Posts in: aprile, 2014

L’ illuminato

La lettera che Sandro Bondi ha indirizzato alla Stampa del 23 aprile si può riassumere con due battute (“Forza Italia ha fallito, sosteniamo Renzi”) che rischiavano di passare alla storia come quelle del maresciallo Lapalisse, se non fosse giunta la prevedibile e parziale smentita della sera stessa (“Sono stato frainteso, resto fedele a Berlusconi”), che invece resterà per sempre un esempio di moderno donabbondismo.

Sì perchè, a parte la facile assonanza dei nomi, tra il Sandro Bondi toscanaccio e il Don Abbondio manzoniano mi pare ci siano diversi aspetti comuni: innanzitutto quell’aria parrocchiale, mite e rassicurante che, se è comprensibile in un curato di campagna sulle rive del lago di Como, mi ha sempre incuriosito e finanche inquietato in uno che doveva coordinare il più grande partito liberale


Il falchetto Brunetta

Nel bel mezzo della votazione per approvare il Def (documento di economia e finanza), che Renzi ha voluto varare in modo da regalare agli elettori con meno di 25mila euro l’anno lo sconto dell’ Irpef già promesso e piazzarlo nell’uovo di Pasqua quale graditissima sorpresa, si è alzato in volo il falchetto Brunetta.

Che cosa lo ha tanto irritato e spinto ad un ennesimo attacco furente contro il governo? La questione sarebbe roba da poco, s’intende, diciamo quasi un pretesto, comunque la ricordiamo brevemente: vista la grave situazione di crisi, il ministro Padoan ha scritto una letterina alla Commissione europea, chiedendo il permesso per l’ Italia di posticipare il pareggio del bilancio, inaugurato dalla Destra storica nel lontano 1875 e raramente poi rivisto nella nostra storia post-risorgimentale, all’anno


C’è chi scende e chi sale

silvio processo

La questione principale delle prossime elezioni europee, che le rende forse per la prima volta terribilmente interessanti ed appetibili, sarà in sostanza la verifica del nuovo assetto che la politica italiana ha preso con l’ avvento di Renzi e la caduta di Berlusconi.

Due fenomeni che nella loro specularità hanno ridisegnato la mappa e modificato il campo da gioco, al punto che si è reso necessario prevedere un nuovo ordinamento istituzionale e un’altra regola elettorale, anche se i tempi della loro realizzazione fluttuano e si dilatano verso un orizzonte che a sua volta sembra spostarsi sempre più in là.

Il primo ha superato la fase della rottamazione e del ribellismo generazionale, che ancora caratterizzava il Renzi movimentista segretario del


Guerra di secessione o carnevalata?

Chissà se il 2014 sarà ricordato nei libri di storia come l’ anno d’inizio della guerra di secessione del Veneto o come l’anno della peggiore carnevalata lagunare di tutti i tempi.
Perché la questione da dirimire, soprattutto per i magistrati, è praticamente questa:

1) trattasi di terrorismo allo stato nascente anche se da dilettanti (ma la storia degli anni di piombo c’insegna che persino un miliardario eccentrico e rispettabile editore fu capace di mettere candelotti di dinamite sotto un traliccio dell’alta tensione e di autospedirsi all’altro mondo con la benedizione di Fidel Castro; per cui è sempre bene stare all’ erta e non sottovalutare chi si trastulla con gli esplosivi e le armi, anche nel caso di apparentemente innocui indipendentisti della Serenissima che hanno l’