigi XVI, visto che non ha alcun potere legislativo, mentre le leggi vere, le famigerate “direttive”, si fanno in altra sede. Per cui, ho il presentimento che un italiano maggiorenne su due se ne starà a casa domenica o, se si convincerà a portarsi al seggio, lo farà soprattutto per eleggere il sindaco della sua città, perché almeno quello


Capitani coraggiosi

Con una bellissima fiction appena andata in onda, Rai 1 ci ha raccontato e mostrato la vita di Giovanni Borghi, ovvero “Mister Ignis, l’operaio che fondò un impero”, e così facendo ci ha riportato indietro nella storia di un’ Italia che uscì sconfitta e distrutta dalla guerra, ma poi trovò la forza di rialzarsi e realizzare, nel giro di un decennio, un vero e proprio miracolo economico. Grazie soprattutto a una generazione di imprenditori coraggiosi e visionari, gente come i fratelli Borghi, che avevano “studiato” nelle botteghe artigiane e lì avevano imparato a fabbricare oggetti e ad amare il proprio lavoro. Operai e artigiani che poi divennero piccoli e grandi imprenditori, e fecero fare quel “boom” all’ economia italiana che si traduceva in 6 punti di crescita


Era il gioco più bello

Non è che qui si voglia per forza buttarla in politica, finanche quando si parla del gioco del calcio al quale sono legati i ricordi d’ infanzia e giovinezza di molti di noi, insieme a emozioni, passioni, gioie e delusioni incredibili. Ma la domanda, fin troppo scontata e che nasce spontanea, è: chi e come risolse il problema degli hooligans in Inghilterra alla fine degli anni Ottanta? E la risposta la conoscono pure gli asini: Margaret Tatcher col suo solito irreprensibile stile di ferro. Altro che trattare coi colleghi british di Gennaro “la carogna”.

Ecco perché concordo pienamente col ministro Alfano se invoca il Daspo a vita per i tifosi violenti e il pugno duro. Ma al tempo stesso resto basito quando lo sento dire in tv che


C’ era una volta la scuola italiana

Al liceo classico Giulio Cesare di Roma, due professoresse democratiche (è una tipologia specifica del corpo docente italiano, nata e cresciuta nel post-sessantotto) hanno pensato bene di far acquistare e leggere ai loro studenti del ginnasio il romanzo “Sei come sei” di Melania Mazzucco, che racconta la storia di una famiglia “normale” (per l’autrice) composta da due padri gay e una figlia nata grazie all’ utero preso in affitto da una donna dell’ est, dietro generoso compenso.

Le professoresse democratiche, come tutte quelle che a scuola arrivano sempre con Repubblica sotto il braccio e un giorno sì e uno no parlano di diritti civili e lotta all’omofobia, hanno poi chiesto ai ragazzi di scrivere un saggio breve (ora si chiamano così i temi ) a partire dalla celebre domanda